Quei Bravi ragazzi con le bombolette spray

Elementi_Sotterranei_2013

Un fine settimana di spray e creatività. Da domani, venerdì 7 giugno, a domenica 9 torna Elementi sotterranei, il festival internazione di Arti Urbane. Giunta all’ottava edizione, la rassegna di quest’anno porta come titolo GenerEazioni, a voler sottolineare il rapporto tra età diverse, generazioni vecchie e nuove che interagiscono per costruire «ponti bidirezionali».
Promotrice dell’iniziativa, come sempre, l’associazione gemonese Bravi ragazzi, con il supporto tecnico della Pro Loco, di Edil Coop e Atlantis. Il programma prevede la presenza di alcuni “pilastri” del graffitismo internazionale: Etnik e Vesod dall’Italia, Ucon dal Belgio, Mankey dalla Spagna, Erase e Arsek dalla Bulgaria, Dms dal Brasile. Ai graffittari si affiancheranno laboratori aperti al pubblico a cura di Macross, Coop Consumatori Nordest e Gelostellato, animazione per bambini, laboratori teatrali, di graffiti-writing, ortoriciclaggio, microlettura, e l’attività di Guerrilla Stencil per ridare vita nuova al guardaroba con le bombolette spray. E inoltre le performance di Paper People (personalizzazione di pupazzi di carta), Elementi Digitali (Social Tour per visitare i graffiti delle passate edizioni) e i concerti serali con I Ragazzi del Commissariato, Sisyphos – Alpine Reaggae System e Zion Train. E molto altro ancora. Per un fine settimana di creatività, incontri, colori. Per far cambiare idea a chi è ancora convinto che la street art sia solo vandalismo, o poco più.
[QUI il sito del’iniziativa]

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2 Commenti a “Quei Bravi ragazzi con le bombolette spray”

  1. David Forgiarini scrive:

    Auguro a tutta l’organizzazione un successone !
    All’inizio ero un po scettico ma quando ho visto le potenzialità di questi artisti , be sono fantastici!
    e quando qualcuno osa dirmi che hanno imbrattato qualche muro
    A: lo insulto un pochino
    B: spiego che per capire cosa fanno bisogna mettersi di fronte ai graffiti e capire cosa susciti dentro noi stessi!
    Penso che se ogni Gemonese dotato di ampia visione spiegasse anche ai più scettici come comprendere l’arte la nostra società evolverebbe.
    C: l’Italia è un paese di creatori ed è questo che fa la differenza.

    A tutta l’associazione un sentito ringraziamento per aver portato questa manifestazione a Gemona del Friuli

    PS: sarebbe carino che qualche scuola media portasse gli alunni in gita

  2. Jean-Michel Basquiat scrive:

    Sono un poco più scettico.
    La voglia di far bene (anche tecnicamente) dei ragazzi è evidente. I risultati – sul piano estetico/formale – lo sono di meno.

    Passato l’entusiasmo per quella che era una novità dirompendte ed iconoclasta negli anni ‘80, rimane una certa traccia da non sottovalutare; ma è ancora molto presto per promuovere dei buoni disegnatori ad interpreti del mondo e della loro epoca.