Archivi per la categoria ‘Ambiente’

Crescita, ma con giudizio

lunedì, 15 aprile 2013

Rivoli di Osoppo - Zona industriale

È cronaca di questi giorni la notizia dell’approvazione da parte della Regione della Variante del Comune di Osoppo che prevede l’ampliamento della zona industriale di Rivoli [].
Attualmente la zona industriale ha una superficie di 2.316.125 mq. Con l’ampliamento previsto di 815.000 mq si raggiungerà un’estensione di 3.131.125 mq e la costruzione di nuovi capannoni per 1.292.457 mq.
«Adottando un rapporto di un occupato ogni 200 mq – sostengono Legambiente, il Comitato per lo sviluppo sostenibile e di qualità della zona industriale e il Comitato ARCA che hanno elaborato proposte tese a ridurre e rendere sostenibile l’impatto dell’ampliamento – si avrebbe la possibilità di insediare attività per un’occupazione di 6.400 unità sui 1.700 occupati oggi presenti: una dimensione del tutto insostenibile e sovradimensionata per il territorio in cui la zona industriale è collocata. Questo senza considerare il recupero delle strutture e infrastrutture che la recessione economica lascia inutilizzate e le problematiche ambientali. Questa zona industriale è nata già troppo vicino a centri abitati preesistenti e ad aree di pregio agricolo e ambientale e l’insediamento è sorto su un “lago” sotterraneo che alimenta un acquedotto che serve un bacino di popolazione superiore ai 300.000 abitanti».
I comitati chiedono un ampliamento meno esteso e impattante, la creazione di adeguate zone cuscinetto e di barriere di separazione verso i centri abitati di Osoppo, Rivoli e Saletti, la ristrutturazione delle viabilità esistenti per realizzare adeguati collegamenti tra le aree produttive della pedemontana del Gemonese e del Pordenonese in alternativa alla bretella autostradale Cimpello-Gemona, una crescita produttiva e occupazionale basata su ricerca e innovazione, la certificazione ambientale dell’area industriale su modello europeo, il riuso e il recupero delle aree e dei capannoni inutilizzati presenti nel territorio, la creazione di un parco agricolo del territorio per la promozione e il recupero di produzioni agricole di qualità.
[QUI il volantino sull’ampliamento della zona industriale di Rivoli]

Patrimonio comunitario

lunedì, 20 agosto 2012

SIC Lago Minisini - Rivoli Bianchi
[di Sandro Venturini]

I Siti di Interesse Comunitario (SIC), individuati dalla Comunità Europea nell’ambito della Rete Natura 2000 [], rappresentano un mosaico di aree particolarmente interessanti sotto il profilo della biodiversità e per questo meritevoli di conservazione. Com’è noto nel nostro comune e in parte nel territorio di Venzone, ricade il SIC Lago Minisini e Rivoli Bianchi.
Secondo le direttive comunitarie, l’ambito dev’essere governato tramite uno specifico Piano di Gestione, che ha la finalità di definire misure di conservazione, conduzione, ricerca e divulgazione e uso delle risorse, ai fini della tutela e della valorizzazione ambientale. La redazione del Piano per il SIC Lago Minisini e rivoli Bianchi sarebbe compito specifico delle amministrazioni comunali. Tuttavia, di fronte alla loro inerzia, hanno dovuto intervenire gli uffici regionali, che se ne sono fatti carico e hanno dato avvio all’iter per la predisposizione del documento.
Si tratta di una procedura che mette al centro la partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati, i quali, attraverso tavoli tematici, potranno portare il proprio contributo alla definizione dello strumento gestionale. L’obiettivo è quello di giungere a una Piano di Gestione ampiamente condiviso che possa valorizzare l’area, con ricadute positive per l’intera comunità locale.
L’amministrazione comunale di Gemona è già stata attivata e ha trasmesso alla Regione l’elenco delle realtà associative del territorio che saranno chiamate a portare suggerimenti e osservazioni utili alla migliore gestione del SIC. I tavoli di lavoro partiranno presumibilmente il prossimo mese di settembre e la partecipazione è aperta a tutti gli interessati [QUI l’email per informazioni e iscrizioni).
Quella del SIC è un’opportunità da cogliere, anche solo per sperimentare un metodo di lavoro che da sempre sosteniamo come positivo. Collaborazione, condivisione, trasparenza, fanno parte di quel modo di lavorare che chiamiamo “intelligenza collettiva”: un metodo per affrontare i problemi con la massima apertura e per prendere decisioni in modo democratico e consapevole.
Su questo ambito territoriale resta però ancora aperta una rilevante criticità, che abbiamo già avuto modo di affrontare in consiglio comunale: la presenza del poligono militare dei Rivoli Bianchi, che, di fatto, impedisce ai cittadini per molte giornate all’anno di fruire di quest’area e ne provoca un rilevante impatto. Il Piano di Gestione sarà l’occasione per venirne a capo?
[QUI ulteriori informazioni sulla tutela dei SIC in Friuli-vg]

