Piano di Governo del Territorio: un’opportunità o un rischio?

Piana Gemonese
[di Sandro Venturini]

La Regione ha recentemente adottato il Piano di Governo del Territorio (PGT), lo strumento di pianificazione territoriale che delinea le politiche e gli indirizzi della programmazione regionale. Il documento è disponibile QUI. Entro il prossimo 8 gennaio chiunque desideri presentare osservazioni o commenti al piano può farlo attraverso il sito web della Regione.
La questione sicuramente più rilevante introdotta dal PGT è la definizione dei Sistemi Territoriali Locali, ovvero gli ambiti territoriali entro i quali andrà sviluppata la pianificazione territoriale di Area Vasta. Si tratta di un positivo passo in avanti perché d’ora in poi il governo del territorio e le sue linee di sviluppo non saranno più formulate dai singoli Comuni, ma da ambiti territoriali più ampi. Così infatti si legge nei corposi documenti a corredo del PGT: «La modalità di pianificazione di Area vasta diviene modalità ordinaria in quanto momento di condivisione delle scelte non circoscrivibili al singolo Comune, ma riconducibili ai Sistemi territoriali locali (gli STL diventano gli ambiti nei quali attivare processi di pianificazione associata e di strategie territoriali in grado di rafforzare la coesione delle comunità e dei territori interessati)».
Se l’introduzione di questo strumento va valutato positivamente, benché non sia stato costruito attraverso una effettiva concertazione con gli enti locali, c’è tuttavia un aspetto che rischia di penalizzare in modo grave e pesante Gemona e il suo ruolo.
Il Sistema Territoriale Locale del Gemonese, cioè la sua Area Vasta, è stato individuato dal legislatore regionale coincidente con il territorio dell’Unione Montana (che comprende solo i comuni “montani”) escludendo così i comuni della “piana” che da sempre afferiscono a Gemona, come Osoppo e Buia. Pensare ad uno sviluppo del Gemonese, tralasciando la Zona Industriale di Rivoli di Osoppo, pare davvero un controsenso.
Del resto, molti altri elementi, mettono illuce come l’Area Vasta Gemonese sia ben più ampia di quella montana: l’Azienda Sanitaria con l’Ospedale San Michele e il Distretto Socio Sanitario, il Polo scolastico superiore, alcune funzioni di pubblico interesse quale il sistema commerciale e quello dei servizi.
La questione è certamente strategica per il futuro della nostra Comunità e per questo reputiamo vada assunta come prioritaria dalla politica gemonese. Al riguardo, il gruppo consiliare di Con te Gemona ha elaborato una serie di osservazioni al PGT [QUI]. Il documento è stato inviato all’Amministrazione Comunale quale nostra proposta per un serio dibattito, che auspichiamo coinvolga rapidamente il Consiglio Comunale o almeno la Conferenza dei Capigruppo, per poter presentare alla Regione alcune proposte di modifica dell’attuale piano. Avranno un altro “peso” se lo faremo in modo condiviso.
Ma non basta, come abbiamo ricordato nella riflessione sulla Variante 48 al Piano Regolatore [], non sono i confini disegnati su una carta che determinano il positivo sviluppo di una comunità locale: bisogna rafforzare le reti con tutti gli attori sociali del territorio per “fare squadra”; ci vogliono idee lungimiranti e condivise; è necessario orientare le poche risorse in modo adeguato e su canali precisi, senza disperderle in mille rivoli; occorre recuperare finanziamenti in ambito europeo con uno sguardo lungo; è indispensabile puntare sull’innovazione e sui giovani, e molto altro ancora.
Sono disegni ampi, che non si costruiscono in pochi anni e non danno un immediato ritorno elettorale, ma sono l’unica strada per andare lontano. Il PGT può darci quest’opportunità, bisogna saperla sfruttare.

[Foto: Marco Giordano, in flickr.com (part.)]

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