Segni dei tempi

Paolo Urbani - Sindaco di Gemona

Non lasciano indifferenti le immagini del calendario 2013 ideato da alcuni amministratori dell’Alto Friuli per raccogliere fondi da destinare ad attività sociali. C’è il sindaco di Gemona Paolo Urbani desnudo [], adagiato su un tavolaccio con una mela in bocca e due norcine che lo stanno per infilzare. C’è il sindaco di Montenars Claudio Sandruvi [], addobbato da damigella medievale, che attende l’anima gemella con una corda in mano. C’è Erica Gonano [], consigliere provinciale e vicesindaco di Prato Carnico, nei panni di una novella Jeanne d’Arc, avvinghiata al palo in attesa di supplizio. C’è Amedeo Pascolo, sindaco di Venzone, che attenta al decollétée di una “impudica” Nadia Campana [], assessore alla sanità di Tarvisio.
Venti o trent’anni fa un’iniziativa del genere sarebbe stata inimmaginabile. Oggi invece rischia di passare come una semplice stravaganza o finanche di trovare il consenso della maggioranza delle persone. Un tempo era il popolo che durante il carnevale si travestiva da politico per irridere il potere e farne scherno. Oggi è il politico che dissimula rozzi costumi e si fa zotico, come il più volgare dei suoi concittadini. Un tempo per una personalità pubblica la massima aspirazione era lasciare un ricordo autorevole di sé, sobrio, di persona degna e morigerata. Oggi è il ricordo in sé ciò che sembra contare: non importa se è quello di una foto volgare, basta lasciare una traccia. Un tempo chi faceva politica amava rappresentare lo scarto tra lui e il cittadino comune, marcare la differenza tra chi governa e chi è governato. Oggi questa distanza non solo è stata annullata, ma il politico tende a impersonare la parte peggiore della comunità, quella più bassa, più provinciale, forse anche più vera, più genuina, certo più rozza. Un tempo la politica metteva come priorità (o almeno cercava di farlo credere) il bene comune e i servizi alle persone: quando si trattava di salute, disoccupazione, difficoltà economiche non si poteva scherzare. Ora i fondi per le attività sociali sono una delle tante priorità, e possono essere recuperati anche con iniziative estemporanee e carnevalesche.
Gli “apocalittici” diranno che abbiamo toccato il fondo, che viviamo in un tempo senza pudore, un lungo declino etico ed estetico, in cui ogni traccia di valore e di equilibrio si sono oramai liquefatti. Gli “integrati” ci rideranno su, compreranno il calendario e con piacere, guardandolo quando rientreranno a casa, potranno pensare di non essere poi molto diversi da chi li governa e di aver contribuito a una raccolta di fondi per un nobile scopo. Una piccola iniziativa, un segno dei tempi.

44 Commenti a “Segni dei tempi”

  1. G.G. scrive:

    ma è una foto vera o un fotomontaggio??? non posso crederci!!!!! che schifo!!!!!

  2. m scrive:

    Dall’articolo sul messaggero pare esserci un consenso molto largo per l’iniziativa, politicamente bipartisan da Della Mea – centrosinistra – alla Gallizia – centrodestra. E in più riceve il plauso del direttore generale dell’ASS e mi dicono che in una foto si vede anche immortalata il Coordinatore sociosanitario sempre dell’Azienda Sanitaria. Non è che ormai questa è la cifra dell’intera classe politica locale e anche di coloro che loro nominano?

  3. Sergio scrive:

    Sul sito del messaggero veneto ci sono 22 foto.

  4. mario scrive:

    ma…non so voi, ma io non ho nessuna intenzione di comprare quel calendario: non mi immagino a cercare le date e vedermi quelle facce e quelle sceneggiate.

