I libri si donano, non si bruciano

Berlino - Bebelplatz

C’è chi i libri li vuole bruciare e chi invece si impegna per salvarli. Nel corso dei secoli ideologie integraliste e fanatiche, di stampo politico e religioso, si sono macchiate dell’infamante colpa del rogo dei libri. Tutti ricordiamo la Berlino del 1933, quando i nazisti distrussero migliaia di volumi in Bebelplatz. Oppure, più indietro, il rogo dei manoscritti Maya operata dai conquistadores spagnoli nel 1562. O ancora, oggi, il lento genocidio che lo Stato cinese sta perpetrando contro il popolo tibetano e nei confronti delle minoranze culturali. La limitazione della libertà di espressione e di pensiero è una costante nella storia dell’uomo. Come lo è, per fortuna, l’opera di coloro che i libri li vogliono mettere in salvo, custodirli e lasciarli in eredità ai posteri.
Progetto Sarajevo. Una biblioteca da salvare” è un’iniziativa della Casa per l’Europa di Gemona che ha l’obiettivo di raccogliere e recuperare libri da donare alla Biblioteca della città bosniaca martoriata dal conflitto nella ex Yugoslavia. Per lanciare e presentare il progetto sono previste 3 serate, che intendono essere uno stimolo alla riflessione sulla follia della guerra e in particolare del “biblicidio”. Gli organizzatori hanno deciso di sostituire l’acquisto del biglietto con la consegna di un libro, da disporre sul palcoscenico nel corso degli incontri-concerti. I volumi raccolti saranno poi consegnati alla Biblioteca di Sarajevo dal gruppo musicale “Arbe Garbe” in occasione della prossima tournée nei Balcani.
Il primo appuntamento si è tenuto a San Daniele lo scorso 3 dicembre. Il prossimo si svolgerà a Gemona domani, sabato 10 dicembre, alle ore 20.30 presso il Teatro “Glemonensis”. La serata, dal titolo “Sulle parole di Ivo Andric” vedrà la partecipazione di Bozidar Stanisic, scrittore e intellettuale serbo-bosniaco residente in Friuli dal tempo della guerra nei Balcani e di Azra Nuhefendic, scrittrice nata a Sarajevo da una famiglia bosniaco-musulmana e già reporter per la Televisione di Stato di Belgrado. Sul palcoscenico musiche eseguite dal vivo da Rocco e Ludovica Burtone e da Arno Balzan. Accanto agli autori si potranno apprezzare letture, poesie, immagini e parole curate degli studenti dell’ITCG “Marchetti” di Gemona, che saranno coadiuvati da alcuni loro coetanei bosniaci, ospiti in occasione di un gemellaggio culturale. [gc]
[QUI ulteriori informazioni sull’iniziativa]
[Immagine: l’opera d’arte di Micha Ullman in Bebelplatz a Berlino, in ricordo del rogo dei libri del 1933]

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