La città polverizzata

Polverizzazione

Gemona è una città “polverizzata”. La ricostruzione seguita al sisma del 1976 è stata in buona parte orientata al laissez faire, allo “spontaneismo” edilizio. La politica locale ha assecondato, non governato, le richieste dei privati, producendo dispersione edilizia e “sfarinamento” dei nuclei abitati. Negli ultimi 10-15 anni, poi, questo processo si è esteso alle attività produttive, ai centri commerciali e alle relative infrastrutture.
Di recente il Governo italiano ha promulgato un decreto legge in materia di valorizzazione delle aree agricole, con l’obiettivo di frenare la dissennata cementificazione dei territori. Un’occasione per mettere a tema l’urgente questione del contenimento del consumo del suolo, che a Gemona sentiamo di particolare urgenza, tanto più se pensiamo al nuovo piano regolatore comunale, che invece di porre dei limiti e di individuare criteri chiari, si mantiene sui binari del passato, perpetuando la logica del «cumbinìn».
Di “Consumo di suolo e salvaguardia del paesaggio” si parlerà questa sera, venerdì 16 novembre, alle ore 20.15 presso la Sala della Comuntà Montana in via Caneva in un incontro promosso dal Circolo Legambiente della Pedemontana Gemonese in collaborazione con Legambiente Friuli-vg.
Interverranno: Maria Carla Rocca, Sindaco del Comune di Solza (BG) e Mauro Baioni, urbanista (“Si può pianificare senza spreco di suolo?”); Aldo Daici, Sindaco del Comune di Artegna (“Riconoscimento e valorizzazione dei beni ambientali nel bacino del Ledra”); Elisabetta Peccol, ricercatrice presso la Facoltà di Agraria dell’Università del Friuli (“Il monitoraggio del consumo di suolo in Friuli-vg alla luce del nuovo disegno di legge quadro”); ed Elia Mioni, presidente regionale di Legambiente del Friuli-vg.
Il convegno verrà introdotto da alcune immagini sui profondi cambiamenti subiti dal territorio del Gemonese nell’ultimo trentennio.
[Immagine: Sandro Taurisani, Caos n. 6 (part.)]

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