Stazione ferroviaria comunale

Stazione ferroviaria di Gemona

Il Comune di Gemona, a seguito di un recente accordo stipulato con RFI, società del Gruppo Ferrovie dello Stato, gestirà la stazione ferroviaria di via Roma []: atri, bagni e anche parcheggi esterni. Sembra sia uno dei primi casi del genere per una stazione di medie dimensioni. Nell’accordo rientra anche la realizzazione di un sottopasso che porterà al centro commerciale “Le Manifatture“. Uno degli obiettivi dell’“anomala” gestione – ha affermato il consigliere comunale con delega alla mobilità Andrea Palese – «è quello di farvi un infopoint per tutta la futura Unione dei comuni del Gemonese».
Insoddisfatta però rimane ancora la richiesta di riaprire la biglietteria, poichè Trenitalia si riserva di compiere ulteriori verifiche sui costi del servizio. In proposito, Palese, che da anni si batte per la riapertura, ha ricordato che la biglietteria «nell’ultimo anno ha portato un ricavo di 550 mila euro, il 10% in più rispetto al 2011».
Da parte nostra riteniamo un fatto positivo che l’amministrazione comunale valuti l’opportunità di scongiurare la chiusura della stazione ferroviaria, uno dei tanti servizi pubblici e privati che Gemona sta insesorabilmente perdendo. Alcune domande, tuttavia, rimangono inevase: quanto costerà alle casse comunali la presa in carico della stazione? L’accordo prevede infatti un comodato gratuito, ma a quanto ammonteranno le spese di gestione? Da quali capitoli di bilancio verranno reperiti i fondi per la realizzazione del sottopasso verso “Le Manifatture”? È legittimo che di un servizio pubblico come quello ferroviario debba farsi carico un Comune? E infine non possiamo non chiederci se il fatto di essere tra i primi a stipulare un accordo del genere – almeno stando alle parole dell’amministrazione comunale – sia un segno distintivo di lungimiranza o se non sia invece un rischio e un ulteriore cedimento di fronte ai continui tagli a cui Gemona assiste giorno dopo giorno tra l’attonito e l’adirato.

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8 Commenti a “Stazione ferroviaria comunale”

  1. carlino scrive:

    Investiamo sulla stazione ferroviaria i soldi di palazzo scarpa che è meglio

  2. snisil scrive:

    Forza pendolari e forza CONSIGLIERE avanti tutta!!!!

  3. Anonimo scrive:

    Scusate, ma il sottopasso verso il centro commerciale Le Manifatture lo paga Burgi?

  4. Anonimo scrive:

    Ma scusate teniamo aperto un servizio, con i costi di un dipendente, per 4 treni al giorno?
    Ed utilizzati poi da persone in grado di stamparsi un biglietto con la macchina automatica?
    Forse è il caso di ripensare a tutto il sisitema di trasporti con una seria politica del servizio pubblico prima di impegnare amministrazioni in assurde battaglie alla Don Chisciotte!
    In un momento, poi, dove si dovrebbe pensare alla razionalizzazione dei costi e delle spese mi sembra del tutto fuori luogo imbarcarsi in questa inutile impresa.
    Altro che pendolari e consigliere!

