Archivio di marzo 2012

Punti contro la crisi

venerdì, 30 marzo 2012

Coop

Guardiamo avanti, aiutiamo il futuro”: un progetto nato per sostenere giovani del nostro territorio che vivono situazioni di difficoltà socio-economica. Nato dalla collaborazione fra il Distretto Sociale “Gemona” di Coop Consumatori Nordest, il Servizio sociale dei Comuni del nostro ambito distrettuale, le associazioni di volontariato sociale operanti sul territorio e con il coinvolgimento del Servizio sociale dei Comuni di San Daniele del Friuli, è rivolto a tutti i soci della Coop che, donando i punti dei propri buoni spesa, possono destinare una quota di denaro (13 euro ogni 500 punti) per l’acquisto di materiale scolastico, destinati alle famiglie disagiate con figli a carico, o per interventi a carattere sociale e culturale in favore di bambini, ragazzi e giovani in difficoltà. Per sostenere il progetto e donare i propri punti c’è tempo fino a domani, sabato 31 marzo.
L’iniziativa va ad affiancare il progetto “Brutti ma Buoni”, che da diversi anni il Distretto Sociale Coop del Gemonese sta portando avanti in collaborazione con la Caritas Foraniale e che consiste nella redistribuzione di prodotti alimentari non commerciabili, ma ancora commestibili. Nel solo 2011 sono stati consegnati prodotti freschi quali yogurt, dessert, formaggi freschi, tortellini, preparati a base di carne, buste di verdura pronta, burro, tramezzini, per un contro-valore commerciale di oltre 8 mila euro.

Ridiamo luce ai tesori di Gemona

mercoledì, 28 marzo 2012

Pomponio Amalteo

I lacunari del soffitto della ex chiesa di San Giovanni rappresentano uno dei tesori d’arte più significativi di Gemona. Dipinte nel 1533 da Pomponio Amalteo [], le tavole sono state salvate dal sisma del 1976, ma da allora non hanno più trovato una degna ricollocazione. 36 anni di attesa senza poter essere fruibili dal pubblico sono davvero troppi. In molti a Gemona si chiedono cosa non abbia funzionato. Perché un tale patrimonio possa essere stato dimenticato. Perché, nonostante la vocazione turistica della nostra cittadina, la classe politica degli ultimi decenni abbia trascurato quest’opera, che di certo ha le potenzialità per attirare visitatori e appassionati d’arte. Una delle motivazioni risiede presumibilmente nella scarsa consapevolezza da parte dei gemonesi del valore di questo artista rinascimentale, allievo del Pordenone [] e lodato dal Vasari nelle sue Vite [].
Una mancanza che intende colmare l’associazione “Ostermann”, d’intesa con la Pro Loco, con il progetto “Nel tempo dell’Amalteo. Gemona e il suo territorio nella prima metà del Cinquecento”. Un’iniziativa che si concretizzerà in una serie di conferenze-dibattito, mettendo in luce il contesto ambientale e culturale in cui ha operato l’artista veneto-friulano. Il primo appuntamento si è svolto lo scorso giovedì 15 marzo con l’intervento di Elisa Della Mea sul tema “La Patria del Friuli e la Serenissima in un inquieto e dinamico dopoguerra”. Il secondo è previsto per domani giovedì 29 marzo alle ore 20.30 presso l’Auditorium di San Michele. Tema della serata “Tra il monte e il piano. Il territorio di Gemona tra Medioevo ed Età Moderna”. Interverrà Enrico Miniati, giovane storico che da anni dedica i suoi studi al territorio che si estende da Venzone a Tarcento, comprendendo il versante occidentale delle Prealpi Giulie e la piana di Osoppo-Gemona. Le sue ricerche sono fondate su documenti reperiti, in buona parte, negli archivi gemonesi.

