Un sano bagno di democrazia

Bagno

Nonostante la profonda crisi dei partiti, nonostante le regole iper-burocratiche imposte dall’“allegra macchina da guerra” del PD, nonostante i colpi bassi durante la campagna elettorale, le primarie del centro sinistra sono state una prova matura di democrazia. Sono state elezioni vere, con alternative vere, una sana battaglia libera e popolare (nessun altro schieramento politico, né al centro, né a destra e nemmeno gli internettari di Grillo possono davvero garantire la stessa “qualità democratica”). La sfida è stata giocata con intelligenza e competenza da entrambe le parti. E la “base” ha davvero potuto esprimersi.
Da parte nostra avremmo preferito il cambiamento, avremmo preferito un’Italia più disponibile ad accettare le sfide e i rischi dei tempi nuovi che ci attendono. Ma il risultato di Matteo Renzi – o meglio, di ciò che il giovane fiorentino rappresenta – è già una vittoria. È un segnale che una parte consistente degli elettori di centro sinistra – e, perché no?, anche di “centro-centro” – esprime un’ansia di rinnovamento, l’urgenza di costruire “visioni” nuove, con nuove parole e nuovi metodi. Anche a Gemona, dove Renzi ha raccolto 169 voti (44%), contro i 217 (56%) di Bersani. Ora si tratterà di riflettere su questi dati e sul senso di questo voto, compiendo scelte conseguenti. Per il bene del Paese e della nostra comunità.
[QUI i risultati del primo turno delle primarie del centrosinistra]

I Commenti sono chiusi