Polo scolastico. La risorsa più preziosa

Classe

[di Sandro Venturini]

Il Polo scolastico di Gemona è una delle risorse più preziose della nostra cittadina. Non solo costituisce un ambiente formativo di eccellenza (basta consultare qualche indagine Invalsi o Ocse-Pisa per darsene conto), ma rappresenta un’opportunità di sviluppo e un volano di idee e di progettualità per l’intero contesto culturale, sociale ed economico del Gemonese.
È di queste settimane la contorta vicenda del “dimensionamento” degli istituti superiori, che prevede un riassetto delle Dirigenze scolastiche, ora conferite in reggenza ad altrettanti istituti udinesi (il D’Aronco all’Ipsia Ceconi, il Marchetti al liceo Copernico, il Magrini all’istituto comprensivo III di Udine). Su questo tema vi sono state diverse prese di posizione sulla stampa locale, anche a seguito delle previste modifiche alle norme che dovrebbero imporre nuovi limiti regionali per l’assegnazione dei dirigenti alle scuole.
Come Lista Civica Con Te Gemona, riteniamo che la questione dell’autonomia sia senza dubbio un elemento importante per il buon funzionamento della scuola; crediamo altresì che i tempi richiedano un ripensamento più ampio e circostanziato del polo scolastico gemonese.
Riteniamo che la scuola debba diventare una priorità nell’agenda politica. Per questo chiediamo ai referenti politici locali che mettano subito in campo alcune azioni strategiche. La prima: costruire una rete tra i Comuni del Gemonese, i cui studenti gravitano sul nostro polo scolastico, in particolare Osoppo e Buia, anche se amministrativamente sono incardinati nell’ambito delle Comunità Collinare. Un tavolo a cui devono partecipare anche le istituzioni scolastiche locali, a partire dal quale condividere obiettivi e programmi e definire le azioni che ciascuno deve attuare, soprattutto nell’ottica della costruzione di sinergie con il territorio: il pubblico, le imprese, il terzo settore.
Non può inoltre mancare un fondamentale e costante investimento di risorse economiche per il sostegno di progetti mirati e per il potenziamento delle strumentazioni didattiche. In periodi di difficoltà economica le risorse vanno investite con oculatezza e lungimiranza: anche se la competenza primaria sul funzionamento della scuola non è dei Comuni, sono indispensabili interventi di sostegno anche da parte di questi ultimi, sia nella ricerca di finanziamenti specifici sia in modo diretto. Un esempio: quanto spende il Comune di Gemona in sei mesi per il progetto “Città dello sport” – circa 150 mila euro – sarebbe sufficiente a fornire tutte le aule degli istituti superiori di computer e lavagna multimediale.
Infine, è necessario intervenire politicamente nelle sedi appropriate (soprattutto a livello regionale e provinciale) per difendere l’autonomia e le prerogative del nostro polo scolastico, ma anche per sollecitare la realizzazione delle strutture necessarie. Sono almeno due anni che il progetto di ampliamento del Liceo “Magrini” attende di essere realizzato. Chiediamo al Comune che intervenga presso la Provincia di Udine affinché i lavori comincino al più presto.
Come più volte abbiamo affermato, riteniamo che vi siano dei temi che riguardano il nostro territorio attorno ai quali è necessario un gioco di squadra, che superi divisioni politiche o appartenenze: la scuola è uno di questi. Noi siamo disposti a fare la nostra parte.

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Un Commento a “Polo scolastico. La risorsa più preziosa”

  1. Gabriella U. scrive:

    È una vergogna che la Provincia non sia ancora partita con i lavori. L’avevate scritto due anni fa che il cantiere era lì lì per iniziare e ancora non si è visto nulla. Anche il Sindaco, sempre pronto a intervenire sul giornale, non mi pare abbia dedicato molto impegno, tutto preso a comprarsi una banca! Per quella il bando ha corso spedito. Questi sono i tanto declamati “fatti” di questa amministrazione. Fate bene a insistere sulla scuola. Noi genitori vi sosteniamo. Cordialmente, Gabriella U.