Archivio di aprile 2013

Smottamenti pidiellini

martedì, 30 aprile 2013

Smottamento

Le elezioni regionali e provinciali stanno provocando i primi smottamenti nella politica gemonese. È nelle cose. La vittoria di Roberto Revelant in Regione e di Barbara Zilli in Provincia (con la prospettiva che per lei si possa liberare anche il seggio regionale) stanno destando non poche inquietudini tra i “vecchi” leader del centrodestra. L’epicentro è il PdL. Già in crisi da tempo, dalla sconfitta di quattro anni fa alle comunali, il circolo gemonese sembra essere senza guida, senza idee e privo di motivazioni. Una crisi annunciata. Quasi un anno fa aveva lasciato il consiglio comunale il candidato sindaco Gianpaolo Londero [], ritiratosi dalla vita politica, a quanto sembra.
Oggi un’altra defezione. È notizia fresca [] che anche Matteo Benvenuti, seduto tra i banchi del PdL in consiglio comunale, abbia deciso di dimettersi e di farsi “indipendente”. «Non condivido le scelte e le strategie adottate dal PdL» avrebbe dichiarato, «le mie aspettative di lavorare e costruire qualcosa per la mia città non sono state rispettate». Parole inequivocabili, che fanno presagire a nuovi “assetti” in vista delle elezioni del prossimo anno. Ora in consiglio comunale del PdL rimangono Giuseppe Tiso e Giovanni Scinto, subentrato a Gianpaolo Londero e vicino ai Popolari Liberali di Carlo Giovanardi. Siamo sicuri che nei prossimi mesi – se non nelle prossime settimane – assisteremo ad ulteriori novità. In politica, quando si crea uno spazio vuoto, viene subito riempito.

Numeri

domenica, 28 aprile 2013

Numeri

Dati sugli impianti fotovoltaici installati sul territorio del Comune di Gemona suddivisi per fasce di potenza.

PotenzaNumero impiantiPotenza totale impianti
Totale2691.927 kW
Fino a 3 kW76214 kW
Da 3 a 20 kW1851.296 kW
Da 20 a 200 kW8417 kW

[Dato aggiornato al 28.04.2013 - Fonte: www.gse.it]

I vin fat 30

sabato, 27 aprile 2013

CSRE Campolessi

Lo scorso 28 Febbraio il Centro Socio Riabilitativo Educativo (CSRE) di Gemona ha compiuto 30 anni. Era infatti il 1983 quando, per la prima volta negli spazi dell’allora Scuola Elementare di Campo Lessi, si aprivano le porte di quella struttura che per tre decenni ha offerto un supporto quotidiano alle persone con disabilità del Gemonese e alle loro famiglie. Da allora per circa 220 giorni all’anno, aprendo settimanalmente dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.00, il CSRE ha proposto esperienze educative e interventi di assistenza con l’obiettivo di promuovere l’autonomia e valorizzare l’espressione delle potenzialità presenti nelle persone che lo frequentano. Attualmente gli operatori, in parte dipendenti dell’Azienda sanitaria n. 3, in parte soci della Cooperativa Itaca, lavorando in modo integrato con altri Servizi Territoriali e i Dipartimenti dell’Azienda Sanitaria (in particolare con il Servizio Sociale dei Comuni, il Distretto Sanitario e il Dipartimento di Salute Mentale) si attivano per rispondere ai bisogni di circa 30 persone con disabilità, dai 18 ai 55 anni di età, residenti a Gemona e nei comuni limitrofi.
Da sempre il Centro Diurno di Gemona ha cercato di proporsi come un luogo aperto, propositivo e capace di intrecciare rapporti di collaborazione con le realtà del proprio territorio; ed è grazie a questi legami, in particolare con il Circolo Culturale Ricreativo di Campolessi, che la ricorrenza del trentennale viene celebrata nell’ambito della manifestazione più significativa della borgata nella quale è situato il CSRE: la Sagra di S. Marco.
Domani, domenica 28 aprile, presso l’area dei festeggiamenti di Campolessi, è dunque previsto un ricco programma: si comincerà alle ore 10.30 con l’apertura dei festeggiamenti, il saluto delle autorità invitate e l’inaugurazione della Mostra fotografica sulle attività del centro dal titolo “Impronte nel cemento, una storia di abilità” a cura del fotografo Alice Durigatto dell’associazione “Bravi Ragazzi”. Nel frattempo verrà allestito un mercatino con i lavori realizzati nei laboratori di attività manuali del CSRE. Alle ore 11.00 “I vin fat trente…”, testimonianza su 30 anni di progetti, interventi, esperienze a favore delle persone con disabilità. Interverranno Piera Calderini e Roberto Foglietta, gli educatori che nel 1983 hanno dato vita al Centro Diurno, ed altri operatori attualmente in servizio presso il CSRE. Alle ore 12.00 è previsto stuzzichino e aperitivo proposto dai ragazzi e dagli operatori del CSRE nell’ambito del progetto “Good Food“. Infine alle ore 12.30 i festeggiamenti proseguiranno con il pranzo comunitario alla presenza di ragazzi, familiari, operatori, volontari delle associazioni, autorità locali.