  5. Robert scrive:

    È soltanto la dimostrazione del nostro provincialismo

  6. Alessandro scrive:

    Non sono scandalizzato, ma solo disgustato.
    Per una iniziativa positiva non servivano foto prive di buon gusto: le potevano fare in costume medievale, se volevano, ma con un po’ di classe.
    D’altra parte…sanc dal mur……

  7. R.U. scrive:

    Ciò che stupisce è come non siano consapevoli di quanto si siano resi ridicoli. Dalle immagini sembra di vedere una banda di amichetti, alcuni in età avanzata, che per gioco decidono di fare una goliardata per passare il tempo. Ma il risultato non fa ridere, colpisce sì, un po’ scandalizza, ma fa solo tristezza. L’idea era nata per sostenere economicamente soggiorni per disabili a cui erano stati ridotti i fondi. Sembra incredibile che delle persone adulte non si siano rese conto dell’abisso che c’è tra il fine e il mezzo. E soprattutto che non abbiano compreso che chi vede queste foto, scadenti anche dal punto di vista estetico, le collega subito alle vicende romane degli ultimi mesi. Quelli vestiti da gladiatori, questi in costume medievale. Ma vi immaginate una famiglia che appende in cucina il calendario con l’anziana assessora che si prende le tette nelle mani? O l’altro grassoccio che fa la porchetta mezzo nudo con il lardo traboccante? Quando il bambino chiederà “Chi è quello?”, il papà avrà il coraggio di rispondere “Il nostro sindaco, figliuolo, il nostro sindaco”?

  8. mario scrive:

    interessanti le considerazioni di R.U., sembrano quasi farci capire che, qui come a Roma, abbiamo una classe dirigente che non ha nessuna capacità e ritegno nel capire che mentre loro fanno queste goliardate, ci sono famiglie che non arrivano alla fine del mese.

  9. C.S. scrive:

    Almeno una cosa positiva: tutti gli amministratori sono frustati, messi alla gogna, “inforchettati”, messi alla ruota, questo e’ il vero segno dei tempi!!

  10. Ugo scrive:

    E adesso cosa diranno? Che chi critica è contro le persone in difficoltà? Che la si sta facendo troppo lunga e che in fin dei conti era solo una goliardata a fin di bene? Ma mi chiedo: è questo il modo di dimostrare sensibilità per il sociale? Non sono loro gli amministratori che mettendo mano al loro bilancio possono far venir fuori i soldi che ricaverebbero col calendario? Magari evitando di spenderli per progetti faraonici o spese inutili, ad esempio le luminarie natalizie.

  11. Giuseppe scrive:

    A chi non piace il calendario può sempre lasciare l’offerta di € 10,00 per la raccolta dei fondi da destinare ad attività sociali. Così evita di rispondere al figliolo e risponde alla propria coscienza!

    A proposito del calendario: al primo impatto mi è sembrato un’idea vecchia. Ma con una valutazione ponderata, visto i protagonisti e il fine della beneficenza, io l’approvo. Magari! Nella nostra comunità ci fosse più altruismo! Non giudichiamo sempre con fretta, valutiamo più attentamente e apriamo le nostre menti! Se noi riuscissimo a dare un po’ del nostro, per aiutare gli altri.

    Cordialmente

  12. P.C. scrive:

    Caro Giuseppe….. beato te che riesci a interpretare questa operazione come un’”apertura mentale”…. secondo me è meglio che siano le associazioni di volontariato a raccogliere fondi per il sociale….. preferisco di sicuro dare i miei soldi alla caritas o all’avulls che a qualche sindaco in cerca di notorietà…. semmai la politica impari a valorizzare meglio il loro lavoro e a credere in quello che fanno le associazioni…. i comuni dovrebbero invece fare il loro: rivedere la spesa (meno sport e letterine e più servizi sociali), equilibrare i parametri sociali facendo compartecipare alle spese chi ha di più (tra i Paesi europei siamo tra quelli con il più alto indice Gini), agire sulla Regione perchè adotti misure specifiche per le zone disagiate…… e soprattutto dovrebbero evitare di fare i pagliacci……

  13. Lorenzo scrive:

    Il comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo – articolo 3, comma 2, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 «Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali».
    Io non mi sento rappresentato da questo Comune, ritengo che non sia questo il modo per curare gli interessi della comunità e nemmeno il modo per promuoverne lo sviluppo. Non importa se gli amministratori hanno sborsato risorse proprie per realizzare il calendario. Sono amministratori, ci rappresentano, si sono assunti la responsabilità di rispondere ai nostri bisogni e di farci crescere come comunità. Il messaggio finale non è certo quello di un Ente Locale che “si prende cura”. Né della collettività, né di chi ha più bisogno d’aiuto.

