Crescita, ma con giudizio

Rivoli di Osoppo - Zona industriale

È cronaca di questi giorni la notizia dell’approvazione da parte della Regione della Variante del Comune di Osoppo che prevede l’ampliamento della zona industriale di Rivoli [].
Attualmente la zona industriale ha una superficie di 2.316.125 mq. Con l’ampliamento previsto di 815.000 mq si raggiungerà un’estensione di 3.131.125 mq e la costruzione di nuovi capannoni per 1.292.457 mq.
«Adottando un rapporto di un occupato ogni 200 mq – sostengono Legambiente, il Comitato per lo sviluppo sostenibile e di qualità della zona industriale e il Comitato ARCA che hanno elaborato proposte tese a ridurre e rendere sostenibile l’impatto dell’ampliamento – si avrebbe la possibilità di insediare attività per un’occupazione di 6.400 unità sui 1.700 occupati oggi presenti: una dimensione del tutto insostenibile e sovradimensionata per il territorio in cui la zona industriale è collocata. Questo senza considerare il recupero delle strutture e infrastrutture che la recessione economica lascia inutilizzate e le problematiche ambientali. Questa zona industriale è nata già troppo vicino a centri abitati preesistenti e ad aree di pregio agricolo e ambientale e l’insediamento è sorto su un “lago” sotterraneo che alimenta un acquedotto che serve un bacino di popolazione superiore ai 300.000 abitanti».
I comitati chiedono un ampliamento meno esteso e impattante, la creazione di adeguate zone cuscinetto e di barriere di separazione verso i centri abitati di Osoppo, Rivoli e Saletti, la ristrutturazione delle viabilità esistenti per realizzare adeguati collegamenti tra le aree produttive della pedemontana del Gemonese e del Pordenonese in alternativa alla bretella autostradale Cimpello-Gemona, una crescita produttiva e occupazionale basata su ricerca e innovazione, la certificazione ambientale dell’area industriale su modello europeo, il riuso e il recupero delle aree e dei capannoni inutilizzati presenti nel territorio, la creazione di un parco agricolo del territorio per la promozione e il recupero di produzioni agricole di qualità.
[QUI il volantino sull’ampliamento della zona industriale di Rivoli]

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