Gemona città dei diritti

Amnesty

Amnesty International è la più importante organizzazione non governativa impegnata nella difesa dei diritti umani. Fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, nel 2011 l’associazione ha festeggiato i suoi 50 anni di vita. Obiettivo di Amnesty è l’accertamento degli abusi nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani attraverso ricerche sistematiche e imparziali e la raccolta di appelli con lo scopo di esercitare una pressione pubblica sui governi e altri soggetti che non rispettano i diritti umani.
A Gemona c’è uno tra i più attivi gruppi di Amnesty operanti in Italia, tanto da fare della nostra cittadina un piccolo “caso” per efficienza e capacità di mobilitazione. Da anni, grazie all’attività del coordinatore del gruppo Massimo Vitti e di alcuni collaboratori, vengono raccolte migliaia di firme e inviate centinaia di appelli. Ne avevamo già parlato: nel 2009, secondo alcune stime di Amnesty Italia, nel nostro Paese sono state raccolte circa 300 mila firme, di cui oltre 30 mila a Gemona. Il 10% del totale. Tanto da meritare un plauso pubblico durante l’assemblea nazionale dell’organizzazione.
E se già questa era una notizia positiva, il dato del 2010 è ancora più rilevante. Infatti le firme raccolte lo scorso anno furono 51.002, con un aumento di oltre il 60%. Un dato che conferma quanto nella nostra cittadina ci sia, accanto a volontari motivati ed efficienti, una forte sensibilità per i temi legati ai diritti umani e delle reti che sanno attivarsi e coinvolgersi in difesa di chi vive senza diritti. In questo tempo di Natale sono semi di speranza che ci piace ricordare.

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2 Commenti a “Gemona città dei diritti”

  1. Gianni scrive:

    E’ vero, a Gemona ci tante sensibilità verso i diritti violati, chi soffre ingiustamente… ma tante di queste sensibilità resterebbero inespresse se non ci fosse chi dà loro voce e ali, chi ne aiuta la condivisione, la trasformazione in firme, cartoline, lettere, riflessioni, gesti concreti insomma. E allora un grazie e un plauso a Massimo e a tutti i volontari di Amnesty

  2. Sandro V. scrive:

    Sono questi piccoli gesti che, riuniti insieme, possono cambiare il modo.
    Grazie a Massimo e agli amici di Amnesty che ci aiutano in quest’impresa.