Scuole superiori di Gemona: si muovono le famiglie

Gemona, Liceo Magrini

Le famiglie degli studenti del Gemonese si mobilitano in difesa dell’autonomia del polo scolastico. Di fronte ai previsti tagli dei dirigenti [], al ridimensionamento delle tre scuole superiori e alla inefficacia della politica, i Presidenti dei tre consigli di istituto, d’intesa con l’associazione genitori del liceo “Magrini”, hanno convocato per domani, martedì 14 agosto, alle ore 11.00 presso la sala consiliare di Palazzo Boton, una conferenza stampa aperta al pubblico per presentare il documento inviato al Direttore scolastico regionale Daniela Beltrame, in cui «esprimono le proprie preoccupazioni e formulano alcune richieste e rassicurazioni circa le nuove assegnazioni, in attesa anche di conoscere l’esito dei ricorsi e delle iniziative avviate dalle autorità regionali e provinciali».
All’incontro sono stati invitati, e hanno già espresso la loro adesione, gli assessori all’istruzione regionale e provinciale Roberto Molinaro e Elena Lizzi, accanto ai sindaci del mandamento e a numerosi esponenti del mondo scolastico e culturale del Gemonese. Accogliamo la mobilitazione dei genitori con grande favore, disponibili, in qualità di gruppo di minoranza in consiglio comunale, a sostenere tutte le iniziative che potranno contribuire a rafforzare e rilanciare le scuole di Gemona, patrimonio di esperienza e di cultura per il futuro del nostro territorio.

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9 Commenti a “Scuole superiori di Gemona: si muovono le famiglie”

  1. Mariangela F. scrive:

    Lodevole iniziativa che contribuirà a richiamare l’attenzione di tutti noi (genitori, cittadini, autorità competenti) sul nostro polo scolastico da salvaguardare.
    Più informazione = più partecipazione! Grazie blog!

  2. Michi scrive:

    Il problema va al di là di Gemona ed è un problema di legalità costituzionale oggi negata dal Governo Monti. Un problema gravissimo che può essere risolto solamente con il ricorso alla Corte Costituzionale.

    http://comitat-friul.blogspot.it/2012/08/minoranze-linguistiche-bocciato-dalla.html

    Buona lettura!

  3. Pieri scrive:

    Non è solo un problema del governo centrale. Ormai sappiamo che nel prossimo futuro dovremo fare i conti con tagli alla spesa. Se vogliamo una scuola di qualità dovremo girare una parte delle risorse comunali e regionali su questo ambito. Personalmente credo sia molto più importante dare a mio figlio la possibilità di imparare una seconda lingua comunitaria (il tedesco sta scomparendo dalle nostre scuole!) piuttosto che avere gli uffici comunali in un bel palazzo nel centro o una festa sulla sabbia in piazza del ferro o vedere Pistorius che gira per le strade di Gemona. Negli stati del nord Europa anche i piccoli paesi stanno investendo nella formazione. Vi sembra che il sindaco di Gemona e i suoi adepti siano su questa linea?

  4. Michi scrive:

    @ Pieri

    Ritengo sia stato mitizzato lo studio delle lingue straniere, come lascia passare per un futuro professionale lusinghiero. Soprattutto perchè la “didattica delle lingue” a scuola, in Italia, è arretrata da far paura: questo è il problema! Puoi anche triplicare il numero di ore di insegnamento delle lingue straniere a scuola e il risultato sarà sempre deludente. Ti ricordo che i nostri “grandi imprenditori” friulani (iniziando da Zanussi!) sono andati in giro per il mondo con la sola lingua friulana.
    Dunque non è questo il problema (seconda lingua straniera) anche se è così che ce lo stanno “falsamente” vendendo.

    Formazione è soprattutto “metodo didattico” e non certamente numero di ore in più, anche se ovviamente un tempo pieno a scuola è preferibile al tempo ridotto com’è ora….