  5. Andrea Palese scrive:

    Mi permetto di intervenire in questa discussione per chiarire alcuni aspetti.
    Premetto che è sintomo di maleducazione non firmare i post, ma soprattutto costituisce vera e propria ignoranza scrivere cose di cui non si conosce neppure l’ABC.
    L’Anonimo del 24/01 proprio non ci azzecca nulla, mentre gli amici di Con Te Gemona, non capisco se appoggino o meno la decisione di prendere in comodato la stazione.
    Nessuno ha la bacchetta magica, ma tenendo i piedi ben piantati per terra e soprattutto conoscendo nello specifico i problemi in questione, credo opportuno fare dell’informazione corretta e non la solita disinformazione ad uso strumentale e meramente ideologico.
    Il mondo FS è complesso e difficile da comprendere nelle sue logiche, quindi è facile fare di tutta un’erba un fascio per il cittadino medio.
    1) RFI, proprietaria della stazione, valuterà a breve la cessione in godimento gratuito (comodato) di alcuni locali della stazione FS in favore del Comune. Nella specie abbiamo chiesto gli atrii, la sala d’aspetto e i servizi wc, nonché l’ala dx del piano terra (110 mq ca. attualmente non sono accessibili), oltre ai locali del piano rialzato, dove c’è una saletta d’aspetto + servizi wc.
    Questo permetterà di riaprire a breve i servizi wc (chiusi dal 01.01.2012), nonché abbellire e migliorare l’attuale stato della stazione con semplici interventi di manutenzione ordinaria (pulizia dei locali, installazione di cartelli informativi, pittura dei muri, ecc.).
    La stazione costituisce infatti da sempre uno dei biglietti da visita della ns. città, e di conseguenza un suo patrimonio socio-economico; per questo è assolutamente necessario salvarla dall’inevitabile tracollo. Anche la Polfer, che ha sede al primo piano, ha già manifestato interesse ad una collaborazione fattiva, garantendone la sicurezza h 24 e la chiusura dei locali durante la notte onde evitare vandalismi o quant’altro.
    2) L’Anonimo parla a sproposito quando dice “teniamo aperto un servizio, con i costi di un dipendente, per 4 treni al giorno”. In realtà lungo la linea corrono ogni giorno 23 treni gestiti da Trenitalia + 4 Mi.Co.Tra udine-Villach gestiti da FUC e OBB: totale 27 ! Ricordo inoltre che lungo la linea Udine-Tarvisio il servizio è integrato con i mezzi della Saf, quindi oltre ai treni ci sono altrettante corse via gomma e la stazione FS unitamente all’autostazione costituisce un centro Intermodale di II° livello, riconosciuto dal recente piano del trasporto pubblico regionale.
    3) Ricordo che a Gemona ci sono circa 400 persone (studenti e lavoratori) che utilizzano il treno ogni giorno senza pensare a quanti utilizzano il bus. Con la crisi attuale e il costo della benzina è prevedibile un ulteriore aumento dell’utenza, atteso che la qualità del servizio dovrebbe migliorare sensibilmente con l’arrivo a breve dei nuovi treni, che garantiranno una maggior velocità commerciale (es. Gemona-Udine in 20 min.) e maggior confort di viaggio.
    4) Quello che faremo all’interno della stazione è a mio parere positivo per la gente e lungimirante per il ns. il territorio, visto che FS sta disinvestendo sulle infrastrutture, abbandonandole e lasciando l’utenza sguarnita di ogni tipo di servizio in stazione.
    L’idea è quella di rendere viva una struttura oggi “morta”, sfruttando certe potenzialità e valorizzandola. In primis vi è la necessità di creare le condizioni per una perfetta integrazione tra stazione Fs e autostazione. Grazie al Tavolo di Lavoro dei Pendolari, la Regione si è impegnata a predisporre un “piano stazioni” che permetterà di migliorare l’informativa e l’accesso al servizio.
    L’apertura del tunnel permetterebbe invece di unire la città da est a ovest. Costo? Si cercherà di coinvolgere i privati interessati per realizzare il carotaggio del tunnel, che a detta dei tecnici non costituisce una grossa spesa, né un’opera faraonica. Il tunnel sarà certamente un vantaggio per tutte le attività economiche del centro commerciale, ma in generale anche per i pendolari che potranno usufruire dell’ampio parcheggio ivi presente.
    5) Aree interne: si potrà migliorare l’estetica della stazione rendendola più accogliente e se verrà accolta la ns. richiesta di istituire nell’ala dx al primo piano un infopoint mandamentale, si potrà offrire vari servizi, da quelli turistici ad altri di altro genere.
    6) Aree esterne. Si potranno finalmente sfruttare in maniera più ordinata ed organizzata gli spazi, con parcheggi dedicati ai portatori di handicap e alle biciclette, con apposite rastrelliere da porre nel parcheggio di proprietà di RFI.
