Archivio di ottobre 2012

“Spending review” pai furlans

mercoledì, 31 ottobre 2012

Friul

Daspò 13 agns de leç 482/99 ch’e à ricognossût plen derit a lis lenghis mancul pandudis di sei tuteladis, cul decret numar 95 su la spending review il Guvier talian al à decidût di declassâ e discriminâ lis minorancis lenghistichis. Cussì furlan, sardegnûl, ladin, ocitan e altris a son tornâts a sei pal Stât talian nuie altri che “dialetti”. Une decision ch’e va cuintri dai plui elementârs dirits dai singui e des comunitâts, cuintri dal articul 6 de Costituzion republicane, cuintri de Cjarte europeane des lenghis mancul pandudis, cuintri de Declarazion universâl dai Derits umans.
Par chest i conseîrs regjonâi dal Partît Democratic Paolo Menis, Gianfranco Moretton, Franco Brussa, Sandro Della Mea e Mauro Travanut a àn presentât la mozion “Azions in difese de dignitât de lenghe furlane”, passade cul vôt dal Consei cuasi ae unanimitât (si son astegnûts dome che Antonio Pedicini e Paolo Santin dal Pdl). Tal document si domande ae Zonte regjonâl di meti in vore dutis lis iniziativis pussibil par difindi e tutelâ i derits lenghistics dal popul furlan, tacant cu la impugnazion des normis su la spending review devant de Cort Costituzionâl.
«Cul decret dal Guvier – al à dit Paolo Menis fevelant par furlan te aule dal Consei – si scancelin agns di storie, impuarìnt il mont de scuele e ancje l’autonomie dal Friûl. E une volte vierzude la strade de censure culturâl, si po tacâ cun altris setôrs. Il ricognossiment de minorance lenghistiche furlane al è un element fondamentâl par difindi l’identitât di popul e al è une des resons plui evidentis pal mantigniment de specialitât regjonâl». Peraulis che no si po no condividi.
[Foto: Zâl e blu, Luca Laurati (particolâr)]

Acque rimesse a nuovo

lunedì, 29 ottobre 2012

Orvenco

Il torrente Orvenco [], tra Montenars, Artegna e Gemona, scorre lungo uno dei più interessanti siti naturalistici del nostro territorio. Sebbene sia sconosciuto ai più, è di elevato pregio paesaggistico e storico. Si caratterizza infatti per la presenza di incantevoli cascatelle che si alternano ad acque più tranquille, accompagnate da vecchi sentieri e dai segni della passata vita rurale. Tra questi anche i roccoli di Montenars, il castello trecentesco di Ravistagno [], il ponticello che conduce alle pendici del monte Faeit o un vecchio lavatoio degli anni Cinquanta.
Ora, la Comunità Montana intende valorizzare questo piccolo ma interessante corso d’acqua mediante l’adeguamento e la messa in sicurezza dei sentieri e delle vecchie mulattiere, per consentirne una “moderna” fruibilità, soprattutto per i più giovani e per le famiglie. Alcuni percorsi diverranno anche ciclabili, andando a costituire un primo tratto della ciclovia tra Artegna e Gemona. Accanto alla sistemazione dei siti, è prevista anche la realizzazione di un percorso didattico attraverso l’installazione di pannelli esplicativi che illustrino le caratteristiche e la storia del luogo.
La procedura di aggiudicazione dell’intervento è stata recentemente conclusa e si attende a breve l’avvio dei lavori. Una notizia positiva, insomma: siamo convinti che anche attraverso la valorizzazione dei luoghi e della storia della nostra comunità passi il “benstare” e il miglioramento della nostra “qualità della vita”.

Numeri

domenica, 28 ottobre 2012

Numeri

Valore del terreno edificabile di via Dante (ex Gil, ora parcheggio) [] che il Comune di Gemona intende cedere alla Codone Spa come contropartita – tra altri beni ceduti dall’amministrazione comunale – per l’acquisizione di Palazzo Scarpa []. La stima è stata proposta dagli uffici regionali e approvata dalla maggioranza del Consiglio comunale di Gemona nella seduta del 16 luglio 2012. La Codone Spa è una società controllata dalla Finpiave, holding del gruppo Stefanel.

Valore del terreno edificabile al metro quadro35,60 €/mq
Superficie totale terreno edificabile di via Dante (ex Gil)4.676 mq
Valore totale del terreno ceduto in permuta166.450 €

[QUI l’autorizzazione della Regione alla cessione in permuta dei terreni comunali]
[QUI la proposta per la permuta avanzata dalla ditta Codone Spa]

Un’idea di Gemona. Per immagini

venerdì, 26 ottobre 2012

Gemona, campanile (Foto Claudio Tuti, part.)

