Controllo della spesa

Carrello della spesa

Mentre la crisi economica impoverisce larghi strati della popolazione e costringe molte imprese a chiudere, a ridurre gli occupati e a veder evaporare i margini di profitto, c’è ancora chi non sembra pienamente consapevole della situazione in cui ci troviamo.
Se si chiedono sacrifici ai cittadini, costretti ad accettare spropositati aumenti delle imposte, dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali, diventa un imperativo ineludibile evitare sprechi e spese inutili da parte di chi governa. Un dovere non solo dei rappresentanti in parlamento – troppo facile far ricadere sulla “casta” romana tutte le miserie del Paese -, ma anche degli amministratori locali e del “sottobosco” che vive di brebende, connivenze, relazioni politiche e professionali spesso opache.
Accade, allora, che anche a Gemona una fetta della spesa pubblica – all’interno di un bilancio gestito con relativa oculatezza – saltino agli occhi spese non giustificabili nell’attuale contesto di crisi. Un esempio tra tutti riguarda il discusso e discutibile progetto “Città dello sport”. Se nel 2011 avevamo sottolineato l’inopportunità di sostenere una spesa di 15 mila euro per una consulenza a Enzo Cainero, che produsse un risultato talmente deludente che il committente non ha ritenuto nemmeno di pubblicarlo (l’unico luogo in cui si può consultare a tutt’oggi rimane il nostro sito, QUI 11 Mb), ancor più incomprensibili ci paiono le due consulenze decise per il 2012: la prima di 20 mila euro, sempre a Cainero, per la mansione di project manager; la seconda di 8 mila euro per un coordinatore da affiancargli. In tutto 43 mila euro. Non servono molti commenti: tre anni di stipendio di un operaio. Per consulenze i cui obiettivi nemmeno sono stati definiti dalla giunta comunale. E, se tutto procederà come in passato, senza una valutazione obiettiva e pubblica dei risultati raggiunti. Possiamo davvero permetterci queste spese per incarichi la cui efficacia appare tanto aleatoria e non fondata su criteri mimini di analisi costi/benefici? Non sarebbe più opportuno, anche nel Comune di Gemona, cominciare a realizzare una seria e approfondita spending review, per individuare innanzitutto le priorità, le spese davvero essenziali, i settori del bilancio dove si annidano ancora sprechi e soprattutto ripensare la “qualità” (efficacia, efficienza, trasparenza, …) delle procedure che il decisore politico mette in atto?

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