Un memoria che si rinnova

Partigiani in marcia

Una memoria che si rinnova dal 1946: l’ultima domenica di agosto si ricordano i 31 partigiani osovani e garibaldini caduti nella zona di Ledis, tra il Cjampon e la Venzonassa. Una memoria che ci riporta agli anni terribili della scelta di salire alla macchia per difendere la libertà e la democrazia, contro la dittatura e la violenza nazifasciste. Era l’inverno del ’44-’45 quando il nucleo osovano comandato da Pietro Londero “Sardo” prese l’impegno di erigere una chiesetta in memoria dei compagni caduti. L’edificio fu inaugurato nel settembre del ’46, a breve distanza dalla fine del conflitto mondiale. Distrutto dal sisma del 1976 fu ricostruito e reso agibile nel 1986, e da allora accoglie ogni fine estate la commemorazione dei 31 caduti.
Quest’anno l’iniziativa è promossa dall’Associazione Partigiani Osoppo assieme all’Amministrazione comunale, con la collaborazione dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese e della Sezione ANPI di Gemona-Venzone. Domenica prossima 26 agosto, alle ore 11 presso la chiesetta della Madone di Ledis, si svolgerà una celebrazione liturgica, seguita dai saluti del sindaco di Gemona e del rappresentante dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dall’intervento del Presidente dell’Associazione Partigiani Osoppo e da un breve momento conviviale.
L’appuntamento di domenica sarà preceduto dall’incontro pubblico che si terrà domani, sabato 25 agosto, alle ore 17.30 presso l’auditorium San Michele, dal titolo Esperienze di memoria, nel corso del quale saranno presentate le attività dell’Ecomuseo della Resistenza della Val Pellice in provincia di Torino.

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Un Commento a “Un memoria che si rinnova”

  1. sara scrive:

    se posso, vorrei fare un piccolo appunto…(non generare una polemica, intendiamoci…solo un’osservazione) sui volantini dell’iniziativa, lodevolissima (come sempre la festa di ledis deve essere un momento per ricordare e non perdere la memoria) si ha come l’impressione che la festa sia come sempre organizzata dalle associazioni e dall’amministrazione. vorrei però sottolineare che la festa di ledis come sempre si rinnova certamente grazie alle associazioni e all’amministrazione ma soprattutto grazie all’impegno dei volontari e della borgata di taviele, che insieme hanno sempre mantenuto vivo lo spirito della festa e che ogni anno lavorano perchè possa essere realizzata… sarebbe giusto che fossero correttamente ricordati nella realizzazione dei materiali informativi…

    sara