Numeri

Numeri

Contributo concesso dall’amministrazione comunale di Gemona all’associazione “E Trenta” per l’organizzazione della “Bomb-azza 2012”, festa sulla sabbia in piazza del Ferro.

Contributo comunale per la “Bomb-azza 2012”12.000

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13 Commenti a “Numeri”

  1. Mirco scrive:

    E beh certo, in periodi di crisi economica questo si che è un buon modo di spendere i soldi pubblici…
    Perché non se la sono pagata da soli gli esercenti che ne traggono profitto?

  2. Luì scrive:

    Una vergogna che i soldi vengano buttati in questo modo!
    Cos’è l’assciazione E Trenta?

  3. Anonimo scrive:

    Gemona come il Titanic: mentre le aziende vivono la più profonda crisi del dopoguerra, le famiglie non arrivano alla fine del mese, le scuole chiudono, il Comune elargisce migliaia di euro perché la gente balli. Lo specchio dell’abisso in cui siamo sprofondati.

  4. Luca scrive:

    E’ una vergogna assoluta..
    Il Comune che contribuisce ad una “festa” puramente e meramente commerciale il cui solo intento è quello di vendere più birra e alcol possibili..
    Ne sono la dimostrazione il livello assolutamente scadente e scandaloso dei gruppi chiamati a “suonare” (lasciamo perdere i dj), le risse, i danneggiamenti della auto parcheggiate vicine a piazza del ferro, la sporcizia (inteso come vomito e piscio) in ogni angolo, i vetri delle bottiglie rotte, etc etc..
    Complimenti davvero!
    Senza contare che quest’ultima settimana è stato impossibile dormire prima delle 2 e mezza di mattina.. perchè tanto la legge che impone il silenzio dopo una certa ora non è stata assolutamente fatta rispettare.. così come il divieto di servire alcol ai minori di 16 anni..
    Bell’esempio di come l’amministrazione intende promuovere il centro storico e di quanto tiene ai suoi giovani..

    PS. da quanto ne so, l’associazione è una facciata dietro la quale ci sono i locali presenti, che serve per poter ricevere in modo “pulito” soldi pubblici e le varie autorizzazioni per tenere occupata per 2 settimane piazza del Ferro.. ma tanto a Gemona, in centro storico, non c’è nessun problema di parcheggio..

  5. Robert scrive:

    Io credo sia giusto che il Comune sostenga iniziative che riempiono il centro…c’è stato un bel contributo è vero, ma troppo spesso a Gemona si critica chi fa qualcosa e ci si lamenta quando nessuno fa nulla…

  6. Mirco scrive:

    @ Robert

    E basta con la tititera che non si può criticare chi fa qualcosa per il solo fatto che lo ha fatto. Il centro di Gemona può essere riempito solo in questo modo? Perché chi ha deciso di assumersi l’onere del potere decisionale non prova a coinvolgere ed ascoltare chi ha proposte da fare anche se “non è dei suoi” o, se non vuole sporcarsi con “gli altri” per timore di dover condividerne poi il consenso, perché non amplia le proprie visioni semplicemente copiando quella che fanno in altri comuni anche più piccoli.
    Oppure queste sono operazioni che hanno solo lo scopo indiretto di animare il centro, il vero motivo è la scelta politica di favorire gli affari solo di qualcuno.
    Però se siamo onesti allora per favore non scomodiamo la rinascita del centro storico, la vitalità della comunità e altre cose che svuotate di senso diventano solo pura retorica.

  7. Raffaella scrive:

    Sono scandalizzata. Sto cercando un posto di lavoro fisso da quando sono laureata (3 anni e mezzo) e scopro che si spendono così tanti soldi per una festa (non ho mai guadagnato neanche in un anno 12 mila eu). Nulla contro le feste, sono contenta che ci sia un po’ di movimento a Gemona ma ero sicura che la festa fosse organizzata e pagata da chi gestisce i chioschi, come si fa nelle sagre e a quanto so nelle sagre i conti tornano e spesso avanzano soldi che si spendono per migliorare le strutture per i festeggiamenti.
    Se però la festa è stata pagata dal Comune deduco che ai gestori dei chioschi è rimasto tutto il guadagno, pulito. E l’associazione Trenta, che non sapevo neanche esistesse a Gemona, avrà pure degli scopi sociali e metterà lì i guadagni della festa. Perché mi sembrerebbe logico che Trenta abbia chiesto un contributo a quelli che ha chiamato a gestire la festa con i loro baretti sulla sabbia.
    Secondo me le feste aperte a tutti le devono organizzare le associazioni delle borgate o la PROGLEMONA, insomma qualcuno che non abbia interesse economico diretto. Se invece le organizzano i privati si tengono tutto il guadagno per loro e non chiedono contributi. Da quanto ho capito questa storia mi sembra una furbata per ottenere 12 mila euro dal comune e tenersi tutti gli utili. Se capisco bene quanto scrivete.