    7) Questione biglietteria: oggi i locali sono in locazione a Trenitalia che paga un canone annuo a RFI di 7.500. In agenda è già in programma un incontro per verificare i tempi della riapertura della biglietteria. Con la regione c’è perfetta sintonia al riguardo. La questione è meramente legata ai costi, che è ovvio un Comune non può accollarsi, atteso che non è una materia di sua competenza. Sono al vaglio soluzioni alternative. Il problema va cmq risolto in una maniera o nell’altra, visto che le nuovissime biglietterie self service installate da Trenitalia non permettono di acquistare i biglietti con tariffa integrata, gli unici peraltro validi lungo la linea Udine-Tarvisio atteso che il software installato non prevede l’emissione di titoli integrati ! 8) Movimento dei pendolari & Gemona: è indiscusso che qui, grazie anche al sottoscritto, ma soprattutto grazie a un gruppo splendido di volontari, è nato il primo movimento regionale organizzato. Tanti sono i risultati ottenuti in questi 3 anni e mezzo, non solo per Gemona, ma in generale per l’intero Friuli. Trenitalia e regione FVg sono state continuamente sensibilizzate su una miriade di tematiche: puntualità e pulizia dei treni, standard che sono nettamente migliorati negli ultimi mesi, acquisto di nuovi treni (sono stati 90 i milioni di euro investiti per 12 treni che arriveranno in primavera, alcuni già da ieri circolano lungo la UD-VE), riqualificazione della stazione di Udine (2 milioni di euro spesi per eliminare l’eternit dalle pensiline); altro risultato è stato quello di sensibilizzare una migliore politica dei trasporti: il FVG è l’unica regione in Italia dove non si sono tagliate corse al servizio ferroviario (in Piemonte nel 2012 si sono chiude 11 linee ferroviarie) e le tariffe sono cresciute in tre anni del 20% contro aumenti tariffari nelle altre regioni nell’ordine del 30-30% solo nel 2012.
    9) Dopo oltre 10 anni di lotte nel 2011 si è risolta la questione della tariffa integrata per i pendolari gemonesi costretti sino ad allora a pogare un’iniqua maggiorazione (nella sostanza si pagava un viaggio per 40 km anziché per 30!). Ancora oggi, nonostante gli aumenti tariffari del 2011 e 2012 (circa 14%), grazie a questo risultato i pendolari gemonesi risparmiano in media circa 90 euro rispetto a quanto pagavano ante 2010.
    10) Questione linea Gemona-Sacile. Grazie alla Staffetta – che ha idealmente unito tutti i Comuni da Gemona a Sacile – si è riusciti in breve tempo a far sbarcare la problematica a Roma alla commissione paritetica, chiedendo che la proprietà della linea venga trasferita dallo Stato alla regione, affinché quest’ultima possa gestirla in maniera autonoma e produttiva..
    11) Potrei continuare visto che l’argomento mi appassiona da anni, ma credo che il senso sia chiaro a tutti.
    Credo che da noi si stia lavorando bene, altrove invece si fantastica solo sul vorrei …. il sindaco Honsell ad esempio avanza progetti irrealizzabili da 70 milioni di euro volti a eliminare la ferrovia dalla città. Caso strano che Honsell abbia scoperto solo ora che la ferrovia divida in due la sua città … sarà forse un caso che il Sindaco sostenga le richieste di un “ridicolo” Comitato di residenti, che chiedono l’abolizione dei treni lungo la tratta Udine-Vat … chissà perché queste cose accadono sempre in periodo elettorale. Ridicoli perché queste persone vivono lì non da ieri mattina, ma da decenni, e alcuni di loro hanno persino richiesto l’edificabilità dei terreni vicino alla ferrovia in deroga alla fascia di rispetto … e ora si lamentano pure. Serve serietà signori, visto che questi sono gli stessi che vorrebbero che le merci viaggiassero sui treni e non sui camion, ma se poi i treni passano vicino a casa loro, allora diventano pericolosi !
    Nulla si fa invece per migliorare l’accesso alla stazione di Udine, dove ogni anni vi transitano 8 milioni di persone e manca persino un semplice passaggio pedonale all’interno del piazzale esterno, lasciando di fatto i viaggiatori a zigzagare tra bus e taxi!. Forse perché i residenti di Via Cividale e via del Bon votano mentre i pendolari che utilizzano la stazione non sono elettori udinesi ? chissà …
    Come ho già scritto, nessuno di noi ha la bacchetta magica e certamente le battaglie alla Don Chisciotte le lascio fare ad altri più bravi ed illuminati di me.
    Parlare del nulla e lamentarsi non aiuta a risolvere i problemi quotidiani, ma è utile solo a strumentalizzare tematiche per secondi fini.
    Per risolvere veramente i problemi serve conoscerli bene, analizzarli, valutare le possibili soluzioni e attivarsi … tutto il resto è fuffa
    Andrea Palese – consigliere delegato alla mobilità Gemona del Friuli