Le serate di multivisione che in questi ultimi anni il fotografo gemonese Claudio Tuti ha saputo organizzare ci hanno fatto apprezzare la sua capacità e la sua sensibilità artistica nel rivelare l’interiorità di culture lontane attraverso l’esteriorità dei luoghi e la luce dei volti. Un esercizio di profonda comprensione, osiamo dire metafisica, che il nostro fotografo ha rivolto costantemente anche sui suoi luoghi e la sua gente. Il frutto di questa lunga meditazione, fatta non con la macchina fotografica ma solo per mezzo di essa – «è un’illusione che le foto si facciano con la macchina, […] si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa» diceva Henri Cartier-Bresson) – è ora raccolto nel libro che verrà presentato domani, sabato 27 ottobre alle ore 18.00 presso la sala consiliare di Palazzo Boton. La mia Gemona, un’opera con 219 immagini che ci mostrano come e che cosa guardano i suoi occhi quando cammina per le vie della nostra città. È proprio la “sua” Gemona, perchè – come dice Neil Leifer – la fotografia «non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha». E se questo è vero, allora, Claudio ha un’idea bellissima del suo paese, del quale, come un innamorato, sa coglierne gli aspetti più seducenti. Questo libro, arricchito da Mauro Vale con dei brevi testi descrittivi, ci offre la possibilità di guardare con i suoi occhi, ma anche con il suo cuore e la sua testa, le nostre case, le nostre strade e le nostre vite. Siamo certi che uno sguardo del genere, condiviso e ampliato, ha una rilevanza sociale notevole, poiché ci rende maggiormente consapevoli non solo degli scorci più incantevoli di cui non ci eravamo accorti, ma anche di ciò che manca per rendere Gemona ancora più piacevole e ancora più vivibile.[gv]
[Foto: www.claudiotuti.it]

Il volontariato si accasa

mercoledì, 24 ottobre 2012

Sala

Sabato prossimo, 27 ottobre, alle ore 17.15 sarà inaugurata la nuova sede [] del Coordinamento delle Associazioni Culturali e di Volontariato Sociale di Gemona []. La “casa” delle associazioni è situata in centro storico di fronte all’area in cui sorgeva la chiesa di San Giovanni [], scrigno di uno dei tesori d’arte più significativi della città: le tavole dipinte nel 1533 da Pomponio Amalteo. Introdurrà la serata Massimo Vitti, volontario del Coordinamento delle Associazioni, che, con una breve riflessione sul tema “Tessere reti, presenterà le finalità della nuova sede. Seguirà la testimonianza di Grazia Levi, cittadina gemonese che ha messo a disposizione, a titolo gratuito, gli spazi per la sede delle associazioni. Infine porterà il suo saluto l’assessore regionale all’Associazionismo Roberto Molinaro, che proprio oggi è riuscito a far licenziare all’aula del consiglio del Friuli-vg la nuova legge sul volontariato.
L’evento sarà arricchito da un momento conviviale allestito con l’apporto delle numerose realtà coinvolte, in particolar modo la “Buteghe dal mont”, che offrirà prodotti del commercio equo e solidale, e la “Coop Consumatori Nordest” (Distretto Sociale di Gemona e San Daniele) che offrirà prodotti biologici.
Il nuovo spazio ospiterà le attività comuni del Coordinamento delle Associazioni e costituirà la sede per 8 associazioni gemonesi prive finora di un luogo di ritrovo (Amnesty International – Gruppo Italia 143, Associazioni «Bravi Ragazzi», «Gruppo Special» e «Pense e Maravee», «Valentino Ostermann», CIDI – Comitato di Iniziativa Democratica degli Insegnanti della Carnia e del Gemonsese, Circolo Legambiente della Pedemontana Gemonese, Comitato per la Costituzione).
Con questa nuova apertura, che arricchirà il centro storico di Gemona, il Coordinamento delle Associazioni intende consolidare i percorsi comuni intrapresi in questi anni: è infatti intenzione dei volontari aumentare le occasioni di ascolto, dialogo e progettazione condivisa. Un primo appuntamento è già stato fissato per lunedì 19 novembre: le realtà aderenti al Coordinamento avvieranno un confronto attorno alla possibile apertura – presso la nuova sede – di una «Casa del Volontariato»: un luogo aperto anche ad altre associazioni, per allargare la rete esistente, trattare nuove tematiche ed attivare nuovi progetti.
[QUI il volantino dell’iniziativa]

