Smottamenti pidiellini

Smottamento

Le elezioni regionali e provinciali stanno provocando i primi smottamenti nella politica gemonese. È nelle cose. La vittoria di Roberto Revelant in Regione e di Barbara Zilli in Provincia (con la prospettiva che per lei si possa liberare anche il seggio regionale) stanno destando non poche inquietudini tra i “vecchi” leader del centrodestra. L’epicentro è il PdL. Già in crisi da tempo, dalla sconfitta di quattro anni fa alle comunali, il circolo gemonese sembra essere senza guida, senza idee e privo di motivazioni. Una crisi annunciata. Quasi un anno fa aveva lasciato il consiglio comunale il candidato sindaco Gianpaolo Londero [], ritiratosi dalla vita politica, a quanto sembra.
Oggi un’altra defezione. È notizia fresca [] che anche Matteo Benvenuti, seduto tra i banchi del PdL in consiglio comunale, abbia deciso di dimettersi e di farsi “indipendente”. «Non condivido le scelte e le strategie adottate dal PdL» avrebbe dichiarato, «le mie aspettative di lavorare e costruire qualcosa per la mia città non sono state rispettate». Parole inequivocabili, che fanno presagire a nuovi “assetti” in vista delle elezioni del prossimo anno. Ora in consiglio comunale del PdL rimangono Giuseppe Tiso e Giovanni Scinto, subentrato a Gianpaolo Londero e vicino ai Popolari Liberali di Carlo Giovanardi. Siamo sicuri che nei prossimi mesi – se non nelle prossime settimane – assisteremo ad ulteriori novità. In politica, quando si crea uno spazio vuoto, viene subito riempito.

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8 Commenti a “Smottamenti pidiellini”

  1. bepinut scrive:

    La realtà è che a Gemona non esistono più i partiti, ma la gente vota scegliendo semplicemente la persona.
    PdL e PD esprimono risultati alle politiche, ma non sono in grado di esprimere eletti nelle amministrative. Perché?
    Nell’ultimo turno elettorale, i successi di Revelant e Marmai non sono altro che il risultato della buona Amministrazione della squadra di Urbani.
    La vittoria di Zilli e l’ottimo risultato di Andenna invece premi alla gioventù, e perché no alle donne, visto che le persone sono ormai arcistufe di vedere le solite facce.
    Personalmente votare una persona solo perché giovane è un errore, servono competenze specifiche e un minimo d’esperienza. Non si possono lanciare allo sbaraglio giovani gazzelle, che poi nell’arena della politica vengono sbranate dai soliti leoni!
    Se il PdL all’esito di regionali e provinciali non esiste praticamente più, è evidente che anche a sinistra ci siano problemini. Nessuno dice che il PD è il primo partito cittadino con il 24,28% alle politiche (Camera) e il 25,70% alle provinciali, mentre alle regionali ha subito l’exploit di Revelant e si è accontentato del 2° posto con il 23,72% dei consensi.
    Ebbene nonostante questi numeri non riesce però ad esprimere un suo esponente. Andenna a Gemona ha preso ad esempio 409 preferenze su 942 voti complessivi del PD. Sulle 984 preferenze di Andenna ben 545 sono arrivate da fuori Gemona, mentre ben 533 elettori gemonesi del PD non hanno espresso preferenza o hanno indicato altro candidato. Revelant invece ha preso l’80% delle preferenze della sua lista, facendo saltare il banco.
    Questo significa che anche a sinistra c’è stato uno smottamento di voti, se oltre il 50% dei suoi elettori non ha espresso preferenza al candidato.
    Se a destra sembra tramontare la stella di Tiso & C., troppo evanescenti rispetto a un Sindaco che in questi anni ha dimostrato di essere una spanna sopra tutti, a sinistra si aprono forse nuove prospettive. Chi assumerà la leadership del PD gemonese in prospettiva comunali? La giovane Andenna sembra la favorita, forte dell’ottimo risultato personale, anche se i risultati dimostrano che gran parte dell’elettorato locale gli sembreebbe ostile …
    Per questo il PD dovrebbe chiedersi perché nonostante gli ottimi risultati elettorali non riesce mai a vincere e a far eleggere i suoi candidati?

