La Gemona del volo libero

Parapendio

Durante l’ultimo consiglio comunale è stato approvata – con i soli voti della maggioranza – una nuova variante al piano regolatore, la n. 46. Il progetto, predisposto dall’architetto Fabiana Brugnoli, prevede la realizzazione di un’area per l’atterraggio del volo a vela (parapendio e deltaplano) e la realizzazione di alcune strutture di servizio alle attività sportive. L’area individuata dall’amministrazione comunale si trova in Godo all’imbocco di via Paludo venendo da via Vuarbe []. L’ambito è suddiviso in 3 zone distinte: la prima, di circa 28 mila metri quadrati, sarà destinata all’atterraggio ["1" sulla cartina ]; sulla seconda ["2" sulla cartina], di circa 18 mila metri quadrati, è prevista la realizzazione di strutture di servizio (bar, ristorazione, magazzino, sala riunioni), per una volumetria complessiva di 1.800 metri cubi; sulla terza area ["3" sulla cartina], di circa 3.000 metri quadrati, è prevista la costruzione di un edificio di volumetria complessiva di 700 metri cubi destinato ad agriturismo e a punto di ristoro.
In consiglio comunale “Con te Gemona” ha scelto l’astensione. Siamo convinti che Gemona debba valorizzare e promuovere il volo a vela. Abbiamo un territorio che per orografia e condizioni ambientali richiama ogni anno migliaia di sportivi di questa disciplina. È dunque il momento di offrire loro strutture adeguate, che sappiano davvero costituire un volano di promozione per il nostro territorio. Nel contempo, è necessario valutare gli investimenti con grande attenzione. Non possiamo permetterci di non centrare l’obiettivo. Per questo non abbiamo potuto approvare la variante presentata dalla giunta Urbani. Diversi gli ordini di motivi alla base della nostra scelta.
Innanzitutto risulta carente il piano complessivo. Ancora una volta si rileva quanto il progetto “Città dello sport” sia composto da interventi sconnessi l’uno rispetto all’altro e manchi di una visione organica e coordinata, che tenga insieme l’intera offerta sportiva, turistica e del “benstare” che la nostra cittadina può offrire. Se si decide di investire su una nuova struttura ricettiva di Bed & Brekfast, ciò va valutato tenendo conto dell’intera offerta sul territorio. Soprattutto va pensato un sistema di accoglienza che riesca a coinvolgere anche il centro storico o zone limitrofe al centro, tutt’ora carenti.
In secondo luogo, la variante tiene conto dell’aspetto urbanistico ma è manchevole rispetto alla viabilità. Si afferma che decine di migliaia di sportivi raggiungeranno la zona in occasione di manifestazioni di livello regionale o nazionale, ma non si verifica se il sistema viario sia compatibile con un traffico da “grandi eventi”. Chi abita in via Paludo e in via Vuarbe sa bene quanto siano strette queste strade!
Il terzo motivo che ci ha spinto ad astenerci da un voto favorevole il fatto che non si sia preventivamente indagato se fosse possibile riattare edifici esistenti. Nella zona di via Paludo ci sono diversi fabbricati, anche dismessi. Nell’ottica del buon uso delle risorse, un’indagine preventiva avrebbe forse evitato di dover concedere nuove licenze edilizie.
Vi è infine la questione più importante. Il progetto di Cainero, dal quale è nata la variante, manca di un “piano industriale”. Si costruirà un bar, una sala riunioni e soprattutto un agriturismo con posti letto. Sono state fatte previsioni economiche a supporto di tali scelte? Se costruire una struttura ricettiva è (relativamente) facile, ben più complesso e farla marciare. Un chiaro piano di sviluppo economico e turistico avrebbe dato ai consiglieri comunali maggiori sicurezze sulla bontà degli interventi che si intendono realizzare. In troppe occasioni a Gemona si è costruito con facilità strutture che poi hanno faticato ad andare avanti (basti pensare al percorso vita e alla piscina).
A questo punto, la scelta più sensata, prima di procedere alla progettazione dei lavori, sarebbe quella di intraprendere una seria analisi dei costi e dei benefici che tali opere porteranno. Per il privato che investirà, in termini di ricavi economici. E per la collettività.

[QUI la relazione VAS della variante “Volo a vela”]
[QUI l’estratto del Progetto “Gemona città dello sport” riguardante il volo a vela]

4 Commenti a “La Gemona del volo libero”

  1. Andrea scrive:

    Vorrei porre una domanda: quale è la spesa che prevedono di spendere per tutta l’operazione? E’ stato fatto un conto delle opere?
    Grazie se riuscite a rispondermi.
    Andrea

  2. admin scrive:

    @ Andrea,

    nel programma triennale dei lavori pubblici viene indicata la cifra di 890 mila euro, esclusa la realizzazione dell’agriturismo. Si dice inoltre che la cifra riguarda il 1° lotto, ma negli anni successivi (2013 e 2014) non compaiono ulteriori lotti. Nel progetto di Cainero “Gemona Città dello sport” si prevede un costo di 290 mila euro per l’acquisizione dei terreni e di 600 mila euro per la struttura ricettiva. Anche qui, da quanto si può capire, è escluso uno specifico riferimento alla realizzazione di un agriturismo.

  3. Luisa scrive:

    Leggendo la relazione VAS, che avete allegata, si deduce che l’agriturismo, seppure a supporto delle strutture sportive di volo a vela, è di iniziativa privata. Quindi la spesa dovrebbe essere a carico dei privati.
    Mi chiedo però con quale criterio sia stata scelta proprio quell’area, evidenziata nella relazione VAS, e non un’altra. Oppure se sia stata verificata la possibilità di utilizzare, previa ristrutturazione, gli edifici già presenti in zona ed in evidente stato di abbandono.

  4. admin scrive:

    @ Luisa,

    sul fatto se si sia valutata l’opportunità di utilizzare edifici già presenti in zona non appare in nessun documento e nemmeno è emerso durante la discussione in consiglio comunale. Come non sono stati esplicitati i criteri di scelta dell’area soggetta a variante.