Verso un’amministrazione pubblica più moderna, aperta e trasparente

lunedì, 26 marzo 2012

Scacchi di vetro

[di Sandro Venturini]

Come si assumono le decisioni su questioni che hanno rilevanza pubblica? I pubblici amministratori secondo quali criteri decidono? Perché sistemare quella strada piuttosto che un’altra? Perché prevedere in quell’area un nuovo centro commerciale invece di un parco pubblico?
Recenti episodi, anche nel nostro piccolo ambito comunale, hanno rimesso in evidenza l’importanza di questa tematica, che presenta certamente aspetti controversi: da un lato la già fin troppo farraginosa burocrazia che rallenta la rapida realizzazione delle iniziative pubbliche, dall’altro l’opportunità di ascoltare e dialogare con i cittadini affinché le decisioni assunte siano condivise e sostenute.
Il nuovo corso del governo della cosa pubblica, impostato sullo stile dei paesi anglosassoni, mette al centro i cittadini, la loro partecipazione attiva alle scelte e presuppone una pubblica amministrazione trasparente, aperta, dinamica e nello stesso tempo meno bloccata dalla sua stessa burocrazia, dove si nascondono spesso inefficienze e centri di potere.
Se questa è la strada che l’amministrazione pubblica dovrà percorrere per modernizzarsi, stare al passo con le migliori esperienza europee e contribuire a risollevare le sorti del nostro Paese, gli strumenti di partecipazione attiva dei cittadini già ci sono, grazie anche alle nuove tecnologie. Uno tra i più utilizzati è quello della consultazione pubblica. Si tratta di raccogliere, attraverso la rete, elementi di valutazione, spunti di riflessione, osservazioni e proposte da parte di tutti gli interessati. Con questo strumento si favorisce la trasparenza, elemento essenziale per il controllo sull’attività delle amministrazioni pubbliche, e si agevola l’attività degli amministratori, che possono così configurare la propria attività sulla base delle necessità concrete dei cittadini e delle imprese.
È su questa strada che da tempo si muove l’Europa, mantenendo un dialogo aperto con cittadini sulle questioni strategiche in discussione [].
Molti enti locali del nostro Paese si stanno adeguando a queste procedure. La Regione Friuli-vg per esempio ha utilizzato questo strumento per redigere il Libro Verde sul futuro del sistema sociosanitario regionale [], che poi però è rimasto lettera morta.
L’ultimo interessante esempio è quello del Ministero dell’Istruzione che ha in corso una consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio a cui tutti gli interessati possono partecipare [].
Perché non adottare questi strumenti anche nel Comune di Gemona? Perché non chiedere l’opinione dei cittadini sui criteri di sviluppo urbanistico, per esempio? Ma non quando le varianti sono già realizzate e rese operative. Ma prima! Certo, tutto ciò presuppone massima trasparenza, buon utilizzo dei sistemi informatici, capacità di mediazione, e soprattutto volontà di dialogo con i cittadini.

Numeri

domenica, 25 marzo 2012

Numeri

Importo medio annuale per persona destinato ai giochi d’azzardo (video poker, poker on line, lotterie, lotto, ecc.) e confronto con altre categorie di spesa.

Totale spese giochi d’azzardo in Friuli-vg€ 1.317 milioni
Giochi d’azzardo€ 1.054
Abbigliamento e calzature€ 950
Combustibili e energia elettrica€ 525
Alimentari€ 1.800

[* I dati sono riferiti al Friuli-vg e all'anno 2011]

Assaggi primaverili

venerdì, 23 marzo 2012

Crocus

In attesa della Pasqua anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con gli “Assaggi di Primavera”.
Domenica prossima 25 marzo piazza del Ferro diventerà lo scenario del mercato enogastronomico, in cui saranno presenti i prodotti tipici del territorio a chilometro zero, al quale si affiancherà anche il “Mercatino degli Hobbisti”. Il pomeriggio sarà dedicato ai più piccoli con il laboratorio “Decoriamo la Pasqua”.
Sempre domenica, poi, alle 16.30 in Duomo ci sarà il concerto “Fac ut cor meum” con musiche di Vivaldi, J. Tomadini, A. Faraboschi, M. Montico ed F. Brito. Le musiche saranno eseguite dall’ Orchestra Academia Synphonica e dall’Orchestra del Conservatorio J. Tomadini di Udine. Molteplici i Cori coinvolti, tra cui il Coro Glemonensis e il Coro Kelidon di Gemona, che accompagneranno il Soprano Judith Pezoa. Dirigerà Rafael Sanchez Arana. [ap]

