Archivio di dicembre 2012

Tappi, bollicine e fuochi artificiali sono finiti

lunedì, 31 dicembre 2012

Cassa vuota

Una fine dell’anno all’insegna della sobrietà per i Comuni del Gemonese. Doveva essere una tradizione di lungo corso, è durata invece solo 3 anni. Il veglione intercomunale di San Silvestro oggi non ci sarà. Dopo Gemona [], Osoppo [] e Artegna [] le amministrazioni comunali hanno pensato di non dare continuità all’iniziativa. Sarà la crisi, sarà la mancanza di affiatamento istituzionale, sarà che i cittadini sono ormai stanchi di vedere scialacquare i loro soldi per festini e fuochi d’artificio. Qualcuno rimpiangerà il veglione, momento di visibilità per qualche sindaco o assessore. Qualcun altro invece, consapevole che ben altre sono le priorità dell’oggi, lo leggerà come un positivo segno dei tempi, un ritorno dell’ente pubblico a più prosaiche ma più dignitose funzioni.
A tutti coloro che seguono il nostro blog rivolgiamo i migliori auguri per un 2013 nel segno della serenità e della speranza.

Numeri

domenica, 30 dicembre 2012

Numeri

Debito dello Stato italiano (aggiornato a fine dicembre 2012).

Debito totale1.987.800.000.000 ca.
Debito pro capite33.000 ca.

[Fonte: www.chicagoblog.it]

Un sostegno per le famiglie numerose

venerdì, 28 dicembre 2012

Famiglia

Le famiglie di Gemona con più di quattro figli di età inferiore ai 26 anni e un ISEE che non superi i 30 mila euro potranno richiedere, entro il prossimo 20 febbraio, di accedere ai fondi che la Regione mette a disposizione per i nuclei familiari numerosi. L’amministrazione comunale di Gemona ha a disposizione oltre 9 mila euro per l’erogazione dei benefici. Il rimborso non potrà superare i 1.500 euro per ciascun nucleo. Le famiglie interessate riceveranno una comunicazione scritta da parte del Comune con tutte le informazioni utili. La richiesta di rimborso comprende moltissime tipologie di spese: servizi educativi e sociali; mense scolastiche; servizi e attività formative extrascolastiche e sportive; servizi di trasporto scolastico e pubblico; protesi sanitarie; utenze domestiche; acquisto di prodotti alimentari; imposte e tasse locali. Questo aiuto economico alle famiglie numerose, che a Gemona non sono molte – circa una quindicina -, sarà certamente accolto con favore perché potrà coprire alcune spese per i figli. Basti pensare che l’abbonamento del treno per Udine costa circa 400 euro l’anno; e la quota per qualsiasi attività sportiva va dai 300 euro in su. Un giusto e doveroso sussidio che, tuttavia, rappresenta l’ennesimo segno della mancanza in Italia di adeguate ed organiche azioni a supporto della famiglia e della genitorialità. La politica italiana da una parte “prende” moltissimo, dall’altra “dà” pochissimo, e anche quel poco come fosse un regalo natalizio a ricordo delle imminenti elezioni regionali.

Gemona, un quarantotto

giovedì, 27 dicembre 2012

Carlo Bossoli, 1848
[di Sandro Venturini]

Niente di nuovo sotto il sole. Con la variante numero 48 al Piano regolatore comunale, come accade ormai da troppo tempo, si è deciso di non decidere e di lasciare ad altri il disegno del futuro della nostra città. Eppure, se guardiamo più nel dettaglio, un elemento di novità questa volta c’è stato: la nuova variante, dopo un’evidente forzatura nel corso dell’ultimo consiglio comunale, non è stata approvata. I fatti sono noti, li abbiamo riassunti in questo spazio pubblico qualche giorno fa []. Meno evidenti invece i motivi profondi dell’impasse nella maggioranza. Perché di questo si è trattato, non di una svista, di un’errata interpretazione delle legge, ma di un’evidente difficoltà, di una mancata “sintonia” prima, durante e, forse, dopo il voto.
Il vicesindaco e assessore all’urbanistica Roberto Revelant stava lavorando da mesi per cercare di far tornare i conti, per contemperare le richieste di variante con le ormai limitate possibilità edificatorie, per dettare una linea e nel contempo per ricercare l’equilibrio tra “bisogni”, “interessi” e “regole”. Evidentemente qualcosa si è messo di traverso e alcuni “mal di pancia” si sono tramutati in “malattia”: con due consiglieri di maggioranza assenti e uno che sarebbe dovuto uscire dall’aula per legge, in quanto direttamente interessato alla modifica di destinazione d’uso di un terreno di proprietà, è stato impossibile garantire il numero legale e quindi l’approvazione della delibera.
Ora si cercherà la quadra, si ingoieranno rospi, forse si ricomporrà il piatto rotto. I problemi di Gemona, però, rimarranno i medesimi di sempre. Se la pianificazione territoriale continuerà a essere vista soltanto uno strumento per classificare aree edificabili e ci si fermerà a rispondere unicamente agli interessi particolari, incapaci di uno sguardo lungo e prospettico, ci si impantanerà di nuovo, prima o poi, com’è successo l’altra sera in consiglio comunale.
A 36 anni dal sisma e nel mezzo di una crisi che mette in questione il modello di sviluppo della nostra società, Gemona avrebbe bisogno di ripensarsi dalle fondamenta, di riprogettarsi, di darsi una prospettiva di ampio respiro. Sarebbero necessarie nuove parole d’ordine: coesione territoriale e sociale, sostenibilità, valorizzazione delle migliori risorse “spendibili”, razionalizzazione della rete dei servizi, mobilità alternativa, insomma tutti quegli elementi che costituiranno la città del domani e ne determineranno la qualità della vita. Di questo deve occuparsi la pianificazione territoriale, di disegnare scenari di futuro [], anche imparando le migliori pratiche di altre piccole comunità come la nostra. Gemona ne ha un urgente bisogno.