Proprietà ad evidenza pubblica

lunedì, 22 ottobre 2012

Scarpa

Si presenta in salita per l’amministrazione comunale di Gemona la scelta di comperare Palazzo Scarpa [] dalla ditta Codone Spa di Roma. Sebbene durante il consiglio comunale dello scorso 16 luglio la maggioranza che sostiene la giunta Urbani abbia dato il via libera all’acquisto, con la contrarietà di tutte le opposizioni, pare che ora stiano affiorando alcune complicazioni che ne stanno rallentando l’iter. Vi sarebbero infatti errori nella definizione della procedura, in particolare per quanto riguarda la permuta delle proprietà comunali di via Roma [], immobili che il Comune avrebbe ceduto alla Codone in cambio della ex Banca Popolare []. Da una più puntuale lettura della norma, e a seguito del parere del Servizio Affari Istituzionali Autonomie Locali della Direzione Centrale Funzione Pubblica [], sarebbe emerso che a un’amministrazione comunale, a differenza di un ente privato, qualora desideri vendere una sua proprietà, correrebbe l’obbligo di utilizzare procedure «ad evidenza pubblica» e in ogni caso in modo da cedere il bene alle migliori condizioni di mercato, assicurando criteri di trasparenza e adeguate forme di pubblicità per garantire offerte concorrenti.
Ricordiamo che il valore dei magazzini da permutare di via Roma era stato fissato in 237 mila euro (2.340 metri quadri al prezzo di 101 euro al metro), mentre il terreno adiacente del parcheggio “ex Gil” in via Dante, anch’esso sottoposto a permuta, era stato valutato 166 mila euro. In particolare su quest’ultima proprietà si sono concentrate le critiche di tutte le opposizioni in consiglio comunale. Si tratta infatti di un terreno edificabile che il Comune di Gemona intenderebbe cedere alla Codone Spa al prezzo di 35,60 euro al metro quadro. Un prezzo ridicolo che, sebbene indicato dal Servizio gestione Patrimonio immobiliare della Regione, solleva molti dubbi sull’intera operazione e soprattutto sui vantaggi che il privato ricaverebbe da una cifra così esigua, viste le quotazioni di mercato che si collocano attorno ai 100 euro e più.
Ora dovremo attendere i successivi passi dell’amministrazione Urbani, tenendo conto che sull’opaca “Operazione Scarpa” pendono anche le nuove disposizioni della Legge di Stabilità, che limiteranno, qualora fossero approvate dal Parlamento, le possibilità di acquisto di immobili da parte degli enti pubblici.
[QUI la determina della ridefinizione dell’iter di acquisto di Palazzo Scarpa]

Numeri

domenica, 21 ottobre 2012

Numeri84

Immobili comunali venduti a privati mediante l’asta pubblica del 20.09.2012, con indicazione del tipo di immobile, dell’ubicazione, delle superfici, del prezzo a base d’asta e del valore di aggiudicazione.

TipoUbicaz.Super.Prezzo
d’asta
Valore
aggiudic.
Totale€ 417.500€ 417.900
Abitazione tipo
civile
Via
Cavour 15
123 mq€ 116.000€ 116.000
Abitazione tipo
economico
e Autorimessa
Piazza
Garibaldi 5
57 mq +
43 mq
€ 76.500€ 76.500
Abitazione tipo
civile
Via
de Brugnis 3
139 mq€ 112.000€ 112.300
Abitazione tipo
economico
Via
della Cella 1
64 mq€ 60.000€ 60.000
Abitazione tipo
economico
Via
Lindach 10
65 mq€ 53.000€ 53.100

Immobili comunali messi in vendita, ma di cui non è intervenuta alcuna offerta (asta deserta).

TipoUbic.Super.Prezzo d’astaValore aggiudic.
Totale€ 529.000\
Abitazione tipo civileVia
Cavour 15
123 mq€ 113.000Asta deserta
UfficioPiazza
Garibaldi 5
78 mq€ 74.000Asta deserta
Abitazione tipo
economico
Via
dei Conti 14
177 mq€ 166.000Asta deserta
NegozioVia
XX Settembre
57 mq€ 50.000Asta deserta
Abitazione tipo
economico
Via
Lindach 10
65 mq€ 51.000Asta deserta
Abitazione tipo
economico
Via
I. Nievo 5
85 mq€ 75.000Asta deserta

[QUI la determina comunale relativa all’asta pubblica]
[QUI la piantina con gli immobili comunali destinati alla vendita]

Una scuola a prova di terremoto

venerdì, 19 ottobre 2012

Terremoto

Sismicità e microzonazione sismica” è il titolo del progetto avviato lo scorso 11 ottobre da tre gruppi di studenti delle classi quinte del Liceo scientifico “Magrini” [], con l’obiettivo di effettuare delle misure delle condizioni geologiche e geomorfologiche in 15 siti del nostro comune (tra cui le zone dell’ospedale, del municipio e del duomo) che andranno ad aggiornare la banca dati sulla sismicità del Gemonese. Il progetto si inserisce nelle iniziative della “Settimana del Pianeta Terra”, promossa da “Geoitalia” [] dal 14 al 21 ottobre per diffondere la cultura geologica e dare visibilità agli studi delle geoscienze.
I risultati del lavoro degli allievi gemonesi saranno presentati domani, sabato 20 ottobre, a partire dalle ore 11.00 presso la Sala Consiliare di Palazzo Boton. Accanto agli studenti interverrà Franco Vaia, già professore di Geologia applicata dell’Università di Trieste, e Carla Barnaba, ricercatrice del Centro Ricerche Sismologiche di Udine, che ha coordinato il progetto di rilevamento “sul campo”.
Si tratta di un’iniziativa scolastica a servizio del territorio che segnala – ancora una volta – la qualità e la professionalità dei docenti dei nostri istituti. Nonostante i tagli del governo, le scelte della politica regionale, la scarsa attenzione degli amministratori comunali.
[QUI il volantino del convegno]