  14. Dario scrive:

    In questo momento penso ai giovani che diventeranno maggiorenni nei prossimi mesi… Gli amministratori ritratti nelle foto non consegnano loro copia della Costituzione per la Festa del 2 giugno? Come farà un 18enne a ritenere quel gesto un gesto serio, un monito ad essere cittadini seri e responsabili, avendo in mente quelle foto???

  15. M.S. scrive:

    Per Giuseppe: domenica sono stati raccolti solo a Gemona 2000 Euro per le missioni senza nessun preavviso…. Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà …Matteo 6, 1:4».

  16. Adriana scrive:

    Pur ritenendo assai discutibile l’iniziativa “calendario”, credo che per valorizzare il territorio gli amministratori avrebbero potuto scegliere delle foto del nostro paesaggio, oppure di edifici simbolici, oppure di “luoghi della memoria”, oppure di eventi significativi, in cui le nostre comunità ancora si incontrano… Hanno invece avuto bisogno di utilizzare la propria immagine. Perché in questo modo? Che messaggio volevano dare a noi cittadini? Non trovo nulla, ma proprio nulla, di simpatico o di scherzoso nelle immagini che ho visto.

  17. marco palese scrive:

    Mamma mia che dibattito e che discussione…………… calma calma…….
    Personalmente non sono d’accordo a questa “cassanata”……. pur con fini benefici.
    Chi amministra i beni pubblici ha l’obbligo di ridistribuire le risorse da destinare al sociale attraverso le leggi della nostra Costituzione.
    Si possono proporre altre iniziative benefiche ad es. pesca di beneficenza, raccolta di fondi tramite le mille associazioni di volontariato, oppure organizzando dei banchetti durante le varie manifestazioni che si svolgono nella nostra cittadina e perchè no anche calendari ma di “buon gusto”.
    Nel comune di Osoppo da moltissimi anni ed in questo periodo, c’è un’associazione di volontariato che raccoglie fondi destinati al sociale.
    Nella “tenda” e in tutte le aziende della zona industriale con il contributo importante delle rsu aziendali e dei lavoratori che devolvono 1 ora e talvolta di più della loro retribuzione (pur essendo in cassa integrazione) si raccolgono molti fondi per varie iniziative.
    E credetemi ogni anno è un successo, merito della serietà di chi organizza.
    P.S. Io sono abituato a firmarmi interamente.
    Mi auguro che chi commenterà dopo sia trasparente come me.
    Marco Palese

  18. Martino Dal Cret scrive:

    Sinceramente penso che se non ci fossero le elezioni nel 2013 nessuno di questi “amministratori (…?)” avrebbe “perso tempo” per un’iziativa analoga.
    Il calendario lasciamolo fare alle veline e ai modelli.
    Sarebbe bastato devolvere la cifra che hanno sborsato singolarmente (50?…100? euro) direttamente per il loro scopo comune.
    Peccato, facendo così allontanano sempre più la gente dalla politica, ma penso che in realtà lo scopo sia proprio questo (in Sicilia ha votato il 46% degli aventi diritto, in Friuli quanti?).
    La decadenza dei tempi ricorda molte epoche trascorse, Impero Romano in primis.
    A quando la venuta dei nuovi barbari? O sono già tra noi, semplicemente travestiti?
    Spero di sbagliarmi.

  19. Mariangela F. scrive:

    Anch’io, appena viste le foto sul tg regionale, ho immediatamente pensato alle “feste porcelle” del Lazio e il nobile fine dell’iniziativa dei nostrani sindaci è svanita in una sgradevole sensazione di vergogna. Che caduta di stile!

  20. M.C. scrive:

    Mi permetto di aggiungere anche un commento sull’intervento del consigliere regionale della Lega Nord Enore Picco, che sui giornali si è detto sdegnato: ma non era lui quello che aveva invitato Belen alla Casa delle farfalle di Bordano quando è comparsa la notizia che la signorina aveva una farfalla tatuata in un certo punto del suo corpo? Di questi politici di oggi, che stiano da una parte o dall’altra, ma mi sa che siamo messi proprio bene.

