Buon 2012, Gemona

Gemona, via Bini

Nel 2012 entreremo nel 4° anno della giunta Urbani. Alcune somme si possono tirare. Una parte del “Patto con Gemona” è stata concretizzata, ma molti punti del programma elettorale sono ancora da realizzare. In particolare, questo l’augurio con il quale accogliamo il nuovo anno, mancano ancora interventi di rilancio del centro storico, che in questi ultimi 3 anni ha subito un vero collasso per la chiusura di attività commerciali e di servizio. Era un punto qualificante del programma, di cui si sono realizzati solo alcuni interventi di riqualificazione viaria, mentre manca un piano complessivo di ridefinzione degli spazi urbani e delle attività turistiche, economiche e commerciali. Lo riportiamo, quel famoso “Patto per Gemona”, così ciascuno può farci sopra le valutazioni che ritiene:

«Progetto rilancio del Centro storico
Elaborazione di un progetto urbanistico complessivo avviando un concorso di idee al fine di definire un migliore assetto dello stesso, con interventi diretti ad una migliore coerenza e compatibilità complessive delle sue funzioni ed ad una maggiore chiarezza morfologica dello spazio urbano.
Tale Piano sarà finalizzato al rilancio in particolare:
- della sua centralità direzionale (anche in funzione dell’ambito territoriale circostante);
- del miglioramento delle relazioni e attività socio-culturali, (Cineteca, Laboratorio Internazionale della Comunicazione, Biblioteca, Cinema –teatro, ecc.;
- della valorizzazione del patrimonio storico e architettonico, del sistema museale, dei siti storici archeologici e di quelli ambientali (via Bini, Colle del Castello, Musei, scavi archeologici, area del S. Giovanni, ecc.);
- del potenziamento delle attività commerciali, e dell’inserimento di nuove attività di accoglienza , gastronomiche e ricettive ( ristorazione, affitta camere, alberghi , ecc…) per rispondere alle richieste di visitatori e turisti;
- di soluzioni ai problemi legati ai parcheggi ed al traffico ed ai “conflitti” che si generano con l’accessibilità pedonale (aumento delle aree pedonali, abbattimento delle barriere architettoniche, miglioramento dei livelli di sicurezza e dei flussi di traffico, salvaguardia delle parti più monumentali delle città, ecc…);
- dell’innalzamento del livello di benessere dei cittadini e a rispondere alla domanda di spazi sicuri, di luoghi di incontro e di relazione interpersonale che recuperi il senso più forte dello spazio urbano come luogo sociale per eccellenza. (In quest’ottica via Bini diventa l’asse portante per la sua monumentalità, pregio architettonico e valore storico)».

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