  8. Robert scrive:

    Sono d’accordo la mia era solo un’opinione…sono sicuro che ci siano altri modi per animare il centro…non sono dalla parte di nessuno…

  9. Anonimo scrive:

    Sarà anche una furbata per ottener un contributo, ma faccio due osservazioni:

    1: perchè anche altri “furbi” non si impegnano a fare qualche inziativa chiedendo un contributo al Comune?
    Una festa che penso possa costare 50.000€ e che se è fatta di 2 settimane di pioggia è una tragedia, in pochi hanno il coraggio di pensarla e di farla. Però tutti pronti a criticare, ad accusare, forse perchè invidiosi, forse perchè a Gemona ci si preoccupa di controllare il giardino degli altri più che il proprio.

    2: la Proglemona è in grado di organizzare feste del genere?
    In realtà, e aggiungo anche un ahimè, la Proglemona se la sogna una piazza piena come quella del Ferro e per tante sere come durante la Bombazza! Ci vuole fantasia, creatività e coraggio, ingredienti che alla Proglemona mancano…

    Alla fine però a Gemona e meglio non far niente, i gemonesi non meritano nulla. Poi quando non si farà nulla si lamenteranno perchè Gemona è un dormitorio. A Gemona, città dello sport, bisognerebbe introdurre la specialità della “critica”, ci sarebbero tantissimi campioni.

  10. riccardo scrive:

    @ Anonimo.

    Credo che il punto non sia la Bombazza in sé. Al di là delle preferenze di ciascuno, è più che legittimo che dei privati organizzino una festa con tanto di sabbia e palme, come è legittimo che ne ricavino dei profitti. Portano gente a Gemona e questo è un bene (altro discorso quello dell’abuso di alcool, che andrebbe affrontato a parte). Il punto è se sia o meno compito del Comune elargire 12.000 euro di contributi pubblici per sostenere un evento di questo tipo. Quale beneficio ne possono ricavare i cittadini che lavorano e pagano le tasse? Certo, lo stesso discorso andrebbe allargato a molte altre iniziative finanziate dall’amministrazione comunale. In fin dei conti è una questione di obiettivi e di priorità che l’ente locale si prefigge. La scelta delle associazioni e delle iniziative che vengono finanziate è un chiaro indicatore. La festa sulla sabbia – questo è certo – è un evento che questa amministrazione ritiene prioritario.

  11. Marco C. scrive:

    la critica del post precedente alla pro glemona è molto ingiusta!!! in questi anni ha fatto un lavoro pregevolissimo…. non solo le tradizionali feste ‘popolari’ (tempus, formaggio, tallero, …) ma anche proposte culturali innovative…. una per tutte ‘leimi’…. inoltre è stata capace di fare squadra con altre associazioni e con i comitati di borgata….. infine c’è una bella differenza fra un’associazione appena nata e di cui nessuno sa nulla con la proloco che fa un’assemblea aperta a tutti e che nel direttivo può entrare chiunque basta che voglia fare…. il buon lavoro di una associazione non si misura solo con i numeri di chi partecipa…. perchè se organizziamo una festa regalando vino e birra a tutti verrà pieno di gente….. ve lo assicuro!!!!

  12. Mirco scrive:

    @ Anonimo

    Ripeto: basta con la menata del chi fa una cosa è bravo e ingiudicabile solo perché la fa. Proponi una cosa che ha una rilevanza pubblica? E allora oneri e onori. Complimenti e critiche.
    Il punto è vuoi fare un’iniziativa a fini di lucro? Te la paghi e non usi soldi pubblici per facilitare i tuoi interessi esclusivi.
    O meglio: sei un’amministrazione che ha a cuore gli interessi di tutti? Non finanzi chi ha per primo scopo non la vitalità di Gemona, ma come ovvio che sia la propria attività commerciale.

  13. Anonimo scrive:

    Ritengo che l’iniziativa proposta potrebbe essere un qualcosa di valido per rianimare Gemona ma soprattutto per creare un evento che può davvero creare “ricchezza” nella cittadina.
    Il difetto , a mio avviso , è che chi ha elargito il contributo non ha valutato l’investimento , ovvero non si è accorto che la spesa così come è stata è fine a se stessa perchè diretta solamente a una associazione che non ha saputo coinvolgere le varie attività del posto.
    Il risultato è che nella migliore delle ipotesi la riuscita dell’evento non coinvolge i vari operatori i quali non hanno quiindi interesse a far “decollare” l’iniziativa.
    Come al solito a Gemona si ragiona sempre nel brevissimo periodo e nessuno è capace di investire per la realizzazione e la crescita di una manifestazione che poi diventi di riferimento e crei un ritorno REALE ai commercianti ed ai cittadini.
    Ritengo che questa faccenda sia una lacuna dell’amministrazione comunale .