Dal Tagliamento un contributo per il lavoro

Tagliamento

304 mila euro per contrastare la crisi economica che colpisce i nostri territori. Anche il Bim, il consorzio del Bacino imbrifero montano del Tagliamento [], intende offrire un concreto contributo per avviare occasioni lavorative di pubblica utilità ai disoccupati residenti nei comuni montani consorziati. L’assemblea generale dell’ente ha deciso di destinare il contributo per l’attivazione di progetti voucher e borse lavoro che saranno gestiti dai Comuni aderenti al consorzio.
Anche Gemona potrà essere interessata all’iniziativa. La cifra sarà infatti così ripartita: 20 mila euro andranno ai comuni con popolazione superiore ai 10 mila abitanti, quindi Gemona e Tolmezzo; 8 mila euro per i comuni da 4 a 10 mila abitanti; 7 mila a quelli in fascia 2-4 mila abitanti; 6 mila dai mille ai duemila residenti, e 5 mila euro ai comuni con meno di mille abitanti.
«Per accedere a questi finanziamenti – ha dichiarato il presidente del consorzio Domenico Romano [] – le singole amministrazioni comunali dovranno presentare al Bim una breve relazione del progetto che intendono avviare (interventi per la cura del verde pubblico, manutenzioni, archivistica, supporto, ecc.) e privilegiare nel conferimento degli incarichi le persone disoccupate».
La decisione dell’assemblea del Bim è un segnale positivo che dimostra, da una parte, la necessità di porre come priorità la tutela di coloro che si trovano in condizioni di marginalità professionale, dall’altra che i molti enti che popolano il sottobosco della politica e dell’amministrazione devono entrare nella logica di dover ridefinire il loro ruolo e il senso del loro esistere.

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