Una borsa per chi merita e ha bisogno

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La crisi economica colpisce un po’ tutti, in modo particolare le famiglie numerose con basso reddito e con figli in età scolare o all’università. Cade quindi a proposito la scelta dell’amministrazione comunale di Gemona di ripristinare la borsa di studio “Baldissera-Modesti” per gli studenti meritevoli e di condizione economica non agiata. La concessione della borsa, attivata nel 1994 grazie al contributo di 60 milioni di lire, era stata sospesa nel 2005 e ora la giunta Urbani ha deciso di riattivarla, riscrivendone i criteri di assegnazione. Si prevede infatti che la borsa venga elargita con cadenza annuale, non più biennale, e sia divisa in due premi: il primo di 1.500 euro, il secondo di 1.000 euro. Le borse verranno assegnate ai due studenti universitari più meritevoli per il loro profitto, e residenti nel Comune da almeno due anni. La commissione valuterà sia il voto conseguito all’esame di stato per il conseguimento del diploma, sia il voto e il numero degli esami sostenuti all’università. A fare la differenza nel punteggio finale, però, sarà il valore dell’ISEE della famiglia di appartenenza. Infatti saranno assegnati 40 punti (su 100) allo studente che presenterà il valore ISEE più basso, e 0 punti a chi supera i 25 mila euro. La domanda con l’apposito modulo, scaricabile dal sito internet del Comune di Gemona [], dovrà pervenire all’ufficio protocollo entro il 5 novembre prossimo.
Ci auguriamo che questa doverosa iniziativa dell’amministrazione comunale, da reiterare fino ad esaurimento dei 20 mila euro rimasti a capitolo, possa dare il “la” ad ulteriori interventi economici in favore di studenti gemonesi meritevoli. Con soli 10 mila euro l’anno, per esempio, il Comune potrebbe sgravare una decina di famiglie dall’oneroso peso delle tasse universitarie. Meglio investire in formazione che buttare il denaro pubblico in fuochi d’artificio, feste sulla sabbia o pubblicità sui giornali.

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