Archivio di novembre 2012

A palazzo

venerdì, 30 novembre 2012

Gemona Palazzo Boton

Questa sera, venerdì 30 novembre, si terrà una seduta del consiglio comunale di Gemona. Tra i principali punti in discussione: la ratifica della seconda variazione al bilancio di previsione; l’approvazione della convenzione e della delega per la gestione del Servizio Sociale dei Comuni fino a tutto il 2015; la presa d’atto dello scioglimento della Società Gestione Immobili Friuli-vg (l’ente cui era stato delegato il compito di dismettere il patrimonio immobiliare del Comune); l’approvazione della terza tranche di beni comunali da alienare [QUI l’elenco completo].
Di seguito il dettaglio dei punti all’ordine del giorno:
1. Ratifica deliberazione giuntale n.175 del 25.10.2012. Seconda variazione al bilancio di previsione 2012 e al bilancio pluriennale 2012/14;
2. Approvazione convenzione e delega per la gestione del Servizio Sociale dei Comuni dal 23 novembre 2012 fino al 31 dicembre 2015;
3. Presa d’atto dello scioglimento della Società Gestione Immobili Friuli-vg;
4. Parziale attuazione del piano di ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’amministrazione comunale non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali;
5. Sdemanializzazione porzioni di terreno ex viabilità comunale site in via San Rocco ed autorizzazione alla cessione delle medesime ai frontisti interessati;
6. Accorpamento al demanio stradale di porzioni di terreno interessate dalla realizzazione della strada di via da Fornâs.

Al voto, per un’Italia che vuole cambiare

giovedì, 29 novembre 2012

Renzi-Bersani

Chi non ha votato al primo turno può partecipare al ballottaggio di domenica prossima. Le primarie del centro-sinistra sono ancora aperte e tutte da giocare. Per iscriversi basta inoltrare una email entro domani, venerdì 30 novembre, al Coordinatore provinciale del Pd Andrea Lerussi al seguente indirizzo: udine@primarieitaliabenecomune.it oppure inviare un fax al numero 0432 530944. Nel fare richiesta di registrazione si dovrà dichiarare di essersi trovati nell’impossibilità di registrarsi nei termini previsti, anche per motivi personali. Entro sabato il coordinamento delle primarie dovrà comunicare l’esito della richiesta, permettendo così di accedere al voto del ballottaggio di domenica. Un’opportunità in più, un’esercizio di responsabilità e di democrazia.

La politica dei tagli e della porchetta

mercoledì, 28 novembre 2012

Maiale e mela

Non si placano le polemiche intorno al calendario realizzato da alcuni amministratori dell’Alto Friuli, di cui riportiamo gli scatti del backstage [*]. L’iniziativa, nata diversi mesi fa con l’obiettivo di raccogliere fondi a copertura dei tagli effettuati ai soggiorni per persone disabili, si è trasformata in un boomerang, suscitando le critiche di molti cittadini. E visto che si stanno avvicinando le danze elettorali, un politico dal fiuto sopraffino come il leghista Enore Picco ci si è buttato a pesce, definendo l’idea del calendario «una pagliacciata fuori luogo, in stile consiglio regionale del Lazio» []. Pronta la risposta degli amministratori che, divisi su quasi tutto, hanno però trovato la sintonia sul set fotografico: «l’esperienza – hanno replicato a Picco – è stata un’occasione per noi di conoscerci meglio. Con l’evento “calendario” si è creato un momento magico. Da che mondo è mondo i pagliacci hanno sempre rallegrato la vita delle persone, donando felicità e un sorriso» []. Fieri della pagliacciata non hanno tuttavia gradito l’attacco e si sono messi a sparare contro Picco, che, a loro dire, «in quattro anni e mezzo di incarico regionale non si è mai rapportato con noi per problematiche socio-sanitarie, né mai si è presentato quando è stato invitato a dare il suo contributo in materia di riforma sanitaria».
Sembrava che la polemica potesse finire qui. E invece domenica scorsa si sono riaccese le polveri []. Picco ha attaccato frontalmente il sindaco di Gemona Paolo Urbani (tra tutte le foto, le sue sembrerebbero del resto le più disgustose), chiedendone le dimissioni, in quanto con quegli scatti avrebbe leso l’immagine delle istituzioni che rappresenta. Urbani, a detta di Picco, sarebbe «uno e trino»: sindaco, commissario della Comunità montana e consigliere strapagato (oltre mille euro al mese) della partecipata regionale Finest Spa. E il sindaco poteva tacere dal canto suo? Poteva rispondere con tono accorto e meditato, adducendo le proprie ragioni con pacatezza? Sia mai! Urbani si è messo a lanciare bordate: «Sono contento che finalmente Picco si interessi di Gemona e lo faccia su cose di così rilevante importanza dopo essersi occupato dei servizi chiusi alla stazione ferroviaria, senza sapere che la competenza era della Regione. Chiede poi che mi dimetta da sindaco, lui che non è nemmeno riuscito a farsi eleggere consigliere comunale». Non contento tira fuori l’attività di teleimbonitore a sfondo padano del nostro consigliere regionale: nel 2008 infatti «Picco faceva spot in tv dove invitava ad acquistare stufe da un rivenditore austriaco e a fare la manutenzione delle stesse da una ditta di Buja».
Ma non è ancora finita, ora la querelle si sta estendendo. È di ieri l’intervento del consigliere provinciale Udc ed ex sindaco di Buja Luca Marcuzzo []. Pur dicendosi d’accordo con Picco sull’inopportunità «di apparire in un calendario in modo non certo qualificante per il ruolo ricoperto da parte del sindaco Urbani», Marcuzzo sottolinea che «i continui tagli ai trasferimenti ai Comuni costringono oggi i sindaci a cercare disperatamente ogni possibilità cercando a volte di inventare economie e mezzi per autofinanziare ciò che è essenziale e irrinunciabile per i nostri cittadini». Piena comprensione, quindi, per gli amministratori dell’Alto Friuli, sorvolando tuttavia sulle spese non proprio utili che l’amministrazione comunale di Gemona ha sostenuto negli ultimi quattro anni: dai 145 mila euro per finanziare Pistorius agli oltre 600 mila euro per il progetto “Città dello sport”, dai 12 mila euro per la festa sulla sabbia in piazza del Ferro agli 80 mila euro previsti per il lavatoio di via Trasaghis, dalla pubblicità del sindaco sui quotidiani all’acquisto milionario di palazzo Scarpa. Intanto, mentre Picco, Marcuzzo e Urbani bisticciano, l’Azienda sanitaria – notizia di ieri [] – decide di chiudere le sale chirurgiche di Gemona durante le festività natalizie per ridurre i costi. Stay tuned! Magari salta fuori qualche nuova ideona!

[* Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it]

A Gemona quasi pari

lunedì, 26 novembre 2012

Renzi vs Bersani

Sono stati 439 i votanti di Gemona alle primarie del centro sinistra che si sono svolte ieri in tutta Italia. Un esito atteso, considerato il momento di profonda sfiducia nella politica e nei partiti, inferiore rispetto ai 510 elettori delle primarie del PD del 2007 e ai 527 elettori delle primarie regionali del PD del 2009. Buono il risultato di Matteo Renzi, che con 174 preferenze (39,6%) si è collocato 10 voti al di sotto di Pierluigi Bersani (184 voti, 41,9%), accorciando la distanza dal segretario del PD rispetto al dato nazionale. Più arretrati gli altri tre contendenti: Nichi Vendola 58 preferenze (13,2%), Laura Puppato 20 (4,6%), Bruno Tabacci 2 (0,5%). Ora, l’attesa è per il ballottaggio di domenica prossima.

Numeri

domenica, 25 novembre 2012

Numeri

Dati sulla produzione industriale in Friuli-vg nel terzo trimestre 2012 (confronto con il trimestre precedente e con il 3° trimestre 2011).

IndicatoreVariazione sul
trimestre precedente
Variazione sul
3° trimestre 2011
Produzione-6,2%-6,9%
Vendite totali-8,4%-9,8%
Vendite Italia-12,3%-12,4%
Vendite Estero-5,0%-7,4%

[Fonte: Indagine congiunturale Confindustria Friuli-vg]

Perché Renzi, perché adesso

venerdì, 23 novembre 2012

Matteo Renzi
[di Sandro Venturini]

Nelle ultime settimane ho incontrato molte persone che mi hanno chiesto quali siano i motivi che mi hanno spinto a sostenere la candidatura di Matteo Renzi alle primarie del centro sinistra. Riflettendoci un po’ su, posso dire che di Renzi non mi colpisce l’abilità comunicativa, lo stile risoluto o gli slogan ad effetto, pur riconoscendo che un politico gioca le sue carte anche attraverso un’efficace campagna elettorale. Ciò che reputo più rilevante in Renzi è l’elemento innovativo, l’apertura al cambiamento della sua proposta. Dietro la formula della «rottamazione» non si cela solo l’indubbia necessità del rinnovamento della classe dirigente, delle modalità del fare politica, dei costi e delle strutture, quanto una nuova visione del centro sinistra, una visione che potrebbe davvero cambiare il Paese e di cui sono persuaso che l’Italia abbia urgente bisogno. Una visione che chiude definitivamente con il passato, con le ideologie del Novecento, con le divisioni “a prescindere”. Una visione che sa provocare un rinnovato spirito nel centro sinistra e riesce a produrre un deciso cambio di passo, accelerando processi che in altri Paesi europei sono in atto ormai da anni e che sanno reggere le sfide internazionali. Un centro sinistra che non dimentica il passato, fa tesoro delle esperienze e degli errori, ma che non ha paura di guardare avanti, di rinnovarsi veramente, di recidere i troppi legami d’interesse. Un centro sinistra che premia il merito e che sa valutare e sanzionare le inefficienze e le rendite di posizione, in particolare nella pubblica amministrazione. Un centro sinistra che tiene conto dei diritti dei lavoratori, ma che non teme di chiedere qualche sacrificio in favore di chi questi diritti non li può vantare, perché è occupato in aziende di piccole dimensioni (che in Italia sono la maggioranza) o, peggio, perché occupa un posto di lavoro precario. Un centro sinistra che non ha nemici, ma che sa dialogare con tutti senza partire da posizioni di presunta superiorità culturale. Un centro sinistra che fa del welfare non un costoso sistema assistenzialistico, ma un fattore di sviluppo, aiutando ciascuno a camminare sulle proprie gambe e a dare il meglio di sé. Un centro sinistra che investe davvero sui giovani, sulla scuola, sulla ricerca e sulla cultura. C’è un tempo per cambiare. E credo che quel tempo sia ADESSO!