  21. sebastiano scrive:

    bah, io non capisco i commenti di alcuni di voi.. poi quello del signor dario.. ne faccio volentieri a meno della costituzione che andrebbe riscritta come fanno ogni tanto in Islanda: daccapo!!! Io trovo il prodotto simpatico, che non avrei nessun problema a comprare (difatti lo comprerò) e ad appendere a casa. Facciamo un po’ meno gli ingessati ogni tanto che c’è già un mona a roma che lo fa per tutta Italia, che se va avanti così ci ammazza di tasse e basta, con la sua matematica da banco.

  22. edi scrive:

    @ Sebastiano

    Ma si ecchisenefrega!!! Buttiamo in vacca la costituzione e smettiamo di essere troppo ingessati. Forse a Roma era meglio quello di prima che mentre arrivava una crisi economica epocale diceva che era solo una questione psicologica e intanto faceva le corna nelle foto di gruppo ai G8, faceva cucù alla Merkel e si divertiva con le minorenni. Quello si che non era un mona. Noi nel nostro piccolo qui abbiamo solo un vanitoso sindaco presenzialista che appare mezzo nudo con una mela in bocca in un calendario. Ma se ci impegniamo potremmo in futuro produrre molto meglio…
    Magari finiremo come la Grecia o peggio, ma vuoi mettere, con meno tasse, che comunque evaderemo e divertendoci un sacco.

  23. Anonimo scrive:

    Gemona non si smentisce mai… Ipocrita, moralista, sempre e comunque iconoclasta ma, soprattutto, ancestrale.
    Strumentalizziamo e facciamo disinformazione confondendo e addirittura scomodando Costituzione e Matteo, pronti, in perfetto “Maccartismo style”, a sputare sentenze e condanne a prescindere.
    Mi chiedo chi è più provinciale in tutto questo…

  24. Carlo Simeoni scrive:

    Carissimo Anonimo,
    nonostante il tuo sfoggio di cultura, la qualità dell’iniziativa è sicuramente di basso profilo e siccome nessuno ha richiesto di farla (visto che non e’ scritta nel regolamento comunale) mi dispiace per te ma penso sia più che legittimo il giudizio, a quanto pare si sono messi alla gogna da soli … La Costituzione e Matteo dovrebbero essere presi a modello per elevare lo spessore culturale e non stereotiparlo ai modelli convenzionali tipici di una società in declino, che confonde moralismo, bigottismo con buon senso…

  25. Anonimo scrive:

    Se volevano far parlare di loro di ci sono riusciti.
    Se volevano passare per dei benefattori molto meno.
    Se volevano dispensare buon gusto hanno completamente fallito.

  26. Enore Picco scrive:

    Rispondo a M.C. che mi accusa di aver invitato Belen nella Casa delle Farfalle a Bordano. prima di tutto non sono io che ho parlato di questo. io non ho mai detto né scritto questo. si informi bene, perché quella è stata una provocazione giornalistica di un noto giornalista del Gazzettino, io la Casa delle Farfalle l’ho pensata e costruita ma ormai sono parecchi anni che non ho più alcun riferimento. non posso invitare nessuno in casa d’altri. quindi si documenti e si informi correttamente prima di scrivere cose non vere. e, soprattutto, si firmi se vuole accusare o giudicare qualcuno. Sarebbe molto più dignitoso. io lo faccio sempre per le cose che scrivo o che dico.

  27. Alesso e Dintorni scrive:

    I diversi interventi sul tema “segni dei tempi”, proprio perché risultano così spesso contrapposti, paiono una efficace metafora della contemporaneità e sul “no rivà a metisi a d’acuardi su nue”.
    La discussione nata sul calendario “Ironie medievali” viene seguita anche sul Blog “Alesso e Dintorni” (http://cjalcor.blogspot.it/ ), dove si cercano di seguire, di volta in volta, i diversi passi dei protagonisti (un annuncio, un comunicato, un articolo, un’interpellanza…). Anche uno spazio come quello offerto da “Con te Gemona” contribuisce quindi ad allargare la discussione, a dimostrare che i cittadini non se ne stanno semplicemente ad assistere da spettatori al confronto, spesso duro, tra amministratori.

