Disoccupazione. Lo tsunami

Tsunami

Che il Friuli potesse restare indenne dall’onda di crisi che sta investendo Italia ed Europa, nessuno si illudeva. Un po’ in ritardo, forse, rispetto ad altre regioni italiane, lo tsunami della disoccupazione sta arrivando anche qui, creando preoccupazioni a famiglie, imprese e istituzioni.
I dati ci vengono forniti direttamente dall’INPS e mettono a confronto le proiezioni italiane con quelle regionali. Il monte ore di cassa integrazione guadagni (CIG) chiesto dalle aziende del Belpaese nel mese di marzo ammontano a 99,7 milioni, il che corrisponde ad un aumento del 21,6% sul dato di febbraio. In Friuli-vg il dato risulta particolarmente più pesante, con una richiesta di 2.095.596 ore (autorizzate), con un notevole aumento rispetto alle 1.502.697 del mese precedente (+39,5%).
Facendo i confronti con l’anno scorso, la cifra appare del tutto simile (quando erano state autorizzate 2.165.342 ore). Chi pensava di aver toccato la punta massima della crisi rimarrà deluso da questi dati, oltre che preoccupato per le sorti future della nostra economia. L’analisi dei dati su base trimestrale non sono per nulla consolanti. Nei primi tre mesi del 2012 in Friuli-vg le ore di cassa integrazione sono state 5.483.377. L’anno precedente furono 4.206.905. Il che sentenzia e conferma le difficoltà (aumento del 30%).
L’unica nota meno negativa riguarda l’utilizzo della cassa in deroga, che anche il mese scorso ha avuto livelli alti ma inferiori a quello, notevole, assunto nel mesi di febbraio (autorizzate 254.122 ore rispetto alle 323.837 dello stesso mese dell’anno precedente e alle 192.913 di marzo 2011).
In un periodo in cui sono migliaia le aziende che chiudono, il tessuto imprenditoriale si è indebolito, le aziende in difficoltà sono in continua crescita, la fiducia dei friulani è messa a dura prova. Ad aggravare questa situazione, quasi insostenibile, c’è una classe politica incapace di prendere decisioni, forse priva di idee, che si avvale di tecnici per decretare scelte impopolari. E tra un anno si andrà di nuovo al voto. [gc]

Tag:

I Commenti sono chiusi