  6. snisil scrive:

    Bravo CONSIGLIERE PALESE!!!
    Continui così nelle piccole e grandi battaglie per la nostra cittadina.
    Spero che sempre più persone giovani e concrete come Lei si mettano a disposizione della nostra COMUNITA’.

  7. Sandro Venturini scrive:

    @ Andrea Palese

    Innanzitutto grazie per aver spiegato con chiarezza quali sono le intenzioni del Comune su questo tema; compito di un rappresentante politico, oltre ad analizzare i problemi e ad assumere decisioni congruenti, è di informare con correttezza i cittadini che l’hanno votato (e anche quelli che non l’hanno fatto).
    Per questo siamo lieti, se lo desidera, di mettere a sua disposizione questo blog. Così la sua azione politica sarà più trasparente e dialogante con i gemonesi.
    Questo spazio, lo ripetiamo per l’ennesima volta, è aperto e libero.
    Se qualcuno desidera esprimersi con un nickname lo può fare. Da parte nostra non condanniamo né stigmatizziamo tale scelta. Ci interessa soprattutto che possa esserci almeno qualche timido luogo in cui i cittadini esprimano, anche in modo incompleto, superficiale e non sempre competente, le proprie opinioni.
    La posizione di Con te Gemona in merito alla stazione verrà avanzata in modo ufficiale nella sede più opportuna, cioè in consiglio comunale.
    Invitiamo fin d’ora il consigliere Palese, così attento e competente, ad assumersi l’incarico di inserire la questione tra i punti all’ordine del giorno della prossima seduta e di accompagnarla con una dettagliata relazione (come sa fare bene). Quella è la sede in cui si valutano le decisioni politiche e le minoranze esprimono le proprie opinioni. Non sui giornali, né tanto meno su un blog artigianale quale questo, luoghi deputati semmai all’informazione ridotta e semplificata. A oggi, va sottolineato, gli unici dati in possesso delle opposizioni in consiglio comunale sono alcuni articoli di stampa. Un po’ poco, crediamo, per poter elaborare un giudizio argomentato.
    Infine, come ho avuto modo di segnalare più volte nelle sedi deputate, il problema della mobilità a Gemona è cogente (basta percorrere l’asse viario della Stazione o l’incrocio tra Via Piovega e Via Osoppo nelle ore di punta per rendersene conto) e va affrontato subito in tutta la sua globalità.
    Di certo converrà con me sul fatto che la mobilità è uno degli elementi strategici della qualità della vita di una Città e che sono oggi richieste scelte rapide e di prospettiva (come la realizzazione di una viabilità ciclabile che colleghi su percorsi sicuri almeno tutta la piana). Per questo è indispensabile elaborare un nuovo Piano della mobilità sostenibile, degno di questo nome, per superare quello vecchio e inadeguato di oltre 10 anni fa che è che ancora denominato “Piano del Traffico”: un nome, un programma.

  8. Renato scrive:

    Molto bene !
    Ringrazio Andrea Palese, per avermi portato a conoscenza della situazione che riversa la ferrovia sul nostro territorio, contestualmente i ringraziamenti vanno anche agli amministratori del forum che hanno attivato la tematica per un fine costruttivo.

    Mandi