Edilizia, mettere insieme le forze per uscire dalla crisi

Ricostruzione del castello di Gemona

«Stiamo seguendo con molta apprensione la situazione del commissariamento della Edilcoop. Siamo assai preoccupati per il futuro degli 80 lavoratori e per questo ci stiamo attivando in ogni modo per favorire delle soluzioni concrete. In qualità di rappresentanti in consiglio comunale del centro sinistra gemonese, abbiamo di recente incontrato i delegati sindacali della Cgil e della Cisl per fare il punto della situazione e avviato una serie di contatti con alcuni rappresentanti politici regionali.
Riteniamo che le conoscenze e le competenze delle maestranze della maggiore impresa edile dell’Alto Friuli non possano andare disperse, ma vadano recuperate il prima possibile. Non saranno sufficienti interventi tampone. È necessario un vero piano di rilancio del settore edile che è stato pesantemente toccato dalla crisi economica: un piano che sappia coniugare la legalità con lo snellimento della burocrazia, il recupero del patrimonio edilizio con la maggior vivibilità delle nostre città, la prevenzione del dissesto idrogeologico con la tutela e la valorizzazione del paesaggio.
Intendiamo mantenere alta l’attenzione su questo tema anche in seno al consiglio comunale di Gemona e offriamo da subito al sindaco Paolo Urbani tutta la nostra disponibilità a mettere insieme le forze. Anche in sede locale ci sono alcune questioni che vanno risolte celermente: l’avvio di tutte le opere pubbliche per le quali sono già state stanziate le risorse (per esempio le piste ciclabili ferme a causa di pastoie burocratiche, non dipendenti dalla volontà dell’amministrazione), e la garanzia del mantenimento dell’apertura della piscina, ora in concessione a una società di maggioranza dell’Edilcoop».
I consiglieri comunali di “Con te Gemona” Sandro Venturini e Giacomino Dorotea

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