Scuole superiori, le nubi non si diradano

Nubi

A una settimana di distanza dall’incontro promosso dall’Associazione genitori del Liceo “Magrini” e dai Presidenti dei Consigli dei tre istituti superiori [] e a una decina di giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, regna ancora l’incertezza sul futuro della Scuola superiore di secondo grado di Gemona. Alla riunione di mercoledì scorso hanno partecipato i principali rappresentanti della politica locale con deleghe alla scuola: gli assessori regionale e provinciale all’istruzione Roberto Molinaro ed Elenza Lizzi, il senatore della Lega Nord, membro della VII commissione scuola del Senato, Mario Pittoni, i sindaci di Gemona e di Artegna Paolo Urbani e Aldo Daici, accanto a una nutrita rappresentanza di assessori e consiglieri comunali.
Da parte dei politici è stata l’occasione per prendere le distanze dalle scelte governative e dalla legge sul “ridimensionamento” scolastico, che ha prodotto di fatto la soppressione dei dirigenti dei tre istituti superiori. Molinaro, che si è dichiarato incompetente in materia poichè la decisione è stata dettata dal governo centrale e la scelta sulle dirigenze spetta al direttore scolastico regionale Daniela Beltrame, ha prospettato un ricorso davanti alla Consulta in difesa dei diritti delle minoranze linguistiche. Pittoni e Lizzi hanno invece invitato le amministrazioni comunali a rivendicare la presenza di minoranze di lingua straniera sui propri territori, con l’obiettivo di indurre il governo a modificare la norma. Il sindaco di Gemona Urbani si è dimostrato soprattutto preoccupato nel difendere il proprio operato, sostenendo di aver fatto tutto quello che era nelle sue facoltà. Tutti si sono dimostrati concordi nel sostenere una politica scolastica che valorizzi i poli decentrati.
Dopo l’intervento dei Presidenti dei Consigli di Istituto del “D’Aronco”, del “Magrini” e del “Marchetti” e di alcuni insegnanti e genitori presenti, l’incontro è stato chiuso dal presidente dell’Associazione genitori del Liceo Enzo Ortolan che ha presentanto pubblicamente il documento [QUI] in cui si «esprime le preoccupazioni delle famiglie, dei docenti e degli studenti per la penalizzazione ed i disagi organizzativi per il mondo scolastico del gemonese» e si chiede al Direttore scolastico regionale «di poter concretizzare al più presto – e comunque prima dell’ufficializzazione delle nomine dei Reggenti – l’assegnazione immediata di un unico Dirigente Scolastico e di un DSGA di ruolo per l’intero polo scolastico gemonese».
Una richiesta che, in qualità di gruppo di minoranza in consiglio comunale, ci sentiamo di condividere, soprattutto per la preoccupazione che esprime: settembre è alle porte ed è necessario ridurre al minimo i disagi sull’avvio dell’anno scolastico e garantire, almeno, che i collegi docenti possano lavorare con una minima certezza di stabilità del dirigente. Inoltre, confermiamo il nostro fermo appoggio, in una logica di collaborazione, a tutte le iniziative che andranno a sostegno del polo scolastico gemonese.

I Commenti sono chiusi