Operazione “Scarpa”: dieci domande al sindaco

Scarpa rotta

L’operazione “Scarpa” non convince. Ieri sera, nonostante sei ore di consiglio comunale e l’intervento fiume del sindaco Paolo Urbani, le nubi sull’acquisto della ex Banca Popolare di Gemona non sono state dissipate. Le opposizioni sono state puntuali e complete negli interventi e negli interrogativi posti alla maggioranza (o meglio al sindaco, ché gli assessori e i consiglieri apparivano alquanto spaesati e ignari dei dettagli dell’operazione).
Ciò che si è compreso è che chi ne uscirà di certo avvantaggiato è il privato che vende l’immobile, ricavandone i terreni di via Osoppo [], quelli di via Dante [] e oltre 600 mila euro in contanti []. La ditta romana Codone Spa del gruppo Stefanel può ringraziare la giunta Urbani e di concerto la Regione, che non solo ha concesso il contributo di 2 milioni di euro, ma ha anche stimato il valore dei terreni edificabili di via Dante a 35 euro al metro quadrato.
A noi, e ai cittadini gemonesi, rimangono ancora molti dubbi, che abbiamo espresso, insieme ai consiglieri di opposizione, durante l’assemblea pubblica. Ne riassumiamo solo alcuni, in dieci domande: dieci domande al sindaco Urbani, nella speranza che prima o poi risponda in modo esaustivo e trasparente:
1. Quali sono i “concreti” vantaggi per i cittadini derivanti dall’acquisto e dalla ristrutturazione di palazzo Scarpa, il quale, stando al progetto presentato alla Regione, prevede una spesa totale di 3 milioni e 120 mila euro?
2. Perché le scelte effettuate dal sindaco non sono state condivise né con la popolazione, né tanto meno con i consiglieri comunali – nemmeno con quelli della maggioranza, vista l’ignoranza sull’argomento palesata da molti di loro – prima di giungere bell’e fatte al voto in consiglio?
3. Come mai a oggi, e nonostante la delibera di vendita di Palazzo Scarpa, non è ancora stata compiuta una perizia ufficiale di stima dell’immobile che si intende acquistare e il prezzo sugli atti rimane ancora «indicativo»?
4. Come mai il sindaco ritiene oggi prioritario l’acquisto di Palazzo Scarpa, sacrificando di fatto – come ha affermato in consiglio – la possibilità di un prossimo contributo regionale per il palazzetto dello Sport, fiore all’occhiello del progetto “Gemona Città dello sport”? Per i cittadini di Gemona è prioritario l’acquisto dell’ex Banca Popolare rispetto alla realizzazione di una struttura sportiva a servizio del territorio?
5. È davvero conveniente per le casse pubbliche la cessione del terreno edificabile (!) di via Dante (ex Gil) al prezzo di 35 euro al metro quadrato? È una stima in linea con i valori del mercato immobiliare?
6. Nella zona di via Dante, al posto dei parcheggi, si costruiranno nuovi immobili (e una nuova strada, a detta del sindaco Urbani). Come si intende risolvere il problema di coloro (circa 70/100 persone ogni giorno) che usufruiscono attualmente del posteggio?
7. Dal momento che il sindaco intende trasferire tutti i dipendenti comunali e quelli dell’Unione dei Comuni nel nuovo palazzo, perché non è stato realizzato un piano integrato di facility management (gestione spazi, produttività d’ufficio, sicurezza, telecomunicazioni, utilities, illuminazione, ecc.) in modo da valutare se l’immobile sia idoneo a diventare sede degli uffici dell’ente locale (oltre 100 persone)?
8. Durante il consiglio il sindaco si è rifiutato di rispondere alla domanda sul costo preventivato per la ristrutturazione interna del Palazzo (necessaria per farvi stare gli uffici comunale) e la sistemazione del soffitto di Pomponio Amalteo. Perché una tale reticenza?
9. Quale destinazione avrà l’attuale sede del Comune e quella della Comunità Montana? Immobili vuoti che rischieranno di aggiungersi agli altri dell’Azienda sanitaria, del giudice di pace, dell’Agenzia delle Entrate, della scuola di Campo Lessi?
10. Perché invece di cedere in permuta alla ditta Codone Spa tutti i terreni di via Dante non si è preferito offrire altri immobili? Per esempio gli appartamenti inseriti nel piano di dismissione, oppure gli attuali uffici comunali che si svuoteranno, oppure ancora cedere solo una parte dei terreni della ex Gil per mantenere qualche posteggio e evitare il conguaglio alla Regione?
Domande complesse – ce ne rendiamo conto – che implicano una conoscenza approfondita del garbuglio dell’operazione “Scarpa”. Ma domande importanti: in gioco ci sono milioni di euro. Nostri, in fin dei conti.

