C’è lavatoio e lavatoio

Gemona - Lavatoio via Trasaghis

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, la maggioranza guidata dal sindaco Paolo Urbani ha approvato la 45a variante al Piano Regolatore che prevede la modifica della destinazione urbanistica per l’area del lavatoio di via Trasaghis []. L’amministrazione comunale ha in programma la ricostruzione del vecchio lavatoio in cemento e la riqualificazione dell’area di fronte, fino ad oggi piazzola ecologica per la raccolta dei rifiuti. L’opera è in fase avanzata di definizione. La giunta ha appena approvato il progetto preliminare, realizzato dall’architetto Antonella Indrigo. Nella relazione allegata al progetto leggiamo che «il manufatto [verrà] ricollocato ad un’altezza superiore all’attuale, in modo da essere visibile dalla strada». Verrà costruito «un sistema di captazione dell’acqua dall’acquedotto comunale» e realizzata una fontana. Inoltre, «due corpi illuminanti, ad incasso, sono previsti allocati uno nella parte superiore della quinta scenica ed un secondo in prossimità della statua, in modo da rendere visibili i riflessi generati dal movimento dell’acqua anche di notte».
Il costo previsto dell’intero intervento è di 84 mila euro, di cui 21 mila euro per la ricostruzione del lavatoio, 12 mila per l’acquisto di una scultura marmorea da apporre sul manufatto, 28 mila per espropri, frazionamenti e spese tecniche e 23 mila euro per la sistemazione dell’area prospiciente.
[QUI l’immagine renderizzata del lavatoio di via Trasaghis come dovrebbe apparire a conclusione dei lavori]

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6 Commenti a “C’è lavatoio e lavatoio”

  1. George Jefferson scrive:

    Anche Gemona, finalmente, potrà davvero vantarsi di aver speso denari in opere inutili.

    S’era provato con con la latteria di via Della Turbina (poi dimenticata) e con la Casa dello Studente (opera poi fortunosamente recuperata dal prolungato inutilizzo).

    Finalmente, poi, l’amministrazione Disetti riuscì a realizzare la “fontana” di piazza Garibaldi, vero e proprio omaggio all’umorismo demenziale.

    Ma ora, in tempi di recessione, questo pare un capolavoro.

  2. Anonimo scrive:

    Io penso invece che il ripristino dell’antico lavatoio di via Trasaghis sia opera altamente meritoria, volta al recupero ed alla valorizzazione di importanti tracce del nostro passato.
    In fin dei conti, questo intervento va ad aggiungersi ad altri interventi che sono stati compiuti a Gemona negli ultimi decenni, finalizzati a restituire al loro antico splendore importanti tracce del nostro passato: vorrei solamente citarne alcuni:

  3. enzo scrive:

    secondo me è una buona cosa valorizzare le tracce del passato… mi chiedo però quali sono i criteri che si adoperano per la scelta dei siti dove intervenire. certi lavori (Silans per esempio) hanno un valore storico che non serve nemmeno star molto a pensarci su. qui invece colpisce che si tratta di un lavatoio di cemento, sulla strada e che verrà sostanzialmente ricostruito con tanto di statua ….. se ho visto bene l’immagine. certi lavori non si fanno (vi ricordate il percorso vita? nemmeno inaugurato) altre invece vengono fatte subito. come mai? proprio in quella borgata? questo lavatoio era stato inserito nell’elenco delle opere pubbliche? chi ha deciso l’intervento? si pensa di intervenire su opere simili sparse per Gemona? qualcuno sa rispondere???

  4. M.Lepore scrive:

    Ho inavvertitamente inviato il precedente messaggio palesemente incompleto ed in forma anonima e di tanto mi scuso.
    Proseguendo, volevo solo dire che il meritorio intervento riguardante il lavatoio di via Trasaghis si aggiunge ad altri interventi compiuti a Gemona negli ultimi trent’anni, volti a restituire al loro antico splendore importanti tracce del nostro passato quali, a solo titolo di esempio, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Giovanni in Brolo, i palazzi Bonitti e Caporiacco, la via degli Orefici, la Chiesetta della Madonna di Loreto.

  5. Manlio scrive:

    Forse si sottovaluta la lungimiranza della nostra amministrazione locale. Probabilmente l’investimento è giustificato dal fatto che magari si cerca di prepararsi per tempo ai drammatici effetti della crisi economica, per la quale tra qualche anno dovremmo ritornare a lavare i panni nei canali!

    PS spero si colga la chiave sarcastica di questo commento!

  6. Pieri scrive:

    le tracce del nostro passato vanno conservate, valorizzate e recuperate ma personalmente, sempre parlando di opere pubbliche, credo esistano altre priorità.

    Una tra queste la diminuzione delle barriere architettoniche presenti sul nostro territorio. Se Gemona deve essere la città del Benstare credo che debba garantire una mobilità decente sia ai disabili che alle carrozzine dei bambini.