C’è lavatoio e lavatoio

mercoledì, 21 marzo 2012

Gemona - Lavatoio via Trasaghis

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, la maggioranza guidata dal sindaco Paolo Urbani ha approvato la 45a variante al Piano Regolatore che prevede la modifica della destinazione urbanistica per l’area del lavatoio di via Trasaghis []. L’amministrazione comunale ha in programma la ricostruzione del vecchio lavatoio in cemento e la riqualificazione dell’area di fronte, fino ad oggi piazzola ecologica per la raccolta dei rifiuti. L’opera è in fase avanzata di definizione. La giunta ha appena approvato il progetto preliminare, realizzato dall’architetto Antonella Indrigo. Nella relazione allegata al progetto leggiamo che «il manufatto [verrà] ricollocato ad un’altezza superiore all’attuale, in modo da essere visibile dalla strada». Verrà costruito «un sistema di captazione dell’acqua dall’acquedotto comunale» e realizzata una fontana. Inoltre, «due corpi illuminanti, ad incasso, sono previsti allocati uno nella parte superiore della quinta scenica ed un secondo in prossimità della statua, in modo da rendere visibili i riflessi generati dal movimento dell’acqua anche di notte».
Il costo previsto dell’intero intervento è di 84 mila euro, di cui 21 mila euro per la ricostruzione del lavatoio, 12 mila per l’acquisto di una scultura marmorea da apporre sul manufatto, 28 mila per espropri, frazionamenti e spese tecniche e 23 mila euro per la sistemazione dell’area prospiciente.
[QUI l’immagine renderizzata del lavatoio di via Trasaghis come dovrebbe apparire a conclusione dei lavori]

Ancje la lenghe e à i siei dirits

lunedì, 19 marzo 2012

Lenghe

Il Comun di Glemone, in colaborazion cul Sportel Sorecomunâl pe lenghe furlane dal Glemonàs e cu la Societât Filologjiche Furlane, al organize un “Cors pratic di lenghe e culture furlane”. Il cors, ch’al durarà par 12 lezions di dôs oris ognidune, al sarà curât di Fausto Zof e al frontarà argoments sicu la grafie “normalizade”, la gramadie di base e la traduzion. La zornade e l’orari a saran definîts cui corsiscj (preserâl o serâl), tacant cul incuintri di presentazion dai 30 di Març dal 2012. Lis iscrizions al cors si puedin fâ dentri di vuê, Lunis ai 19 di Març, indreçansi al Sportel Sorecomunâl pe Lenghe Furlane dal Glemonàs [CHI].
L’iniziative e cole intun moment delicât pe lenghe furlane e, plui in gjenerâl, pes lenghis minorizadis, che in Italie a son plui di une desine (sloven, cravuat, albanês, catalan, grêc, ladin, ocitan, sardegnûl, todesc, francês e francoprovençâl, …). In chescj dîs il Consei dai ministris al à fat bon un disen di leç in mert ae Cjarte europeane des lenghis regjonâls o minoritariis [], prin pas pe ratifiche dal document che il Consei d’Europe al à fat bon 20 agns indaûr e che il Stât talian al à firmât tal 2000. Cumò i tocje al Parlament di Rome votâlu e cheste si spere ch’e sedi la volte buine. E sarès un’altre dimostrazion – s’e covente inmò une – che i “parons dal vapôr” dai ultins 10 agns, soredut i leghiscj (ancje furlans) ch’a si son jemplâts la bocje di Europe dai popui, di identitât e di valôr des “lidrîs”, a àn dome striçât cevole tai voi de int, cence bati un claut in fat di dirits “reâi” des minorancis lenghistichis e dal popul furlan.

Numeri

domenica, 18 marzo 2012

Numeri

Costi delle consulenze affidate dal Comune di Gemona per il coordinamento del progetto “Città dello sport”.

Totale43.000 €
Project manager Enzo Cainero (2010)15.000 €
Project manager Enzo Cainero (2011)20.000 €
Coordinatore da affiancare al Project Manager (2012)8.000 €