I volti della Resistenza

Romano Marchetti "Cino Da Monte"

Ci sono eventi storici che rimangono sospesi nel tempo, cristallizzati in un eterno presente, fatti paradigmatici che faticano a sedimentarsi per tradursi in memoria condivisa. Uno di questi è l’eccidio di Porzûs. Sono passati quasi 70 anni, eppure ciò che accadde alle malghe di Topli Uork ancora divide, assurgendo a emblema della frammentata identità italiana.
Di “Cosa è successo a Porzûs” si parlerà questa sera, venerdì 20 luglio, alle ore 20.45 presso l’auditorium San Michele. Interverrà il docente dell’Università del Friuli Paolo Strazzolini, che presenterà la riedizione del volume di Marco Cesselli Porzûs. Due volti della Resistenza (Aviani editore). Durante la serata, promossa dall’Associazione “Ostermann” e dall’assessorato alla cultura del Comune di Gemona, si farà luce sugli avvenimenti che portarono all’eccidio del ’44 attraverso una rigorosa ricostruzione dei fatti con «la libertà – sottolineano gli organizzatori – da ogni implicazione ideologica».

[Nella foto: Romano Marchetti, il partigiano tolmezzino “Cino Da Monte” già delegato politico della Brigata Osoppo e rappresentate della Giunta di governo della Zona libera della Carnia. Una gigantografia della foto di Danilo De Marco è stata presentata nel 2011 alla Biennale di Venezia presso il padiglione Italia]

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