Politica energetica

Pugni sul tavolo

«Perché volete fare un progetto di accumulo per pompaggio sul lago di Cavazzo, in casa altrui, quando simili progetti sono respinti in casa propria? Troppo comodo realizzarli in casa altrui! Con risorse idriche altrui!» Così i Comitati contrari al progetto Edipower di potenziamento della centrale idroelettrica di Somplago si sono rivolti ad alcuni sindaci e presidenti di Provincia del Nord Italia. È importante sapere che i sindaci di Brescia, Genova, Milano, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, il Commissario straordinario del comune di Parma, il presidenti delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, sono azionisti di Edipower, attraverso le partecipate Elettrica Altoatesina e Dolomiti Energia, le multiutility A2A, IREN e Delmi. Il contenuto della lettera è chiaro e diretto: se lo facciano a casa propria il potenziamento del pompaggio del lago! La corposa missiva [], che spiega tutti i motivi per i quali i Comitati sono contrari a questo progetto, si conclude tuttavia con un invito al dialogo. «Chiediamo a Voi che, presiedendo gli Enti Pubblici di riferimento delle sopracitate società multiutility, portate la responsabilità politica dell’operato delle stesse, di volerci concedere un incontro per meglio illustrarVi le nostre argomentazioni su questo progetto di Edipower». Come abbiamo ribadito più volte su questo blog [], la questione è di rilevante importanza non solo dal punto di vista ecologico, ma anche democratico. Tutti i diretti interessati, compresi i parroci delle comunità vicine al lago di Cavazzo, hanno oramai preso posizione []. Tra i firmatari della lettera – ne prendiamo atto positivamente – c’è anche Claudio Polano, già consigliere comunale ed esponente della lista “Per Gemona” che sostiene l’attuale maggioranza. E la giunta Urbani perché aspetta ancora a prendere una posizione chiara ed univoca?

Tag: ,

I Commenti sono chiusi