Trenitaglia

Ferrovia Gemona Sacile

Una staffetta per chiedere a Trenitalia di riaprire la Gemona-Sacile. È quanto ha in programma l’omonimo comitato che, al grido “Treni-taglia ridacci il nostro treno!”, percorrerà nelle prossime settimane tutte le stazioni della linea con l’obiettivo di sostenere l’azione della Regione presso il Ministero dei Trasporti in modo da rilanciare e rendere più produttiva la storica tratta ferroviaria. La staffetta prenderà il via da Gemona domani, sabato 3 novembre, e, dopo aver attraversato le 18 stazioni, giungerà a Sacile il prossimo 7 dicembre. L’iniziativa verrà presentata, sempre domani, alle ore 10.30 presso la sala di Palazzo Boton a Gemona durante un incontro in cui interverranno, accanto alle autorità, Massimilano Verdini, presidente del Comitato, e Romano Vecchiet, direttore della Biblioteca Civica di Udine.

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3 Commenti a “Trenitaglia”

  1. Mariangela F. scrive:

    Bellisima iniziativa dalla quale ho appena saputo dal telegiornale regionale e che merita una grande visibilità. Complimenti al comitato che l’ha ideata e tanti auguri per il vostro impegno!

  2. RINO scrive:

    Tutto bene quando ci si mette insieme per difendere qualcosa di pubblico, tutto bello se riusciamo a “salvare in extremis” il trenino per Sacile, ma per caso non è che non ci siano abbastanza utenti per tener aperta questa tratta a costi accettabili?
    Non è per caso che dopo 50 anni di politica della “gomma” ci accorgiamo un po’ tardi che il terno è un mezzo efficiente?
    Credo che l’obiettivo della battaglia debba essere più alto: cambiare la politica dei trasporti, che significa anche: cambiare i politici che ci hanno governato e portato al dissesto.

  3. Anonimo scrive:

    Condivido in pieno le considerasioni di Rino. Fare battaglie e staffette per tenere aperta una tratta, ad oggi, sotto utilizzata è un lampo a ciel sereno, una sorta di perdita di tempo finalizzata a salvare un malato terminale somministrando insulina per non fargli sentire dolore, consapevoli che alla fine l’insulina non farà il miracolo.
    E qui siamo nella stessa situazione, battaglie inutili per sentirsi dire tra qualche mese o anno che la linea (giustamente) non ha senso di esistere, perchè i costi sono più alti dei benefici. Vogliamo fare anche ragionamentio in questo senso? La pacchia e le risorse sono finite per tutti!
    E allora ha ragione Rino, se c’è una battaglia da fare, è quella per fermare lo spreco inutile di risorse sulla terza corsia, per obbligare le merci in transito a viaggiare su rotaia, per promuovere una politica sui mezzi di trasporto pubblico a discapito di quella a favore della gomma.
    Questa è la vera battaglia che potrebbe giustificare una tratta (oggi) “inutile” e costosa come la Gemona-Sacile.