Primavera alle porte

venerdì, 26 aprile 2013

Andenna, Marmai, Revelant, Zilli

Davvero inaspettati i risultati delle elezioni regionali e provinciali per Gemona. Tre amministratori, con una discreta esperienza alle spalle, e una giovane outsider. Persone che avranno la possibilità di rappresentare, da prospettive politiche e culturali diverse, le esigenze e le peculiarità del nostro territorio. Per prima è la vittoria del vicesindaco Roberto Revelant [] ad aver sorpreso molti, soprattutto nel campo del centrodestra (Luigi Cacitti si è fermato a 1.445 voti, Franco Baritussio a 763). Con le sue 1.701 preferenze Revelant ha realizzato un piccolo terremoto, affermandosi su un territorio politico che negli ultimi anni era ormai in stato di abbandono, mancando figure di riferimento gemonesi che riuscissero a catalizzare i consensi “moderati”. Anche le 1.044 preferenze conquistate nel collegio provinciale di Gemona da Stefano Marmai [] sono un risultato notevole. Sebbene partisse penalizzato dalle evidenti difficoltà dell’UdC, locali e nazionali, l’assessore alla cultura è riuscito a convincere l’elettorato a prediligere la scelta personale piuttosto che quella dell’appartenenza partitica. Può dirsi soddisfatta pure l’avvocatessa leghista Barbara Zilli []. I 1.305 voti che ha incassato le garantiranno, da quanto è dato sapere, un assessorato in Provincia, nell’attesa (speriamo accada quanto prima) che l’ente venga soppresso e sostituito con un più efficace e meno pletorico assetto istituzionale.
In ultimo, ma non per ultimo in termini di soddisfazione e di merito, la quasi-vittoria di Martina Andenna []. A differenza degli altri concorrenti, la venticinquenne del Partito Democratico non partiva con un’esperienza (e una visibilità) pregressa. Eppure ha riscosso un notevole consenso: 984 preferenze. Una spanna dall’ingresso in consiglio regionale.
Si tratta di inequivocabili segnali di novità. Crediamo non siano semplici “accidenti” politici, ma indicatori chiari che qualcosa è tramontato nelle vecchie logiche del potere locale. Segnali che intendiamo considerare e accogliere con attenzione e disponibilità. Lo diciamo ormai da tempo: Gemona si merita – e si deve guadagnare – una più consistente rappresentatività e un maggiore peso politico a livello sovracomunale. Ciò può essere garantito solo dal superamento dei vecchi conflitti – spesso personalistici – che hanno governato la nostra cittadina e i suoi rapporti con le comunità contermini. E allora, mentre facciamo le congratulazioni ai neo-eletti, ci auguriamo che le elezioni del 21 e del 22 aprile scorso siano l’avvisaglia che una nuova primavera, per Gemona e per il Gemonese, sia alle porte.

