Per un’IMU (un po’) più equa

Agenzia Entrate

Una tra le questioni più controverse di queste ultime settimane circa l’applicazione dell’IMU è la previsione del pagamento della nuova tassa da parte di disabili e di anziani, proprietari di immobili, che risiedono presso istituti di cura o case di riposo. Con il Decreto Legge n. 201/2011, convertito in Legge 214/11, viene infatti stabilito che l’abitazione principale sia «l’unica unità immobiliare nella quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente». La norma così formulata comporta che gli anziani e i disabili che vivono in casa di riposo o in struttura devono pagare un surplus di IMU, in quanto la loro abitazione è ritenuta “seconda casa”. Norma che sfiora il ridicolo e il paradossale, soprattutto se pensiamo, per esempio, che le fondazioni bancarie vengono considerate dallo Stato italiano enti non profit e quindi sono esentate dal pagamento dell’IMU sui loro immobili.
In questi giorni la Commissione Finanze della Camera ha portato a termine l’esame del DDL di semplificazione fiscale, con l’approvazione di alcune modifiche alla norma contestata, tra cui un emendamento in cui si stabilisce che per anziani e disabili i Comuni possano fissare l’applicazione di aliquote agevolate, a patto che si facciano carico del mancato gettito fiscale. Una parziale rettifica, anche se per lo Stato non cambierà l’entità delle somme introiettate.
La questione tocca anche i cittadini gemonesi. Di qui abbiamo ritenuto opportuno inoltrare una specifica richiesta al sindaco Paolo Urbani affinché si faccia carico di un problema che tocca le fasce più deboli della popolazione. Considerata l’entità numericamente modesta di coloro che vivono nella situazione descritta, l’impatto economico sul bilancio comunale sarebbe poco elevato. Chiediamo che con un intervento di buon senso, l’amministrazione comunale provveda ad evitare il paradosso per cui una persona in stato di malattia e di fragilità, costretta a risiedere in una struttura assistenziale, si veda addebitare un’imposta aggiuntiva iniqua e paradossale.
[QUI la richiesta inoltrata da “Con te Gemona” al sindaco]

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