Friuli, terra accogliente

Piantina

Il Friuli-vg, secondo l’VIII rapporto del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), è al primo posto in Italia per ciò che riguarda la capacità di inserimento sociale degli stranieri. Al secondo e terzo posto, la Toscana e l’Umbria; e all’ultimo la Puglia. Il rapporto del Cnel mette a confronto la capacità di una regione di porsi come “polo di attrazione” per gli immigrati. In una scala che va da 1 a 100 la nostra regione ha ottenuto un valore complessivo pari a 70.6, la Toscana 66.0, l’Umbria 65.7. La Puglia si ferma a 34.3. Il centro Italia, tra le macro aree, risulta essere, secondo gli indici di integrazione sociale degli stranieri utilizzati dal Cnel, quella che vanta le migliori condizioni complessive di inserimento socio-occupazionale e il più alto indice potenziale di integrazione. Noi in compenso possiamo vantare il primo posto di Trieste nella classifica delle province più “accoglienti” (71.9).
E a Gemona? Quanto sappiamo accogliere i cittadini stranieri? Siamo capaci di mettere in atto processi di integrazione nel rispetto della dignità delle persone e attraverso uno sviluppo sociale armonico ed equilibrato? Si tratta di domande impegnative e urgenti. Il numero degli stranieri nella nostra cittadina ha superato le 500 unità: 1 su 20. Una risorsa per far crescere quel confronto di culture e di identità che da sempre ha caratterizzato il Friuli; che porta con sé anche rischi e difficoltà. Solo la conoscenza reciproca e l’ibridazione delle esperienze e delle “biografie” permetteranno di superare le reciproche diffidenze e paure.
Un segnale positivo, ci teniamo a ricordarlo, è stata la recente ratifica da parte del Consiglio comunale della campagna “L’Italia sono anch’io”. Un voto che – seppure a maggioranza “relativa” – ha voluto rappresentare il volto accogliente e solidale di Gemona.

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