  2. ANDREA scrive:

    Ma siamo sicuri che nella Giunta di Urbani non ci siano smottamenti? Revelant dovrà dimettersi da assessore e vicesindaco. Il posto di vicesindaco spetterebbe ad uno della sua lista. Ma sarà così? L’uomo più indicato a fare il Vicesindaco è l’ assessore Cargnelutti della lista di Revelant e Patat. Ma sembra che il gruppo del Sindaco voglia pigliarsi tutto rivendicando inesistenti meriti per il risultato elettorale di Revelant. Da qui la forte candidatura del disettiano, assessore Fabio Collini.
    Come andrà a finire?
    E poi la legge prevede che alla prima modifica di Giunta si stabilisca la quota rosa. Per legge dovrà entrare una donna in Giunta, altrimenti la composizione potrebbe essere illegittima con conseguente annullabilità di tutti gli atti approvati.
    Ma a parte questo, Urbani non si è ancora ripreso dal fatto che in regione non ci è andato lui! E glie rode, quanto glie rode…. tra cinque anni o probabilmente prima, dovrà vedersela con Revelant. Il grande contenitore di voti resta sempre il PDL, per l’udc non c’è trippa per gatti. Chi prenderà le redini di questo movimento? Urbani dovrà pensare alle prossime Comunali cercando di mettere ordine anche nel centro destra, al fine di diventare il leader politico di tutta la coalizione ed evitare fratture pericolose alle prossime regionali. Tondo ha perso per lo sgarbo alla Roselen e la vendetta di Bandelli. Si è visto che si perde per lo zero virgola! In provincia c’è la Zilli che siede in maggioranza assieme a Marmai, mente in consiglio comunale si trovano su fronti diversi. Potrebbe costare caro il ripetersi di questa situazione a livello comunale e il prezzo Urbani lo pagherebbe alle Regionali. Conviene ai Urbani candidare contro la Lega e il PDL? Non sarebbe più logico dare un assessorato subito, ora, ad una candidata del PDL in vista delle prossime elezioni?

  3. oRESTE scrive:

    bepinut@: il PD a Gemona non vincerà mai perché sbaglia nella scelta delle persone. Le buone intenzioni sono una cosa il FARE altro.
    ANDREA@: “Ma sembra che il gruppo del Sindaco voglia pigliarsi tutto rivendicando inesistenti meriti per il risultato elettorale di Revelant”. Il Vicesindaco non sarebbe andato da nessuna parte se non fosse stato una pedina della squadra di Urbani. Il merito di Revelant è quello di aver fatto campagna elettorale, al contrario di Tondo.
    Il Sindaco salvo scandali ha la vittoria in mano per le comunali. PdL, Lega e PD stanno sicuramente pensando a qualche alleanza con Urbani, perché mancano gli sfidanti, almeno quelli potenzialmente vincenti. E’ più facile salire sul carro in corsa, che cercare di fermarlo …

  4. Mario scrive:

    x Oreste

    Revelant è finito in Regione raccogliendo i suoi voti e non quelli di scuderia: da Urbani non ha avuto proprio niente, vista l’invidia di quest’ultimo che sognava da tempo di andare lui in regione. Al massimo il vicesindaco ha usato un po’ il suo ruolo istituzionale per la campagna ma del resto non c’è niente di male: io non riesco a capire perché si continui a dire che Urbani ha così tanto consenso. Se fosse così, perché non si è candidato? Perché temeva di non farcela e perdere il posto di sindaco, visto che doveva dimettersi 6 mesi prima? Se così fosse, sarebbe ridicolo visto che un lavoro ce l’ha. Semplicemente, ha fatto tutti i conti e ha visto che i numeri non c’erano. Del resto, anche alle comunali del 2009, ha vinto con il 37% e la sua lista era la meno votata. questi sono numeri, non sono chiacchiere.

  5. p.c. scrive:

    mi sembra che ‘per gemona’ e ‘gemona nel cuore’ usino questo blog per dirsi quello che non riescono a dirsi in faccia!

  6. oRESTE scrive:

    @Mario: non credo che Urbani non abbia consenso. Sono convinto che ora come ora, vedendo l’esito delle elezioni i gemonesi avrebbero votato in massa il sindaco, ben oltre quel 37%. Probabilmente si sta mangiando le mani.
    Alla fine però fare il consigliere di opposizione non è quello che urbani avrebbe aspirato.
    Revelant è giovane e fa parte di una giunta che ha fino ad oggi fatto bene, tutto aiuta credo per recuperare voti.
    Teniamo conto poi che nel nostro collegio vengono eletti solo 3 cons., il che penalizza non poco. Come si è visto non c’è certezza di essere eletti nemmeno con 1500 voti.

  7. Erik scrive:

    Un politico di lungo corso un giorno mi ha spiegato la differenza tra MINORANZA e OPPOSIZIONE.
    La minoranza è quella che prende meno voti, l’opposizione invece è quella faida interna a tutti i gruppi di potere per conquistare il comando. Vale per la mafia come per le coalizioni di maggioranza in politica.
    Insomma: dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io.

  8. Meteus scrive:

    Urbani deve stare attento, perché ha meno consenso di quello che crede. Il “so tutto mi” rende anche antipatici. Il gruppo di Revelant, Patat e Valent e’ molto forte come dimostrano i dati delle comunali di quattro anni fa. A San Daniele sotto la bandiera delle civiche e’ avvenuto l’accordo PD e PDL. Menis per dieci anni consigliere del PD (presente alla festa della vittoria della Serracchiani) governa con la lista civica maggioritaria (per voti presi) che fa capo al PDL. Anche a Roma va così. Stia attento Urbani perché se l’esperimento si ripete a Gemona lui va a casa! A Gemona ( la Serracchiani il giorno prima del voto era alla sagra di Cjamp lessi) l’accordo PD, PDL Lega e la civica di Revelant mandano i Urbani e il suo gruppo di disttiani