Modello Friuli per l’Italia che verrà

Gemona, Terremoto prima e dopo

Autonomia e solidarietà, decentramento e interesse generale, sussidiarietà e unità d’intenti. Sono le parole risuonate ieri pomeriggio durante la visita a Gemona del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sul palco del Sociale, accanto al Capo dello stato, sono intervenuti Salvatore Varisco, già assessore alla ricostruzione e presidente della Commissione speciale per il terremoto, Giuseppe Zamberletti, commissario straordinario per la ricostruzione, il governatore Renzo Tondo e il sindaco Paolo Urbani. Tutti hanno coralmente sottolineato quanto l’esperienza della Ricostruzione abbia rappresentato un esempio positivo di collaborazione tra autonomie locali e governo centrale, sostenuta dalla volontà di rinascita del popolo friulano di allora.
Da parte sua, il Presidente Napolitano ha lodato il “modello Friuli”. Modello vincente di decentramento nel pieno spirito della Carta costituzionale, in cui si è compiuta un’ampia sussidiarietà di tutti gli organi dello stato in sinergia con gli interessi della popolazione locale.
Napolitano ha voluto poi ricordare il dramma che stanno vivendo in queste ore le popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto. Lo stato – ha rimarcato il Presidente – non le abbandonerà: solo rimettendo al centro l’interesse generale e ricostruendo una rinnovata solidarietà nazionale potremo farcela. E superare i difficili momenti che stiamo attraversando.
Riflessioni che facciamo nostre. Nella speranza che contribuiscano a vivificare l’azione politica di coloro che hanno sulle spalle, con titoli e responsabilità diverse, le sorti del nostro Paese e delle nostre comunità.

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