Quella scuola chiusa. Contro la Costituzione

Porta chiusa

La scuola elementare di Campolessi non andava chiusa. È l’amara conclusione che emerge dalla lettura della recente sentenza della Corte Costituzionale [] che ha dichiarato illegittimo l’obbligo di accorpamento in istituti comprensivi delle scuole del primo ciclo (infanzia, elementari e medie) così come previsto dal cosiddetto Decreto Gelmini del 2011. La sentenza riconsegna alle Regioni il diritto di decidere sulla rete delle istituzioni scolastiche, poiché l’intervento dello Stato in tale materia è contrario al dettame costituzionale. Alcune Regioni, e tra queste il Friuli-vg (nonostante il suo statuto autonomo), si sono dimostrate più realiste del re e hanno dato applicazione alla legge con un esubero di zelo. Solo sette (Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Umbria, Sicilia, Puglia e Basilicata) hanno impugnato il decreto davanti alla Consulta. E hanno ottenuto ragione.
Per quanto riguarda Gemona, il sindaco Paolo Urbani – dando seguito alle disposizioni regionali – aveva chiuso il plesso di Campolessi, con il conseguente trasferimento degli alunni nella scuola di Piovega tra disagi, proteste, rischi di impoverimento dell’offerta formativa.
Ora i giochi sono fatti. Sarà difficile – pressoché impossibile – tornare indietro. È improbabile che la Regione pensi di rivedere i piani di ridimensionamento, almeno per il prossimo anno. E se anche lo facesse, ci sarebbero evidenti difficoltà logistiche, organizzative e di organico. Resta dunque l’amaro in bocca, per i molti errori commessi da quasi tutti i livelli istituzionali: Stato, Regione, Comune. La fretta, la carenza di una ponderata analisi, e forse la presuntuosa convinzione che la scuola sia un “Lego” da smontare e rimontare a piacimento, sono state cattive consigliere. Intanto l’edificio di Campolessi (ad eccezione di alcune stanze che andranno ad ampliare l’offerta formativa del Centro Socio Riabilitativo Educativo dell’azienda sanitaria) rimane chiuso e vuoto. Senza bambini, senza vita e senza idee per il futuro.

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