Tornare allo spirito della Resistenza

mercoledì, 24 aprile 2013

Sophie Scholl

Domani ricorre il 25 aprile. Nel giorno in cui dovremmo celebrare il riscatto dal «me ne frego» fascista che i nostri padri e i nostri nonni hanno saputo imporre a se stessi e alla storia, l’Italia sta sprofondando nel cupio dissolvi di una politica alla paralisi e di una società disorientata e stordita, in cui si fa fatica a recuperare il senso di un orizzonte etico, culturale, politico.
E allora vale la pena voltarsi indietro, tornare allo spirito di quella storia di 70 anni fa, storia di immani carneficine, ma anche di luminose testimonianze di libertà e di volontà di rinascita. Molte le conosciamo, molte sono ancora occultate dal velo del passato, ed emergono di tanto in tanto grazie al prezioso lavoro degli storici. Come quello della giovane gemonese Silvia Madotto, recentemente laureata presso l’Università di Padova con una tesi dal titolo Le capitali della Resistenza universitaria. Padova, Oslo e Praga. La tesi, vincitrice l’anno scorso del Premio nazionale “Giacomo Matteotti” [], ricostruisce la storia delle tre università europee nel contesto della Resistenza al nazismo e al fascismo.
Il lavoro di Silvia Madotto sarà presentato domani sera alle ore 17.00 presso Palazzo Boton. L’incontro è promosso dall’ANPI Gemona-Venzone, dall’Associazione Partigiani Osoppo, dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese e dall’Amministrazione comunale di Gemona.
A concludere le celebrazioni del 25 aprile il concerto “Cosa importa se ci chiaman banditi” del gruppo musicale Canzoniere Popolare della Brianza, che avrà luogo nella ex chiesa di San Michele a partire dalle 20.30. Il gruppo proporrà un’antologia di canti della Resistenza, nell’Italia oppressa dalle forze naziste e fasciste.

[Foto: Sophie Scholl, la studentessa universitaria tedesca appartenente al gruppo “La rosa bianca” che si oppose con metodi nonviolenti al III Reich. Sophie Scholl fu arrestata e condannata a morte nel febbraio del 1943]

Laboratorio Friuli

lunedì, 22 aprile 2013

Debora Serracchiani

Il Friuli ha scelto. E ha scelto bene, ancorché sul filo di lana. Debora Serracchiani ha vinto le elezioni regionali con il 39,4% dei consensi. Con lei hanno vinto tutti coloro che sperano in un profondo rinnovamento del Partito Democratico e del centrosinistra intero. Ora per la nostra Regione si aprono scenari nuovi. Quello friulano potrebbe rappresentare un “laboratorio di futuro” in cui sperimentare inediti percorsi di cambiamento.
Per quanta riguarda Gemona, un piccolo terremoto si è abbattuto sulla politica locale. Il primo partito è infatti risultato Autonomia responsabile con il 35,20% dei voti. Merito del vicesindaco Roberto Revelant che solo nel Comune ha raccolto 1.132 preferenze. A distanza il PD, che si è fermato al 23,72%, nonostante l’ottima prova della giovane candidata Martina Andenna che ha raccolto, nella sola Gemona, 409 preferenze. Il Movimento 5 Stelle si è attestato al 10,98%. Quarta la Lega Nord (8,59%), con la candidata Barbara Zilli (170 preferenze nel Comune), mentre il quinto posto se l’è aggiudicato il Popolo delle Libertà con un misero 8,46%.