[Per chi è interessato alla proposta politica di Matteo Renzi: QUI l’intervento di Alessandro Baricco al Big Bang 2011 alla Stazione Leopolda; QUI quello di Pietro Ichino alla Leopolda 2012; QUI quello di Renzi dello scorso 21 ottobre]

IlVotoBeneComune

mercoledì, 21 novembre 2012

Il Voto Bene Comune

Coloro che intendono partecipare alle primarie della Coalizione di centrosinistra hanno ancora qualche giorno di tempo per registrarsi. Si voterà domenica prossima 25 novembre dalle ore 8.00 alle 20.00. A Gemona accanto alla Loggia di Palazzo Boton. La registrazione può essere effettuata il giorno delle primarie, muniti di documento di identità e di tessera elettorale. Per evitare code il giorno del voto, conviene tuttavia registrarsi on line [QUI] oppure recarsi all’ufficio elettorale allestito presso la sede del circolo gemonese del Partito Democratico in via Barazzutti 25 []. L’ufficio elettorale sarà aperto domani, giovedì 22 novembre dalle 18.30 alle 20.00, e sabato 24, dalle ore 10.00 alle ore 12.30.
Ricordiamo che si potrà esprimere un sola preferenza per uno dei cinque candidati: Nichi vendola, Bruno Tabacci, Matteo Renzi, Laura Puppato, Pierluigi Bersani.

Segni dei tempi

lunedì, 19 novembre 2012

Paolo Urbani - Sindaco di Gemona

Non lasciano indifferenti le immagini del calendario 2013 ideato da alcuni amministratori dell’Alto Friuli per raccogliere fondi da destinare ad attività sociali. C’è il sindaco di Gemona Paolo Urbani desnudo [], adagiato su un tavolaccio con una mela in bocca e due norcine che lo stanno per infilzare. C’è il sindaco di Montenars Claudio Sandruvi [], addobbato da damigella medievale, che attende l’anima gemella con una corda in mano. C’è Erica Gonano [], consigliere provinciale e vicesindaco di Prato Carnico, nei panni di una novella Jeanne d’Arc, avvinghiata al palo in attesa di supplizio. C’è Amedeo Pascolo, sindaco di Venzone, che attenta al decollétée di una “impudica” Nadia Campana [], assessore alla sanità di Tarvisio.
Venti o trent’anni fa un’iniziativa del genere sarebbe stata inimmaginabile. Oggi invece rischia di passare come una semplice stravaganza o finanche di trovare il consenso della maggioranza delle persone. Un tempo era il popolo che durante il carnevale si travestiva da politico per irridere il potere e farne scherno. Oggi è il politico che dissimula rozzi costumi e si fa zotico, come il più volgare dei suoi concittadini. Un tempo per una personalità pubblica la massima aspirazione era lasciare un ricordo autorevole di sé, sobrio, di persona degna e morigerata. Oggi è il ricordo in sé ciò che sembra contare: non importa se è quello di una foto volgare, basta lasciare una traccia. Un tempo chi faceva politica amava rappresentare lo scarto tra lui e il cittadino comune, marcare la differenza tra chi governa e chi è governato. Oggi questa distanza non solo è stata annullata, ma il politico tende a impersonare la parte peggiore della comunità, quella più bassa, più provinciale, forse anche più vera, più genuina, certo più rozza. Un tempo la politica metteva come priorità (o almeno cercava di farlo credere) il bene comune e i servizi alle persone: quando si trattava di salute, disoccupazione, difficoltà economiche non si poteva scherzare. Ora i fondi per le attività sociali sono una delle tante priorità, e possono essere recuperati anche con iniziative estemporanee e carnevalesche.
Gli “apocalittici” diranno che abbiamo toccato il fondo, che viviamo in un tempo senza pudore, un lungo declino etico ed estetico, in cui ogni traccia di valore e di equilibrio si sono oramai liquefatti. Gli “integrati” ci rideranno su, compreranno il calendario e con piacere, guardandolo quando rientreranno a casa, potranno pensare di non essere poi molto diversi da chi li governa e di aver contribuito a una raccolta di fondi per un nobile scopo. Una piccola iniziativa, un segno dei tempi.