14 Commenti a “Operazione “Scarpa”: dieci domande al sindaco”

  1. ANONIMO scrive:

    Non ho potuto / voluto partecipare al consiglio ma vi ringrazio per la puntualita’ della comunicazione e per le giuste domande che vanno poste sulla stessa… Non che di per se l’operazione fosse impossibile; sono tutti questi “buchi neri” e l’assenza di un piano generale che ci fanno dubitare dello scopo …..

  2. alfredo scrive:

    se un giorno queste domande avranno una risposta, chi lo sa, magari il sindaco sarà già diventato consigliere regionale e i costi, come sempre, resteranno sul groppone dei cittadini che pagano le tasse. del resto, questa classe dirigente è la stessa che ha fatto realizzare la piscina comunale, la quale dopo pochi anni di attività aveva registrato un buco da centinaia di migliaia di euro. altro che città dello sport…

  3. Bepinut scrive:

    Io ho partecipato al consiglio, alla lunghissima maratona che ha visto come nella tradizionale prassi italiana solo scambi dialettici e poco costrutto. Maggioranza a votare in massa SI, le opposizioni a votare in massa NO. Sentendo poi un dibattito a tratti ridicolo nei contenuti come emerge da alcuni interventi Zilli e Benevenuti su tutti (mi domando se questi consiglieri preparino i loro interventi o se invece improvvisino sul momento come mi pare). Da profano nel lunghissimo intervento del Sindaco, è stata data una risposta ai questiti di questo post. Forse una risposta che non può piacere a chi scrive su questo blog che vuole invece con malizia solo strumentalizzare a suo uso e consumo la questione. Mi sembra che l’articolo sia stato confezionato in maniera molto faziosa. Basterà leggere il verbale del Consiglio comunale per capire cosa si è detto e gli argomenti trattati. Ovviamente questo messaggio verrà bannato, perchè critico nei confronti dell’amministratore, cmq vada mi sembrava giusto segnalare un tanto.

  4. gianni scrive:

    anch’io ero presente al consiglio e devo dire che anche se il sindaco ha parlato tanto non ho chiaro alcune cose, per esempio la cifra che si prevede di spendere per sistemare palazzo scarpa come anche perchè si ’svende’ il terreno di via dante a soli 35 euro al metro quadrato; a quel prezzo lo comprerei anch’io (ma non mi chiamo ‘codone spa’)…. magari il signor bepinut ha capito più di me e allora ce lo dica…..

  5. Anonimo scrive:

    Rimango di sasso nell’apprendere che il Palazzetto dello sport non è più una priorità per il sindaco.Ma non era stato messo a bilancio,invece per la Banca hanno dovuto fare una variazione in fretta e furia poichè a fine luglio scadevano i termini de contributo regionale?Per certe operazioni i soldi pubblici (quindi di tutti)si trovano sempre,ma per i veri bisogni della gente si dice che c’è la crisi.

  6. admin scrive:

    @ Bepinut,

    ci spiace che Lei interpreti come fazioso il nostro intervento. Di parte, certo – lo accettiamo – ma non comprendiamo come una serie di domande puntuali e circostanziate possano avere determinato il Suo ingeneroso giudizio. Tant’è, i dubbi sull’intera procedura di acquisto permangono. Ci continuiamo a chiedere come mai, per esempio, non si sia fatta una stima dell’immobile prima di giungere al voto consiliare (c’era fretta di chiudere? come mai?), oppure quale sia il bilancio preventivato per la ristrutturazione (possibile che non si sia fatta una valutazione prima di decidere l’acquisto? oppure è stata fatta ma non si intende renderla pubblica? perché, poi?), o ancora perché sia scelto di permutare proprio “quei” terreni e non altri immobili (vuoti e in centro storico). A noi sembrano domande legittime, e – ma forse è solo un’impressione di parte – le reazioni contrariate di buona parte del pubblico presente al consiglio lo stanno a dimostrare.

  7. alfredo scrive:

    @bepinut : io non ho capito, dalle parole del sindaco, quali sono i costi effettivi per far diventare l’ex banca un municipio. anche piazza fantoni è partita con un prezzo, è dopo è raddoppiato….ma tanto ormai, la cosa è fatta. paghiamo noi, per un nuovo municipio. proprio un affare, e da sostenitore iniziale di città dello sport come investimento per il futuro, mi sento deluso dal voto che ho dato e dalle tante balle che mi sono state raccontate.

  8. Mariangela F. scrive:

    Complimenti per le domande molto pertinenti! Non sono sicura che riceveranno una risposta, ahimè, intanto però aiutano noi cittadini ad aver voglia di capire qualcosa di più sull’ingarbugliata situazione di palazzo Scarpa e dintorni. Pretendere maggiore trasparenza e informazioni chiare da parte del nostro Comune nelle scelte importanti è chiedere troppo?!