Nella tabella sottostante il dettaglio del voto di Gemona:

Candidato presidenteListaVoti%
Debora SerracchianiPartito Democratico94223,72%
1.841 (35,68%)Sinistra Ecologia e Libertà1744,38%
Cittadini per Debora Serracchiani671,69%
Italia dei Valori320,81%
Slovenska Skupnost50,13%
Renzo TondoAutonomia Responsabile1.39835,20%
2.443 Voti (47,34%)Lega Nord3418,59%
Popolo della Libertà3368,46%
Unione di Centro1213,05%
La Destra802,01%
Partito Pensionati130,33%
Saverio GalluccioMovimento 5 Stelle43610,98%
826 (16,01%)
Franco BandelliUn’Altra Regione270,68%
50 (0,97%)

Numeri

domenica, 21 aprile 2013

Numeri

Dati sulle elezioni regionali del 2008 e del 2003 a Gemona del Friuli.

Elezioni regionali 2008
Votanti7.450
Coalizione Renzo Tondo3.459
Coalizione Riccardo Illy3.693
Partito Democratico1.937
Il popolo della Libertà1.573
Lega Nord725
Cittadini per il presidente315
Udc294
Sinistra arcobaleno292
Italia dei Valori231

Elezioni regionali 2003
Votanti6.683
Coalizione Riccardo Illy3.391
Coalizione Alessandra Guerra2.653
Coalizione Ferruccio Saro307
Margherita1.776
Forza Italia1.032
Democratici di Sinistra562
Lega Nord441
Alleanza Nazionale399
Rifondazione Comunista225
Udc194

Giocare con la stessa maglia

venerdì, 19 aprile 2013

Maglia Gemona
[di Sandro Venturini]

È compito della politica rappresentare i cittadini. È compito della politica delineare la visione strategica del futuro e creare le condizioni perché essa si realizzi. Oggi la politica ha perso queste fondamentali funzioni. Nel grande, come nel piccolo. A Roma, a Trieste, a Gemona.
Eppure le priorità da inserire nell’agenda di coloro che si apprestano a sedere nei Consigli Regionale e Provinciale sono sul tavolo da tempo. Da un lato riallacciare il rapporto di fiducia con i cittadini. Ciò comporta prima di tutto non considerarli come dei semplici “bagagli di voti”, utili solo al momento delle elezioni, ma farne davvero un punto di riferimento, portatori di idee e di istanze la cui sintesi deve trasformarsi in azione politica. Poi, considerare davvero una priorità della moralità pubblica il contenimento dei costi e il taglio dei privilegi della “casta”, la semplificazione della macchina amministrativa, la riduzione della burocrazia. Anche su questo versante i segnali dei cittadini sono stati forti e chiari.
Quanto a Gemona, pur scontando problemi analoghi al resto del Paese, presenta alcune sue specificità che derivano dalla sua storia e dalle gestioni politiche del passato. A me Gemona sembra una squadra di calcio arroccata in difesa, una squadra in cui non tutti indossano una maglia con gli stessi colori. E così, anche in difesa, Gemona prende gol. Cerchiamo di difendere l’Ospedale, le scuole, il polo industriale, la stazione ferroviaria, i trasporti locali, l’agenzia delle entrate, il giudice di pace, … Ci sentiamo inesorabilmente assediati dalle squadre avversarie. Ma qual è il nostro piano d’attacco? La nostra visione di gioco? Sappiamo dove vogliamo portare la palla? Abbiamo mai pensato di indossare una sola maglietta durante le partite che contano?
A che cosa ci servirà avere un rappresentante in Regione o in Provincia? Solo per continuare a giocare in difesa? Non è forse l’ora di chiederci come mai siamo così poco rappresentati nelle sedi sovracomunali? Non sarà perché non abbiamo un progetto condiviso, almeno nelle grandi linee, da affidare ai nostri rappresentanti? Questa, insomma, mi sembra la questione nodale: ridare speranza, creare unità, lavorare in rete. La politica deve guidare questo processo. I cittadini gemonesi, ne sono certo, faranno la loro parte.