Archivio di febbraio 2012

Il Lago in Comune

mercoledì, 29 febbraio 2012

Acqua

Alcuni giorni fa abbiamo inoltrato un ordine del giorno, da portare in discussione al prossimo consiglio comunale, sulla valorizzazione del Lago di Cavazzo [QUI]. Riteniamo infatti che quel sito sia strategico per lo sviluppo del Gemonese e vorremmo avere le massime garanzie circa la compatibilità a fini turistici, sportivi e ambientali della zona con il previsto raddoppio della centrale idroelettrica di Somplago. Da tempo lo chiedono anche i locali comitati dei cittadini, cui recentemente si sono unite anche le voci dei presbiteri della Forania di Gemona. Questi ultimi hanno pubblicamente espresso la loro preoccupazione, chiedendo che non si guardi solo agli interessi dei grandi gruppi economici ma anche al «destino del Lago, del suo territorio, del suo sviluppo, del futuro nostro e dei nostri figli» []. Crediamo che sulla questione – al di là delle valutazioni di impatto ambientale, di opportunità economica, di equilibrio tra le esigenze locali e quelle generali – si giochi una partita più importante, che interessa il confronto democratico, la partecipazione dei cittadini e le procedure decisionali (come indica anche la Convenzione Europea sul Paesaggio []).
In qualità di forza politica in consiglio comunale, abbiamo più volte chiesto [] che anche Gemona si esprimesse sul futuro del Lago. Se non altro per affermare la necessità di permettere ai cittadini di esprimere la loro opinione e per chiedere alla politica regionale studi scientificamente attedendibili e una trasparenza nelle scelte. In quanto comune mandamentale, Gemona ha una responsabilità a cui non può sottrarsi, tanto più se si considera che il nuovo progetto “Gemona città dello Sport” prevede investimenti importanti per la valorizzazione delle attività nautiche e di volo acrobatico sul Lago [], non pienamente compatibili con il raddoppio della centrale.
Confidiamo che dalla discussione del nostro ordine del giorno in consiglio comunale, accanto a un fruttuoso confronto politico, possa far emergere una posizione chiara e condivisa da parte del nostro Comune. La chiede il territorio, lo chiede il futuro dei nostri figli.

Diamo credito all’economia friulana

martedì, 28 febbraio 2012

Carta di credito

Nuvole scure si addensano all’orizzonte dell’economia friulana. Ad affermarlo è la Camera di Commercio di Udine. Lo fa sulla base di un sondaggio a cui ha partecipato un campione significativo di aziende: 600 realtà imprenditoriali hanno contribuito a dare una visione d’insieme sullo stato di salute delle imprese medio e piccole della Provincia.
Dall’analisi dei dati emergono significative criticità per il 2012. Causa principale la difficoltà di ottenere credito, fonte necessaria per esigenze di cassa, ma soprattutto per spingere sugli investimenti.
In Provincia le imprese a cui il credito è stato concesso si sono ridotte sensibilmente (-18%) confrontando il 3° trimestre 2010 con il 4° 2011. Una percentuale che si riflette su un Nordest in cui, anche quando il credito viene accordato, è concesso a condizioni più gravose, aumentando le richieste di rientro. La situazione è più difficile soprattutto per i crediti a medio e lungo termine, cioè per sostenere processi di innovazione e internazionalizzazione.
Dall’indagine emerge pure un diffuso impegno di banche e imprenditori per risollevare le sorti dell’economia del territorio. Se da un lato si registrano dei dati preoccupanti sull’andamento della produzione manifatturiera e una forte competizione dovuta ai Paesi emergenti, dall’altro si riconosce che le aziende del Nordest stanno adottando delle azioni migliorative che potranno dar luogo a vantaggi nel futuro. Ci si riferisce all’evoluzione delle imprese, al risanamento finanziario, al potenziamento relazionale e al crescente dinamismo. Azioni importanti per superare il periodo di crisi. Un 2012 partito in sordina, foriero di segnali preoccupanti, potrebbe diventare trampolino di lancio per un futuro più solido se gli attori in gioco sapranno innovare e ripensare i propri modelli imprenditoriali. [gc]
[QUI ulteriori informazioni sull’indagine della CCIAA]