    P.S. La storia dell’associazione di idea tra Belen e le farfalle di Bordano è abbastanza complessa. Chi fosse interessato alla ricostruzione della vicenda, può leggere http://cjalcor.blogspot.it/2012/03/belen-bordano-e-una-storia-che-ho.html

  28. marco.p. scrive:

    Il mio parere, cercando di dare un ordine alle cose, è che lo scopo per cui è stato fatto questo calendario temo non ne ricaverà molta sostanza: ho idea che questo calendario sarà molto presente negli uffici degli enti pubblici dove i protagonisti sono a vario titolo presenti, e molto meno nelle case private dei cittadini. Io, almeno, non comprerei mai un simile obbrobrio, sarebbe veramente un acuto masochismo dovermi subire per un anno intero quelle foto in casa mia. Peraltro, stiamo attenti a liberare il moralismo ottuso e vendicativo che, tanto più in questi “mala tempora” che stiamo vivendo, dorme dentro di noi ma sempre con un occhio solo, pronto a destarsi ogni volta che qualcuno ce ne da il pretesto. Come stavolta, dove questo gruppo di allegri amici burloni e birboni sembrano divertirsi molto, sicuri della bontà della loro azione, del suo scopo benefico. Più studentelli fuori corso o coscritti alla festa di classe che sindaci e assessori, questo è vero. Ognuno tragga le proprie considerazioni, ma senza fare crociate o questioni filosofiche, per favore: non mi sembra proprio il caso, visti i contenuti…

  29. Carla P. scrive:

    Mi pare che il link proposto da Alesso e dintorni chiarifichi quali siano stati i fatti veri e non presunti dietro la notizia che Belen fosse stata invitata a Bordano. Questo la dice lunga su quanto scrivono i giornali, cioè il vecchio detto “la cjarte si lasse scrivi” e’ quanto mai vero! da una scintilla un grande incendio basta chiacchierare e vendere. Altra cosa sono i fatti, le foto discinte e volgarotte di qualche amministratore che , forse, non riuscendo in modo adeguato a far parlare di se’ lo fa in modo molto discutibile. Ma la comunicazione si sa e’ così . Iniziando dalla nipote di Mubarak fino agli amministratori comunali del calendario “benefico”.

  30. Luigi P. scrive:

    La vicenda ha del grottesco.
    Degli amministratori pubblici realizzano un calendario con il dichiarato intento di raccogliere fondi per finanziare attività per il sociale che loro stessi dovrebbero sovvenzionare con il bilancio degli enti da loro amministrati e che invece scelgono di destinare ad altro, per esempio a delle feste in piazza.
    Ma perché non hanno il coraggio di spostare le poste di bilancio e chiedere i soldi del calendario per le feste? Il risultato economico sarebbe lo stesso.
    Forse chiedere soldi per i disabili suscita un diverso sentimento e li rende tanto delle “brave persone”!

  31. Giuseppe scrive:

    Mi sto chiedendo per quale motivo c’è tutto questo accanimento del contro il Sindaco Urbani eppure il calendario è stato corredato anche da altri componenti! Meditiamo gente….

  32. Anonimo scrive:

    @ Giuseppe
    Prima di consigliare meditazioni agli altri è meglio leggere bene.
    Non c’è un commento diretto solo al Sindaco Urbani quanto piuttosto agli amministratori dell’Alto Friuli.
    Coda di paglia?

  33. edi scrive:

    @ Giuseppe

    Tipo perché è il sindaco del paese in cui viviamo? Anche in mezzo a tanti altri rappresenta il nostra comunità. O no?

  34. M.M scrive:

    Non sapevo dell’esitenza di queste foto, ma quando me l’hanno detto per curiosità, sono andata a cercarle su internet.
    All’inizio mi è venuto da ridere, poi però al riso si è sostituito un senso di disgusto vero e proprio! Come è possibile che un Sindaco faccia cose simili?? Dovrebbe essere un esempio per la cittadinanza non una specie di fotomodello improvvisato e anche di cattivo gusto! Mi unisco a Dario che si chiede come possa, lo stesso sindaco, presentarsi alla cerimonia della consegna della Costituzione ai neo 18enni, a parte questo io mi chiedo come possa ancora presentarsi in pubblico con la fascia e tutto il resto?? Ma chi ci crede scusate???!!! IO cittadina gemonese non mi sento per nulla rappresentata da questa persona che, con questo gesto, mette in ridicolo il Comune, inteso come amministrazione, la cittadinanza e anche i suoi elettori! Presumo infatti che non siano fieri di vedersi rappresentati da un sindaco che si fa fotografare con la mela in bocca, disteso sul tavolo e pronto all’infilzaggio !!!

