Numeri

Numeri

Costo sostenuto dall’amministrazione comunale per l’acquisto di 21 spille, raffiguranti il castello di Gemona, che il Sindaco Paolo Urbani intende donare ai consiglieri comunali.

Costo spille consiglieri comunali750

6 Commenti a “Numeri”

  1. Anonimo scrive:

    e mi chiedo….. l’ultilità? la necessità?

    scusatemi ma per assurdo troverei più sensato spendere quei soldi per una fetta di panettone a tutti i Gemonesi che non una spilletta…….

  2. Anonimo scrive:

    @ Giuseppe

    sono l’anonimo delle 15.46.
    Grazie del tuo consiglio economico

    Poichè mi sembri molto colto ed informato ti pregherei di spiegare a me, ignorante (nel senso che non conosco…) il valido motivo .
    grazie

  3. Giuseppe scrive:

    Per il panettone aspetterei la svendita caro Anonimo! Per l’acquisto delle spille ci sarà sicuramente un motivo valido!

  4. bruno s. scrive:

    @ giuseppe: la tua affermazione mi fa riflettere. mi sembra sia molto comune come atteggiamento: se un politico fa certe scelte un “motivo valido” ci deve essere. mi sembra proprio un ragionamento poco responsabile, che rischia di giustificare scelte sbagliate e magari anche qualche malefatta. a milano in questi anni in molti avranno fatto il tuo ragionamento: ora però vediamo come sono stati spesi i soldi dai consiglieri regionali. io credo, a differenza di te, giuseppe, che se il sindaco vuole spendere i nostri soldi in spille luccicanti dovrebbe motivare con chiarezza i motivi della scelta. io, al momento, non ne vedo. il mondo tutt’attorno sta crollando, c’è gente che perde il lavoro e giovani che non lo trovano e questi amministratori “da calendario” spendono mezzo stipendio di un operaio in una spilletta. che nessun consigliere ha chiesto, poi. era meglio, secondo me, devolvere questi soldi a fini sociali. magari per sostenere qualche bambino portatore di handicap a cui la scuola statale ha tagliato l’insegnante di sostegno. non ti pare?

  5. diego scrive:

    …700 euro sono il meno…un sindaco che spende 2 milioni di euro per far contenta una banca che così si libera di una struttura da mantenere, che un altro giorno verrà mantenuta con i nostri soldi, la dice già lunga. come dice bruno, la gente lavora, paga le tasse perché questi qua facciano i favori alle banche.

  6. Anonimo scrive:

    Il falso sonetto Gioacchino Belli detto “er mollo” mi pare la più azzeccata per commentare questa spesa:

    Mentre ch’er ber paese se sprofonna
    tra frane, teremoti, innondazzioni
    mentre che so’ finiti li mijioni

    pe turà un deficì de la Madonna.

    Mentre scole e musei cadeno a pezzi
    e l’atenei nun c’hanno più quadrini
    pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini
    vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

    Mentre li fessi pagheno le tasse
    e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
    e le pensioni so’ sempre ppiù basse
    Una luce s’è accesa nella notte.

    Dormi tranquillo popolo itajiano
    A noi ce sarveranno le mignotte