Tempus fugit

lunedì, 27 febbraio 2012

Tempus est jocundum 2011

Sabato scorso si è svolta l’assemblea ordinaria della Pro Glemona. Dal dibattito – a cui hanno partecipato fra gli altri la presidente Sara Mardero, il commercialista Salvatore Oliverio (che ha presieduto l’assemblea), il sindaco Paolo Urbani e l’assessore alla cultura Stefano Marmai – è emerso quanto l’associazione si confermi un’istituzione decisiva per lo sviluppo di Gemona. Negli ultimi anni è stata il perno attorno a cui sono ruotate le manifestazioni turistiche e culturali più importanti: dal “Tempus est jocundum” a “Gemona… formaggio e dintorni”, da “Castelanimato” alle celebrazioni del Tallero, dalla “Dama castellana” alla rassegna “Leimi”. Solo per ricordarne alcune. La crisi tuttavia sta pesando sui bilanci. Minori entrate da parte degli enti pubblici, dagli sponsor privati e qualche sfortunata giornata di maltempo hanno determinato un passivo di bilancio che, seppure non preoccupante, sta facendo considerare l’opportunità di tagliare alcune manifestazioni. Tra tutte, la più a rischio è quella dell’estate, il “Tempus”, che risulta la più costosa. Ora, la decisione andrà condivisa con Comune, associazioni del territorio ed esercenti. La festa infatti è un importante volano per la visibilità di Gemona e per le sue prospettive turistiche ed economiche. Lo sforzo quindi andrà fatto insieme, su una logica di lavoro in rete che la Pro Glemona ha avviato ormai da anni.

Numeri

domenica, 26 febbraio 2012

Numeri

Costi sostenuti dall’amministrazione comunale di Gemona per il ricovero dei cani randagi presso il canile comprensoriale di Tolmezzo nel 2011.

Costo ricovero cani randagi17.160 €

Assemblea pro Glemona

sabato, 25 febbraio 2012

Tempus est jocundum

Oggi, sabato 25 febbraio, alle ore 17.30 presso l’auditorium San Michele, si svolgerà l’assemblea annuale dei soci della “Pro Glemona”. Un appuntamento atteso in cui verranno illustrati i progetti che l’associazione ha in programma per il 2012. In tempo di crisi e di minori trasferimenti da parte degli enti pubblici, anche alle Pro Loco corre l’obbligo di ripensare la propria offerta culturale e turistica. Negli ultimi anni le attività della Pro Glemona sono cresciute sia in numero sia in qualità (basta pensare ad esempio alle integrazioni tra il “Tempus est jocundum” e le iniziative dell’associazione “Ostermann”, oppure alla rassegna “Leimi”). Ma soprattutto La Pro Loco ha saputo coinvolgere un crescente numero di giovani e potenziare la rete di collaborazioni sul territorio.
L’assemblea dei soci di questo pomeriggio, accanto alla discussione sulle attività e le manifestazioni in programma per il 2012, avrà il compito di approvare i bilanci consuntivo e preventivo e di eleggere 5 componenti del consiglio direttivo, 3 per il triennio 2012/14 e 2 per il 2012, e un revisore dei conti per il biennio 2012/13.

