Diamo credito all’economia friulana

Carta di credito

Nuvole scure si addensano all’orizzonte dell’economia friulana. Ad affermarlo è la Camera di Commercio di Udine. Lo fa sulla base di un sondaggio a cui ha partecipato un campione significativo di aziende: 600 realtà imprenditoriali hanno contribuito a dare una visione d’insieme sullo stato di salute delle imprese medio e piccole della Provincia.
Dall’analisi dei dati emergono significative criticità per il 2012. Causa principale la difficoltà di ottenere credito, fonte necessaria per esigenze di cassa, ma soprattutto per spingere sugli investimenti.
In Provincia le imprese a cui il credito è stato concesso si sono ridotte sensibilmente (-18%) confrontando il 3° trimestre 2010 con il 4° 2011. Una percentuale che si riflette su un Nordest in cui, anche quando il credito viene accordato, è concesso a condizioni più gravose, aumentando le richieste di rientro. La situazione è più difficile soprattutto per i crediti a medio e lungo termine, cioè per sostenere processi di innovazione e internazionalizzazione.
Dall’indagine emerge pure un diffuso impegno di banche e imprenditori per risollevare le sorti dell’economia del territorio. Se da un lato si registrano dei dati preoccupanti sull’andamento della produzione manifatturiera e una forte competizione dovuta ai Paesi emergenti, dall’altro si riconosce che le aziende del Nordest stanno adottando delle azioni migliorative che potranno dar luogo a vantaggi nel futuro. Ci si riferisce all’evoluzione delle imprese, al risanamento finanziario, al potenziamento relazionale e al crescente dinamismo. Azioni importanti per superare il periodo di crisi. Un 2012 partito in sordina, foriero di segnali preoccupanti, potrebbe diventare trampolino di lancio per un futuro più solido se gli attori in gioco sapranno innovare e ripensare i propri modelli imprenditoriali. [gc]
[QUI ulteriori informazioni sull’indagine della CCIAA]

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