[Immagine: Carlo Bossoli, L'armeria del nobiluomo Ubaldo invasa dagli insorti milanesi il 19 marzo 1848, 1848, part.]

«Amare un uomo»

martedì, 25 dicembre 2012

Pasolini, Vangelo secondo Matteo

«La rivoluzione consiste nell’amare un uomo che ancora non esiste». (Albert Camus, L’uomo in rivolta, 1951)
Buon Natale e buone feste da “Con te Gemona”.

Gemona, città del presepe

lunedì, 24 dicembre 2012

Natività

Tempo d’avvento, tempo di presepi. La tradizione si rinnova alla scuola “Santa Maria degli Angeli” di Gemona, dove da più di dieci anni gli studenti hanno dato vita a un percorso di condivisione e riflessione sul significato del Natale denominato “Progetto Presepio”. L’idea è semplice: invitare personaggi più o meno famosi a dipingere una piccola statua di gesso da inserire all’interno del presepe, che nel corso degli anni è cresciuto sempre più, fino a raggiungere i diecimila elementi, provenienti da tutti i continenti.
Un piccolo gesto, un po’ di colore e la voglia di stare assieme per abbattere, in senso metaforico, le barriere politiche, religiose e geografiche, facendo così comprendere agli alunni della scuola il senso della dignità e dell’uguaglianza nella diversità.
Personaggi noti nel mondo dell’arte, della politica, stampa, televisione, sport e scienza ogni anno si dilettano in mezzo ai ragazzi e ai numerosissimi amici locali. Un messaggio di pace e di dialogo culturale. Il presepe, che quest’anno ha come titolo “Siamo comunità di pace”, sarà visitabile fino al 31 gennaio 2013 presso la scuola di Santa Maria degli Angeli in via Dante.
Il presepe è inoltre inserito all’interno dell’itinerario “Percorso presepi” che vede numerose installazioni, tra le quali “I mille presepi di Don Gastone” presso le sale d’Aronco di Palazzo Elti, (aperto dal 21 dicembre 2012 al 31 gennaio 2013), il presepe del Duomo, quello del Santuario di Sant’Antonio (aperto dal 25 dicembre al 2 febbraio 2013), della chiesa di San Rocco e quello presso la chiesa Parrocchiale di Santo Spirito di Ospedaletto realizzato dal Borc Taviele.[ap]

Numeri

domenica, 23 dicembre 2012

Numeri

Popolazione di Gemona nel 2011 e variazione rispetto al censimento 2001.

20012011Variazione %
Popolazione Gemona 11.07011.141+0,6%

[Fonte: Censimento Istat 2011]

Pasticcio in salsa gemonese

mercoledì, 19 dicembre 2012

Pasticcio

Uno dei più tribolati consigli comunali dell’èra Urbani quello che è andato in scena ieri sera martedì 18 dicembre. Durante la discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno la maggioranza ha rischiato di non raggiungere il numero legale e di non poter approvare la nuova variante al piano regolatore comunale, la numero 48.
Ieri sera risultavano assenti due componenti della maggioranza, entrambi della lista “Per Gemona”, Ester Zearo e Paolo Copetti. Niente di grave fino al momento dell’approvazione della variante al piano regolatore: la maggioranza aveva in ogni caso garantiti gli 11 voti necessari a raggiungere il numero legale. Non solo, ma il neo consigliere dell’opposizione di centro destra Giovanni Scinto, al suo secondo consiglio comunale in sostituzione del dimissionario Gianpaolo Londero, aveva cominciato a votare a favore della maggioranza. Una garanzia per il sindaco che quindi avrebbe potuto contare su un voto in più. Il clima è cambiato quando il consigliere Scinto ha raccolto le sue carte e se n’è andato dal consiglio: tutti erano infatti a conoscenza che la variante al piano regolatore non poteva essere votata da Stefano Marmai, in quanto l’assessore alla cultura sarebbe dovuto uscire dall’aula per un interesse proprio che riguardava la variante stessa. Con 10 voti la maggioranza non avrebbe più avuto il numero legale. Nel frattempo i consiglieri di centro destra e di centro sinistra si sono allontanati.
Urbani ha deciso tuttavia di procedere, tutelandosi con queste parole: «poniamo ai voti la variante, tenendo presente, Segretario, di fare una verifica sulla posizione dell’assessore Marmai che si asterrà ai sensi di legge sull’approvazione di questa delibera. Se per caso questa verifica puntuale fatta dagli uffici non darà alcun esito riapproveremo la variante in un momento in cui saremo tutti».
L’illegittimità dell’atto è stata colta fin da subito, tanto che stamattina il Segretario comunale ha già fatto ritirare la delibera per autotutela. A questo punto la variante al piano regolatore si può dichiarare formalmente sospesa e dovrà essere rimessa in discussione in un prossimo consiglio. Per la cronaca, durante la votazione è emersa anche la contrarietà del consigliere di “Gemon@ssieme” Andrea Palese, il quale, pur garantendo la sua presenza in aula, ha voluto smarcarsi con un voto di astensione.