Casa senza Studente

Gemona - Casa dello studente

Lo stiamo dicendo da tempo. Sulla presenza della Facoltà di Scienze motorie a Gemona sarebbe urgente una riflessione seria e responsabile tra tutti i soggetti coinvolti: Università, Regione, Provincia e naturalmente amministrazione comunale. Più di un anno fa avevamo ripreso l’allarme lanciato dal consigliere regionale Paolo Menis []. Oggi quell’allarme si ripresenta.
Durante l’ultima seduta del consiglio di amministrazione dell’Erdisu, l’Ente per il Diritto e le Opportunità allo Studio Universitario di Udine [], sono state spese parole poco rassicuranti sul futuro della Casa dello Studente di Gemona []. A fronte dell’azzeramento dei contributi regionali per le sedi periferiche, il servizio di ospitalità per gli studenti universitari potrà essere garantito fino al prossimo mese di luglio. Poi il rischio chiusura, a meno che non intervenga la Regione con stanziamenti ad hoc. I primi a farne le spese saranno i tre addetti alla portineria, il cui stipendio non potrà essere assicurato dall’ente universitario.
La chiusura della Casa dello Studente, qualora dovesse realizzarsi, mette a rischio l’esistenza stessa nella nostra cittadina dell’Università, presente con il Corso di Laurea in scienze motorie e la Laurea magistrale in Scienze dello Sport. I tagli dei fondi dell’Erdisu permettono di coprire le spese abitative e una parte dei costi del servizio mensa. Ora si rischia di impoverire in modo pesante la sede di Gemona, già “naturalmente” penalizzata dall’essere in posizione decentrata rispetto a Udine.
Va ricordato che negli ultimi 10/15 anni l’amministrazione comunale ha investito risorse ingenti per garantire la presenza dell’Università: non solo la costruzione della piscina di via Velden, che ora naviga in cattive acque dal punto di vista economico, ma anche il progetto “Gemona Città dello sport”, nato appunto a supporto della sede universitaria, e una serie di ulteriori “incentivi” finanziati attingendo al bilancio comunale.
Ora la palla è nelle mani della politica locale e regionale. Ancora una volta le si chiede ciò che troppo spesso non ha saputo assicurare: decisioni condivise, azioni efficaci e una maggiore trasparenza nella comunicazione con i cittadini. Possiamo sperarci?

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2 Commenti a “Casa senza Studente”

  1. Maria scrive:

    avevate sollevato il problema piu’ di un anno fa e allora si disse che le vostre preoccupazioni erano infondate….. adesso vediamo dove porta questa politica che chude gli occhi davanti ai problemi…… dopo il flop piscina, il flop pistorius, il flop ospedale non sarebbe ora che i gemonesi cominciassero ad alzare un po’ la testa e chiedereva qualcuno di pagare il conto?

  2. admin scrive:

    QUI la notizia ripresa dal Messaggero Veneto del 09.03.2013.