Piani sregolatori

Escher

Gemona non avrà un nuovo piano regolatore. Si continuerà a procedere per varianti, com’è stato finora. La conferma definitiva è arrivata durante il consiglio comunale dell’altra sera [] per bocca del vicesindaco Roberto Revelant. La maggioranza ha deciso che possiamo continuare secondo le vecchie logiche, senza uno strumento di pianificazione urbanistica che definisca nuove linee per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio comunale.
Durante il dibattito il consigliere di “Con te Gemona” Sandro Venturini ha ribadito la nostra contrarietà, riaffermando il valore e la necessità di dotarsi di strumenti urbanistici che disegnino in maniera organica la Gemona del futuro. Dopo 35 anni dal terremoto, a Gemona serve un salto di qualità in questo ambito strategico. A oggi siamo arrivati al numero inverosimile di 46 varianti – oltre una all’anno da quando è stato approvato il primo piano regolatore – varianti che hanno ormai completamente stravolto il piano originario.
Spiace anche rilevare l’assoluta assenza di interventi da parte della maggioranza durante la discussione in aula. Nemmeno in appoggio al vicesindaco Revelant. Non sono intervenuti nemmeno i consigliei della lista “Gemona nel cuore”, scesa in campo nelle ultime consultazioni proprio con l’obiettivo di svecchiare le asfittiche logiche della politica gemonese. Tanto più evidente il loro silenzio se andiamo a leggere quanto scrivevano 3 anni fa nel programma elettorale: «Revisione di alcune scelte urbanistiche fatte nel passato e provvedere ad una ricalibrazione delle stesse, mediante l’interruzione dell’attuale sistema virtuoso [sic] delle varianti a favore di un nuovo Piano Regolatore Generale per una più attenta programmazione urbanistica del territorio nel rispetto delle esigenze insediative di carattere residenziale, produttive, commerciali, di servizio, e storico-culturale, salvaguardando le aree agricole che risultano spesso depauperate». [1/continua]

Tag:

Un Commento a “Piani sregolatori”

  1. Michele scrive:

    Quando il piatto è ricco, va gustato un pezzetto alla volta…