Il vero progresso della società

OgniCittadino

Da più di 10 anni il Coordinamento delle associazioni [] offre agli studenti delle scuole superiori di Gemona un percorso per avvicinarsi alla cultura della responsabilità, della solidarietà e della partecipazione, nella consapevolezza che il volontariato può diventare occasione di risposta ai bisogni degli altri e nel contempo momento di crescita personale.
Nel tempo l’iniziativa è mutata nei contenuti e nelle modalità. Si è adattata alle emergenti domande dei giovani e alle esigenze della scuola e delle associazioni, fino a diventare, oggi, un “Laboratorio di cittadinanza attiva” con il titolo “OgniCittadino”, formula che rimanda all’articolo 4 della Costituzione repubblicana: «Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società».
Quest’anno la proposta ha riscosso particolare interesse da parte degli studenti: oltre 60 iscritti provenienti dai 3 istituti Isis “D’Aronco”, Itcg “Marchetti” e Liceo “Magrini”. Il percorso ha avuto inizio mercoledì I febbraio e si snoderà attraverso 9 incontri settimanali in cui diverse realtà dell’associazionismo gemonese proporranno un tema connesso al tipo di servizio che svolgono (disabilità, diritti umani, protezione civile, graffiti, teatro …) e racconteranno le proprie esperienze e le motivazioni che stanno alla base del loro impegno. Accanto ai volontari partecipano al progetto alcuni docenti referenti per ciascuna scuola: Adriana Marini per il “Marchetti”, Maria Grosso per il “Magrini” e Gianni Vidoni per il “D’Aronco”. Mentre tutor per l’intero percorso è Francesco Patat dell’associazione “Bravi ragazzi”.
Da parte nostra ci congratuliamo con gli organizzatori dell’iniziativa. Il nostro tempo ha l’urgenza di recuperare il senso profondo di una cittadinanza responsabile e solidale. E “OgniCittadino” ci dà molti motivi per sperare.

[QUI il volantino dell’iniziativa]

2 Commenti a “Il vero progresso della società”

  1. Armando scrive:

    A Gemona ci sono un sacco di iniziative interessanti, come questa, ma sul Messaggero Veneto non ne scrivono mai. Pare che invece di un vero strumento di informazione sia uno “strillone” della politica, Sindaco in testa naturalmente.
    Per fortuna c’è internet (e voi) che garantisce la pluralità; difendiamo la rete dai molti tentativi di bavaglio .
    I giornali come il Messaggero V. sono “il vecchio”, destinati a morire.

  2. admin scrive:

    Grazie per il complimento e per la riflessione. Ci corre l’obbligo di una precisazione, comunque. L’informazione su carta ha la sua dignità e segue le sue leggi, diverse, non necessariamente più “vecchie” rispetto al web. Anche leggi di mercato. Un quotidiano costa infinitamente di più di un piccolo blog locale come il nostro (il cui supporto tecnologico ha un costo irrisorio, e chi scrive lo fa gratuitamente). E’ ovvio che gli editori siano molto attenti ai bilanci e a coloro – enti privati o pubblici – che li sostengono con la pubblicità. Dentro questi confini, poi, si muove la libertà dei giornalisti e dei corrispondenti.