Gemona, il Natale e la musica

Picasso, Violini e grappoli

Puntuale come ogni anno torna a Gemona il concerto di Santo Stefano. Lunedì prossimo 26 dicembre alle ore 16.30 in Duomo, il coro Glemonensis, nell’anno in cui festeggia il 35° di fondazione, regalerà a tutta la cittadinanza qualche ora di ottima musica. Saranno eseguite opere di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1849), compositore e direttore tra i più acclamati della prima metà dell’Ottocento.
Il concerto sarà diviso in due parti: nella prima verrà eseguito il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64, uno dei più noti lavori del repertorio concertistico la cui fortuna si deve alla classica eleganza della scrittura e alla limpida bellezza delle melodie. Il violino solista sarà il giovane talento friulano Laura Bortolotto, mentre l’orchestra sarà quella dell’Accademia Naonis di Pordenone. La seconda parte sarà dedicata alla produzione sinfonico corale di Mendelssohn con l’esecuzione dell’Hör mein Bitten, inno per soprano solo, coro e orchestra e il più articolato Lauda Sion Salvatorem, dove il compositore alterna declamazione corale, sezioni contrappuntistiche e lirici interventi delle voci soliste che per l’occasione sono: Liliana Moro soprano; Chiara Brunello contralto; Alessandro Cortello tenore; Hektor Leka basso.
La formazione corale sarà composta dal coro Glemonensis (direttore Roberto Frisano); coro Zoltán Kodály di Passon di Pasian di Prato (direttore Davide Pitis); coro Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro (direttore Davide Pitis); gruppo vocale Citta’ di San Vito di S.Vito al Tagliamento (direttore Gioachino Perisan); coro femminile Lorenzo Perosi di Bagnarola di Sesto al Reghena (direttore Gioachino Perisan).

[Immagine: Pablo Picasso, Violini e grappoli (1912, part.)]

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