Un’idea di Gemona. Per immagini

Gemona, campanile (Foto Claudio Tuti, part.)

Le serate di multivisione che in questi ultimi anni il fotografo gemonese Claudio Tuti ha saputo organizzare ci hanno fatto apprezzare la sua capacità e la sua sensibilità artistica nel rivelare l’interiorità di culture lontane attraverso l’esteriorità dei luoghi e la luce dei volti. Un esercizio di profonda comprensione, osiamo dire metafisica, che il nostro fotografo ha rivolto costantemente anche sui suoi luoghi e la sua gente. Il frutto di questa lunga meditazione, fatta non con la macchina fotografica ma solo per mezzo di essa – «è un’illusione che le foto si facciano con la macchina, […] si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa» diceva Henri Cartier-Bresson) – è ora raccolto nel libro che verrà presentato domani, sabato 27 ottobre alle ore 18.00 presso la sala consiliare di Palazzo Boton. La mia Gemona, un’opera con 219 immagini che ci mostrano come e che cosa guardano i suoi occhi quando cammina per le vie della nostra città. È proprio la “sua” Gemona, perchè – come dice Neil Leifer – la fotografia «non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha». E se questo è vero, allora, Claudio ha un’idea bellissima del suo paese, del quale, come un innamorato, sa coglierne gli aspetti più seducenti. Questo libro, arricchito da Mauro Vale con dei brevi testi descrittivi, ci offre la possibilità di guardare con i suoi occhi, ma anche con il suo cuore e la sua testa, le nostre case, le nostre strade e le nostre vite. Siamo certi che uno sguardo del genere, condiviso e ampliato, ha una rilevanza sociale notevole, poiché ci rende maggiormente consapevoli non solo degli scorci più incantevoli di cui non ci eravamo accorti, ma anche di ciò che manca per rendere Gemona ancora più piacevole e ancora più vivibile.[gv]
[Foto: www.claudiotuti.it]

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