  9. Bepinut scrive:

    Visto che non ho letto le delibere che hanno votato non posso conoscere i numeri precisi, ma un minimo di italiano lo comprendo ancora e qualche numero mi sembra di averlo compreso dalla parole del Sindaco che in materia è certamente un bravo ragioniere.
    In primis il Palazzetto dello Sport non è una priorità perché non rientra nel Progetto della Città dello Sport la quale fa riferimento ad altre discipline sportive (roccia, volo libero ecc). Facile basta leggere il progetto di Cainero per comprendere questo, progetto che non ho letto ma sicuramente voi avrete la possibilità di avere copia e pubblicare su questo blog.
    2) la vendita della Banca, o meglio di palazzo Scarpa visto che la Banca non c’entra nulla essendi di proprietà di un’immobiliare di Stefanel viene fatta con una permuta di terreni e in parte in contanti circa 600.000 ? Il terreno permutato ex Gil mi pare soggetto a vincolo parcheggio in favore della regione, quindi in caso di vendita l’eccedenza dell’importo della compravendita con la permuta del parcheggio della banca va girato alla regione, che peraltro ha fatto la perizia di stima. Quindi i famosi 35 euro al mq sono il frutto di una perizia fatta dalla regione e non dal comune. Giusto o sbaglio qalcosa? Mentre il vincolo di parcheggio viene spostatato dall’ex Gil al parcheggio di palazzo Scarpa. Si tratta quindi di un giro semplice con il pagamento della differenza
    Se poi il costo di 1,2 milioni della Banca viene coperto dal contributo regionale di 2 milioni concesso dalla regione … beh se non ora quando compriamo quest’immobile. Mi domando ma siete mai stati in Comune a Gemona ? Per ritirare i sacchetti delle immondizie sono passato in un labirito per arrivare poi in cantina. All’ingresso non c’è neppure la scritta municipio ! Guardiamoci attorno e capiamo come gira il mondo per cortesia senza fare sempre della demagogia gratuita.
    Se la regione ci concede un contributo destinato all’acquisto della Banca vincolato a fine luglio (altra cosa che penso di aver captato) non capisco perché non dobbiamo cogliere l’occasione. Poi è ridicolo che a Trieste Lega e Pdl concedano un contributo a Gemona di 2 milioni e poi in consiglio a Gemona gli esponenti di questi partiti votino contro … pazzesco !

  10. Lorenzo scrive:

    Al bar ho sentito che nell’operazione centra in qualche modo anche un certo Cainero…. non ho capito se è lo stesso della città dello sport o qualcun’altro….. mi sapete dire qualcosa di più??

  11. mike scrive:

    @ Bepinut

    Uscendo per un attimo dal tema di merito:
    non è il primo suo intervento su questo blog che riporta il suo stupore/indignazione nei confronti di un’opposizione che non applaude entusiasta alle scelte del sindaco e al contrario le critica. Credo che questa in fin dei conti si chiami democrazia. La differenza la fa, in questo concordo con lei, la preparazione e la pertinenza degli interventi. Ma allora perché se la prende nei suoi post con quella che probabilmente è l’unica forza di opposizione che quando esprime una critica solitamente è molto ben documentata e che quasi sempre esprime per ogni argomento anche una proposta?

    Rientrando nel merito:
    se è vero che “nel lunghissimo intervento del Sindaco, è stata data una risposta ai questiti di questo post”, mentre aspettiamo il verbale, perché non risponde lei alle dieci domande sintetizzando per ciascuna il pensiero del nostro primo cittadino.
    Farebbe così un servizio utile alla maggioranza in consiglio comunale alla quale evidentemente lei appartiene, ai cittadini di Gemona tutti e in conclusione anche alla democrazia.

  12. andrea scrive:

    boh…ci sono imprenditori in giro che valutano l’ex gil molto superiore ai 35 euro…forse perché sono del mestiere o forse perché in passato hanno già provato a comprarli e si sono trovati di fronte ad una offerta ben diversa…su, su, bepinut…

  13. Anonimo scrive:

    Sono del mestiere.
    A Gemona i terreni edificabili viaggiano dagli 80 al 120 euro/mq.
    Ma un lotto di quelle dimensioni e in quale posto ne può valere almeno 150 eu./mq.
    Se dite che hanno stimato 35 euro/mq c’è qualcosa che non torna.

  14. mandarino scrive:

    non è pazzesco che l’opposizione abbia votato contrario, è la solita demagogia quella lì, utilizzata per spompare possibile voci contro. La verità è che, intanto,E’ LA PRIMA VOLTA IN QUESTO MANDATO CHE DESTRA E SINISTRA VOTANO ALL’UNANIMITA’ LA CONTRARIETA’.
    E poi, mi pare normale che a Trieste Pdl Lega votino in una maniera: loro, sono a Trieste, i consiglieri di opposizione sono a Gemona e la realtà ce l’hanno sempre sotto gli occhi. Almeno, quando la politica fa il suo dovere, è ridicolo e infantile non risconoscerlo.