Trend preventivo

venerdì, 24 febbraio 2012

Calcolatrice meccanica

Mentre rimangono ancora deluse le aspettative di coloro che chiedono maggiore trasparenza al Comune di Gemona attraverso l’elaborazione di un “bilancio sociale” – in modo da rendere fruibili a tutti i cittadini gli esiti dell’attività dell’amministrazione – pubblichiamo in anteprima il “Bilancio preventivo 2012” [QUI]. 26 pagine in cui vengono dettagliate tutte le entrate e le uscite previste per l’anno in corso. Da una prima lettura dei principali titoli del bilancio – cui seguiranno le nostre puntuali osservazioni durante il consiglio comunale dedicato all’approvazione del documento – si possono compiere alcuni raffronti con il preventivo dell’anno precedente (in attesa del consuntivo).
Innanzitutto, il totale delle entrate tributarie, extratributarie e dei trasferimenti correnti consisterà in 10 milioni 145 mila euro a fronte dei 9 milioni 691 mila euro del 2011 (+ 454 mila, pari al 4,7%). Sul versante delle spese, invece, aumenteranno quelle correnti, che passaranno da 9 milioni 391 mila euro del 2011 a 9 milioni 792 del 2012 (+ 401 mila euro, pari al 4,3%). Diminuiranno invece in misura consistente le spese in conto capitale, passando da 15 milioni 56 mila euro a 11 milioni 787 mila euro (- 3 milioni 269 mila euro, pari al 27,7%).
Il bilancio di previsione 2012 pareggia a 24 milioni 894 mila euro a fronte dei 27 milioni 709 mila euro del 2011 (- 2 milioni 814 mila, pari a -11,3%).

Una poesia da salvare

giovedì, 23 febbraio 2012

Folon

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità l’appello – promosso dalla Regione e sostenuto da numerose istitutuzioni pubbliche e private – in favore del poeta di origini gemonesi Pierluigi Cappello. Considerato uno dei massimi esponenti della poesia italiana e friulana, nel 2006 ha vinto il Premio Bagutta [] con Assetto di volo [] e nel 2010 il Viareggio [] con Mandate a dire all’imperatore []. A seguito di un grave incidente motociclistico, dal 1983 Cappello vive su una sedia a rotelle e in condizioni di estrema fragilità fisica. La sua situazione ha convinto la Regione Friuli-vg a chiedere la concessione dei benefici della Legge Bacchelli, norma del 1985 che prevede l’erogazione di un vitalizio ai cittadini che si siano distinti nel mondo della cultura, dell’arte e dello sport, ma che versano in situazioni di indigenza.
“Con te Gemona” ha votato convintamento l’ordine del giorno presentato dall’assessore alla cultura Stefano Marmai, nella convinzione che il Consiglio dei Ministri – nonostante il grave momento di crisi – terrà conto del valore personale e culturale del nostro concittadino. A cui facciamo i migliori auguri con i suoi stessi versi:

«E c’è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che dica
questa è la terra, il blu che vedi è mare».

[Immagine: Michel Folon]

Passi in avanti sul centro storico

mercoledì, 22 febbraio 2012

Passo avanti

Il Comune di Gemona si è piazzato quinto – dietro Pordenone, Palmanova, Trieste e Tarvisio – nella graduatoria che finanzia progetti per la «creazione di centri commerciali naturali e di centri in via» []. Un bando regionale a cui ha lavorato il personale degli uffici comunali realizzando il progetto “Cuore di Gemona”. L’obiettivo è quello di «riviltalizzare il tessuto urbano del centro storico in chiave commerciale e turistica». Le attività previste spaziano dal potenziamento dei servizi di accoglienza alla riqualificazione dell’arredo urbano, dalla promozione turistica all’aggregazione dei negozi e degli esercizi commerciali. Degli 80 mila euro richiesti, la Regione ne ha concessi 51 mila, pari al 70% dell’importo complessivo degli interventi.
Al di là della cifra – pur modesta se ti tiene conto della complessità e della natura degli interventi necessari – il progetto può costituire un buon punto di partenza per elaborare un piano complessivo di rilancio del centro storico e soprattutto può essere assai utile come quadro d’insieme per valutare potenzialità e criticità dell’offerta turistica e culturale di Gemona. Nella direzione di sviluppare una strategia d’insieme e non la solita politica dei rattoppi a cui siamo abituati da troppo tempo.
Pubblichiamo il progetto in anteprima [QUI, 5 Mb], invitando amministratori e operatori gemonesi a prenderlo in seria considerazione.