Una battaglia all’insegna dell’unità e della coesione

Tribunale

Stando alle parole dei promotori quella di domani si preannuncia una delle manifestazioni più imponenti mai viste in Carnia. Sindaci, categorie economiche, ordini professionali, rappresentanze sindacali, comitati in difesa della montagna, clero e cittadini scenderanno in piazza per dire “no” alla chiusura del tribunale di Tolmezzo. Forti della consapevolezza che la Carnia abbia già troppo sofferto a causa di politiche statali e regionali che hanno penalizzato le aree periferiche e montane, i promotori della manifestazione ci tengono a sottolineare che non si tratta di effetto “nimby” (Not In My Back Yard, “non nel mio cortile”) bensì di minime richieste di equità e di giustizia. Il corteo di protesta prenderà il via domattina, sabato 30 giugno, alle ore 10.30 in piazza XX settembre a Tolmezzo e si snoderà lungo le strade del centro fino a Via Paluzza, alle porte del carcere di massima sicurezza (unico nel nord est in cui vi siano rinchiusi detenuti in regime 41 bis). Culmine dell’iniziativa la riconsegna simbolica al Prefetto delle fasce tricolori da parte dei sindaci, a cui si è affiancata la proposta di Confcommercio ai suoi associati di tenere abbassate le serrande dei negozi durante il passaggio del corteo.
Ancora una volta, aldilà del risultato che otterranno, le genti della montagna friulana mostrano unità e coesione sociale nel difendere i propri diritti. Noi gemonesi avremmo molto da imparare.

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