  35. Luca scrive:

    @Anonimo delle 15:40

    Come potrei mai farla meditare, Lei sa già tutto!

  36. Giuseppe scrive:

    @edi

    Edi per te la risposta è semplice perché probabilmente è il tuo Sindaco, ma alcuni che scrivono in questo forum non sono abitanti di Gemona e aspettavano da tempo il pelo nell’uovo! Chi lo sa per quale motivo?

  37. maria s. scrive:

    Giuseppe chiediti Chissà perché il sindaco Urbani esce proprio ora con calendari, articoli sul Messaggero scritti da giornalisti simpatizzanti, mega striscioni visibili fino in Piovega forse pagati con fondi comunali ecc.ecc. chissà perché ora eh? Medita anche tu….

  38. Giuseppe scrive:

    @maria s.

    Ciao Maria, sperando che sei una cittadina gemonese ti posso dire che la mia meditazione è iniziata da molto tempo e precisamente da quando non siamo stati capaci di eleggere un nostro rappresentante (politico gemonese) in Regione e Provincia. Nella nostra comunità dobbiamo cercare di non farci degli autogol, perché non solo ci facciamo male, ma veniamo anche derisi dall’esterno e, con i nostri conflitti cittadini ne traggono benefici altri. Se vogliamo difendere la nostra comunità (politicamente) e, poiché di questi tempi molti la evitano, dobbiamo prendere chi ha più requisiti appropriati tra questi chi ha fornito prova di amare la nostra città a prescindere il colore politico.

  39. edi scrive:

    @ Giuseppe
    Benissimo! Allora forse chi ritiene di avere queste qualità dovrebbe cercare di ascoltare, dialogare e comprendere una platea più ampia di persone. Dentro e fuori Gemona. L’ultimo che è arrivato in Regione ci è arrivato alimentando divisioni, da ripescato e poi non mi pare abbia prodotto praticamente niente. Il prossimo che ha l’ambizione di rappresentare un’intero territorio dovrebbe proporsi un po’ meglio. Se si parte da questo calendario la strada è lunga…

  40. maria s. scrive:

    Giuseppe: Forse perché nessuno dei nostri rappresentanti gemonesi meritava di essere eletto??
    Edi: concordo che non è con i proclami o con i mega striscioni che si conquista la gente ma con le idee, l’umiltà e la capacità di fare le cose che si promettono, indipendentemente da chi sia o di dove sia chi si propone.

  41. Giuseppe scrive:

    @edi e @maria s.

    Le vostre deduzioni sono degne di considerazione e lo spero anche per i politici sul nostro territorio.

    Grazie

  42. Sergio G. scrive:

    Che bella discussione.
    Dal calendario alla Regione.
    L’unico di Gemona che potrebbe puntare alla Regione è il “porchettone” (in alto), ma ha già detto che ama troppo Gemona per andarsene a Trieste, o forse ha fatto due conti, o forse non ha il coraggio di provarci.
    Per questo Gemona resterà ancora senza rappresentanti in Consiglio Regionale (salvo Grillo).
    Richiami al buonismo e all’unità dei Gemonesi non servono.
    Non siamo nel comitato di borgata.
    La politica è un’altra cosa, caro amico Giuseppe.

  43. Giuseppe scrive:

    @Sergio G.

    Hai ragione Sergio la politica è un’altra cosa.
    La politica oggi è priva d’ideali e la maggior parte dei politici pensa ai propri guadagni. Detto questo, mi piace pensare che, sul nostro territorio ci siano delle persone (donne e uomini) onesti e capaci di ricoprire tali incarichi in (Regione e Provincia). Hai scritto (salvo Grillo), non pensare che cambiare strada sia quella giusta perché non si sa dove porta. Sinceramente a me fa un po’ paura cambiare in questo modo, perché ho la sensazione di passare dal male al peggio!