  5. Chel da barete scrive:

    Forse non pubblicherete nemmeno il mio intervento ma vorrei dire alcune cose riguardo la conferenza stampa di ieri, 14 agosto.
    Devo pubblicamente elogiare i rappresentanti dei genitori dei 3 istituti ed in particolare il cavalier Ortolan e il consigliere comunale Giulio Ragalzi per le parole e gli interventi non di circostanza ma mirati ad un risultato concreto e tangibile. Un grazie al consigliere Giulio Ragalzi per essersi speso pubblicizzando e sensibilizzando, anche su facebook l’importante momento. Non solo, nel suo intervento di ieri Giulio Ragalzi ha sottolineato che tra i tre istituti (D’Aronco, Marchetti e Magrini) e tra le associazioni dei genitori per la prima volta c’è stato un idem sentire un venirsi incontro, ricercando la collaborazione arrivando a presentare unitariamente (e non sempre di parte come succede a Gemona) una proposta concreta. Non mi pare una cosa da poco in un paese diviso in fazioni nelle quali si gode ad alimentare la zizzania
    Il Sindaco Urbani ha correttamente preso atto delle richieste dei genitori e si è fatto carico di rappresentare queste istanze sottolineando una volta per tutte come invece di aver difeso l’indifendibile (la scuola di campo lessi) si è agito in maniera tale da poter , oggi, operare in maniera credibile per spendersi con profitto per la difesa del polo scolastico del gemonese.
    Alla conferenza stampa erano presenti: Il sindaco di Gemona Paolo Urbani, l’assessore Stefano marmai, L’assessore Salvatorelli, il consigliere Ragalzi, e per l’opposizione le consigliere Mariolina Patat e Barbara Zilli. Erano presenti l’Assessore provinciale Elena Lizzi, quello regionale Roberto Molinaro, il Senatore Pittoni e il Sindaco di Artegna Aldo Daici nonchè l’ex assessore Davis Goi e l’ex consigliere comunale Bruno Serravalli…strano ma vero non c’era nessuno (certo direte è ferragosto) di Con te Gemona, come mai vi chiedo? Così come tolte le due consigliere non vi erano esponenti dell’opposizione, come mai? “s’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde una squilla” direbbe il buon Manzoni ma ieri altro che squilla, se non ci fossero state le due consigliere altro che squilli, sarebbe stato un silenzio assordante.
    Alla conferenza stampa erano presenti circa 40 persone, non molte concordo ma tante se si pensa che eravamo alla vigilia di ferragosto e che tolti alcuni interventi gratuitamente polemici di un insegnante/sindacalista che proponeva di scatenare la guerra dei poveri(???) togliendo i fondi regionali allo Ial con l’avvilente scusa che esso appartiene alla galassia della Cisl gli altri interventi sono stati tutti all’insegna della correttezza.

  6. admin scrive:

    @ Chel da barete,

    come vede il suo commento è stato pubblicato. Quale motivo per non farlo? Al di là della pedanteria e della verve inutilmente polemica che guida le Sue parole, siamo lieti di leggere della consistente presenza di rappresentanti istituzionali. Segno che i problemi delle scuole gemonesi sono sentiti (finalmente, possiamo dirlo?). Siamo anche lieti che il consigliere Ragalzi abbia profuso tutto il suo impegno postando su Facebook l’importante evento.
    Per quanto riguarda l’assenza di un consigliere di Con te Gemona, sa, alle 11 di mattina di una giornata feriale le persone sono al lavoro. Altre magari in ferie, se si tratta del 14 agosto. Forse Lei non lavora, forse ha permessi per poter partecipare a incontri istituzionali. Putroppo i consiglieri di minoranza no. In ogni caso la presenza qualificata di Mariolina Patat e, per il centro-destra, di Barbara Zilli sono la chiara dimostrazione di quanto il tema sia sentito. Ora, finalmente, anche dalla giunta Urbani e dai suoi assessori? Lo speriamo vivamente, in una logica di coesione e collaborazione trasversale.

  7. Pieri scrive:

    @ Michi,

    Concordo sul fatto che la didattica delle lingue in Italia è paurosamente arretrata. Tuttavia tutti i Paesi europei stanno potenziando l’aspetto linguistico, nella prospettiva del CLIL, mentre in Italia si taglia. Lo sostengono anche i docenti del Magrini nel loro documento, quando chiedono il ripristino del tedesco. Continuo a credere che la politica regionale, provinciale e comunale dovrebbero intervenire dove lo Stato latita. Il Comune di Gemona spenderà quest’ann oltre 300 mila euro nella Città dello sport e qualche decina di migliaia nelle scuole. Inutile che il Sindaco parli di difesa del polo scolastico. Che cominci ad invertire le sue priorità.

  8. michi scrive:

    @ Pieri

    Come sicuramente sai il metodp CLIL prevede l’insegnamento di una materia come ad esempio la matematica, o la geografia, con una lingua veicolare diversa dalla lingua italiana. Dunque, non ore in più a scuola, ma insegnanti, ad esempio di matematica, che conoscano anche l’inglese o il tedesco (giusto per fare un esempio!) e che utilizzino queste lingue straniere per insegnare la loro materia: dunque….siamo sempre nel campo della “didattica” e non nell’aumento del numero delle ore scolastiche.

  9. paolo scrive:

    il metodo CLIL mi sembra sia stato già applicato da qualche insegnante del Magrini. Concordo sul fatto che è uno dei metodi migliori per trasmettere competenze linguistiche ai giovani in modo diretto ed efficace. Venendo alla discussione in corso, potremo pensare che, vista la situazione difficile che le scuole locali stanno affrontando, la cosa potrebbe essere (come tante altre di cui necessita il polo scolastico) potenziata e promossa magari con un contributo dell’amministrazione. A Buja, per esempio, il Comune finanzia corsi di inglese nelle scuole. Poi, come da voi ricordato, mi sembra che a Gemona le priorità siano Pistorius e città dello sport oltre che feste in piazza. Vorrà dire che tra un paio d’anni avremo la città dello sport ma neanche più le scuole: manca solo che si metta in dubbio Scienze Motorie e lo stesso progetto città dello sport perde uno dei suoi fulcri.