Il Comune e la rete: una relazione tormentata

Computer rotto

Il Comune di Gemona realizzerà a breve un sito internet per promuovere il progetto “Gemona Città dello sport”. Lo leggiamo nella determina n. 343 dell’11 maggio, in cui si indicano anche le motivazioni della scelta: «Ritenuto doveroso, alla luce della crescente penetrazione degli strumenti informatici e della notevole fruizione dei contenuti del web da parte degli utenti/cittadini, avere a disposizione uno strumento di comunicazione dinamico quale un sito informatico che interagisca efficacemente con l’utenza in modo da facilitare il raggiungimento degli obiettivi prefissati». L’incarico di realizzare il sito web è stato affidato alla ditta Ideo di Marco Da Rin Bianco di Cavazzo Carnico [] e prevede un costo totale di 5.640 euro.
Nella determina sono specificati anche gli obiettivi che si intendono centrare: «Fornire un’informazione ampia ed esaustiva sulle attività organizzate nell’ambito del progetto [...]; interagire e dialogare con gli utenti stessi; incrementare il suo pubblico e i suoi interlocutori; rafforzare la vocazione internazionale del progetto; dare ulteriore impulso e dinamismo all’azione promozionale a supporto della diffusione del progetto e degli eventi ad esso collegati; dare la possibilità a tutti gli stackholders di avere uno strumento comune [...]».
Motivazioni e obiettivi di ampio respiro, che tuttavia non possono non sollevare alcune perplessità. Mentre il Comune di Gemona rimarca l’importanza delle nuove tecnologie per informare, comunicare con i cittadini, rafforzare il progetto della Città dello sport, dimentica che a distanza di oltre due anni dalla delibera in cui si impegnava a rinnovare il portale www.gemonaweb.it [], il sito internet comunale è rimasto qual era una decina di anni fa, uno strumento obsoleto, privo di contenuti, graficamente deprimente. Non certo una vetrina che possa attirare coloro che vogliano recarsi a Gemona per una visita turistica. Tanto meno uno strumento di comunicazione tra l’amministrazione e i cittadini (va ricordato che da alcune settimane si è anche deciso di rimuovere l’archivio storico delle delibere e delle determine, precludendo ai cittadini la possibilità di reperire on line i documenti prodotti dall’ente locale).
Infine, se ciò non bastasse, c’è quella spesa di 11.000 euro che il Comune ha corrisposto nel 2011 al professionista che ha realizzato il nuovo portale. Portale che non ha mai visto la luce. Possibile che non si colga l’incongruenza di queste scelte?

12 Commenti a “Il Comune e la rete: una relazione tormentata”

  1. Anonimo scrive:

    La logica è chiarissima: il sito internet del Comune serve a informare i cittadini che meno sanno e meglio è l’altro invece è pura pubblicità per gli amministratori a spese della collettività

  2. admin scrive:

    @ Anonimo,

    grazie per la segnalazione dell’indirizzo dove “sosta” il nuovo portale comunale. Non ne eravamo a conoscenza. Ora si tratterebbe di capire perché l’amministrazione ritiene di non metterlo in linea.

  3. P.V. scrive:

    Quando devo visitare una città come prima cosa vado a vedere qualche sito internet per reperire informazioni e notizie. Guardate quello del nostro comune…. fa proprio pena…… Credo che ci sia ancora molta ignoranza da parte di chi ci governa…… Credono che basti asfaltare qualche strada per dare buoni servizi ai cittadini…..

  4. Mr. Londero scrive:

    Come mai per l’ennesima volta gli incarichi vengono dati come regalia dall’amministrazione comunale senza consultare i professionisti del settore gemonesi? Come mai a questi ultimi non si chiede nemmeno uno straccio di preventivo? L’imperativo del neo-sindaco Urbani non era dichiaratamente quello di favorire le aziende gemonesi? Qual’e’ il tornaconto? Siccome in questi anni sono stati innumerevoli gli episodi “oscuri” che hanno contrassegnato gli incarichi concessi dal Comune ad alcuni professionisti/aziende (spesso sempre le stesse) senza una discriminante ne economica ne qualitativa (incarichi diretti senza gara), il dubbio del malaffare si fa sempre più concreto. Se fossi in voi (che ne avete le possibilità) chiederei giustificazione all’aministrazione comunale (Urbani>Marmai>Valent) di questi incarichi andando fino in fondo.

  5. Anonimo scrive:

    Vedo che il sig. Londero conosce molto bene le persone che fanno gli incarichi in Comune. Magari ci spiega anche come funziona la legge sugli incarichi in un Amministrazione Pubblica, perchè se muove delle accuse forse ne capisce qualcosa… O magari è la redazione che del blog che muove queste accuse? Chissà che veramente non ci possa scappare una denuncia…

  6. Mr. Londero scrive:

    Nn serve essere ne un esperto ne una talpa per capirci, basta sapere chi e il sindaco e chi l’assessore a cultura e sport (che fortemente vogliono “la città dello sport…”) e leggere le delibere, i nomi sono quelli, pubblici e pubblicati…. basta poi conoscere i professionisti del settore (o fare una ricerca su internet) e con un giro di telefonate sai come e andata la vicenda.

  7. Luca scrive:

    Io ritengo che di fronte a certi numeri e a certe notizie siamo meglio star seduti e pure comodi.. Scherzi a parte, 11000 per realizzare un sito web come quello che si può vedere all’indirizzo proposto sono una follia assoluta.. Il sito è molto carino, per carità, ma la cifra pagata è assolutamente fuori mercato a mio parere.. Sono sicuro che nel gemonese e dintorni ci siano diverse aziende in grado di fare un sito del genere con una spesa di molto inferiore alla metà di quanto speso..
    Sul fatto che non sia on line stenderei un velo pietoso.. viene spontaneo pensar male come qualcuno ha fatto.. il sito attuale è pietoso (a dir poco), privo di informazioni e assolutamente indegno di rappresentare sul web la nostra città..

  8. Anonimo scrive:

    Credo, e mi auguro, non sia solo una questione di grafica ma di contenuti ovvero di come è stato costruito e di come dovrebbe essere (uso il condizionale visto che ancora non è funzionante) gestito il sito web.
    Di siti ed aziende che si propongono ce ne sono tante, ma si tratta di capire qual è il prodotto offerto.
    Si può fare un sito anche con 1and1.com e probabilmente a costi risibili ma si tratta di capire cosa si vuole avere e dove si vuole arrivare.

  9. Anonimo scrive:

    Il problema è che a Gemona non si vuole investire sull’innovazione per ammodernare la macchina comunale. Basterebbe metà del compenso che danno a Pistorius per pagare (anzi, strapagare) una persona che curi l’ambito informatico di tutto il Comune, ma in particolare il sindaco e il vicesindaco non hanno capito l’importanza e l’utilità di questi strumenti. Una classe politica vecchia anche se ha una giovane età. Questo abbiamo a Gemona. Forse ce lo meritiamo. In altri comuni sono avanti anni luce…

  10. Biagio scrive:

    Andate sul sito del comune di Trasaghis e vedete che non ci vuole molto per avere un sito migliore di quello di Gemona.

  11. Anonimo scrive:

    Condivido in pieno quanto detto da Anonimo… C’è totale mancanza di cultura delle nuove tecnologie e per molti questo è un argomento tabù che crea più problemi che utile.
    Non hanno capito che amministrare è sinonimo di trasparenza e la trasparenza la si esercita anche e soprattutto attraverso le nuove tecnologie.
    Sindaco nuovo ma mentalità da ragioniere scribano di 50 anni fa!