Per un pugno di minuti

mercoledì, 20 giugno 2012

Asfalto

“Per un pugno di minuti” è il titolo dell’incontro pubblico che si svolgerà domani sera, giovedì 21 giugno alle ore 20.00 presso la Sala del Consiglio Comunale di Osoppo [], per fare il punto della situazione sulla tanto discussa bretella autostradale “Cimpello-Gemona”. La serata è promossa da Legambiente, dal Comitato per lo sviluppo sostenibile e di qualità della zona industriale di Osoppo e dal Comitato “Arca” (Assieme Resistiamo Contro l’Autostrada). «Un’idea vecchia di almeno 20 anni – affermano gli organizzatori nel volantino di invito – rischia di trasformarsi in un incubo. Un miliardo di euro di investimento di un grande gruppo di costruzioni di opere pubbliche, pronto però a scaricare i costi sulla Regione se non ci sarà convenienza economica. Campagne, vallate e il Tagliamento sfregiati e compromessi per sempre. Un progetto che non serve al Friuli e che bisogna fermare». Interverranno Vittorio Battigelli, del Comitato per lo sviluppo sostenibile e di qualità della zona industriale di Osoppo, Alberto Durì, del Comitato “Arca”, Elia Mioni, presidente di Legambiente Friuli-vg, Roberto Urbani, del Circolo Legambiente Pedemontana Gemonese.
Una serata di approfondimento per capire e confrontarsi. Soprattutto perché, nonostante il nome della nostra cittadina indichi la denomiazione della strada, della “Cimpello Gemona” qui da noi sono in pochi a discuterne. Soprattutto la politica comunale, mentre – ne siamo convinti – avremmo tutti i vantaggi a condividere il problema con le amministrazioni interessate al passaggio della bretella autostradale. Un paese che voglia politicamente pesare non può esimersi dall’alzare lo sguardo dai confini del proprio (ristretto) territorio.

Legàmi ambientali

venerdì, 13 aprile 2012

Lago Minisini

Gemona città… dell’ambiente?”. È lo slogan, tra l’ironico e il provocatorio, scelto dal circolo Legambiente della Pedemontana gemonese come titolo dell’assemblea annuale. Aperto al pubblico l’incontro si svolgerà domani, sabato 14 aprile, alle ore 17.00 presso l’auditorium San Michele in Largo Porta Udine. Sarà l’occasione, accanto alla presentazione delle attività realizzate dal circolo lo scorso anno, per discutere delle iniziative future, che ruoteranno attorno ai temi: territorio, consumo del suolo, energia, nuove economie e mobilità.
Ricordiamo che una delle attività principali del circolo locale di Legambiente è la giornata di sensibilizzazione ambientale “Clean up the world”, che lo scorso anno è stata dedicata alla pulizia dei Rivoli Bianchi [].
[QUI il volantino di invito dell’assemblea]

Lo specchio ritrovato

giovedì, 8 marzo 2012

Lago Minisini

Nel 2011 il Lago Minisini [] è rinato a nuova vita. Grazie all’intervento di recupero realizzato dalla Comunità Montana è stata rimossa la vegetazione e riportato in luce lo specchio d’acqua. Il lago è meta di escursionisti, famiglie e scolaresche. La zona, insieme con l’area dei Rivoli Bianchi, per le sue caratteristiche ambientali è ricompresa in un “Sito di Importanza Comunitaria” (SIC) ed è inserito nella “Rete Natura 2000” [].
Con l’obiettivo di valorizzare l’intervento di riqualificazione – che ha comportato un investimento di 200 mila euro – la Comunità Montana ha in programma una serata di informazione durante la quale sarà presentato il documentario “Il lago ritrovato”. L’appuntamento è fissato per domani, venerdì 9 marzo, alle ore 20.30 presso la sala del Priorato di Santo Spirito a Ospedaletto. Introdurrà la serata Paolo Urbani, amministratore temporaneo della Comunità montana, e interverrà Lorenzo Beltrame, dirigente dell’ente montano che ha coordinato i lavori lavori di recupero del Lago Minisini.
[QUI la demo del DVD “Il lago ritrovato”]

Il Lago in Comune

mercoledì, 29 febbraio 2012

Acqua

Alcuni giorni fa abbiamo inoltrato un ordine del giorno, da portare in discussione al prossimo consiglio comunale, sulla valorizzazione del Lago di Cavazzo [QUI]. Riteniamo infatti che quel sito sia strategico per lo sviluppo del Gemonese e vorremmo avere le massime garanzie circa la compatibilità a fini turistici, sportivi e ambientali della zona con il previsto raddoppio della centrale idroelettrica di Somplago. Da tempo lo chiedono anche i locali comitati dei cittadini, cui recentemente si sono unite anche le voci dei presbiteri della Forania di Gemona. Questi ultimi hanno pubblicamente espresso la loro preoccupazione, chiedendo che non si guardi solo agli interessi dei grandi gruppi economici ma anche al «destino del Lago, del suo territorio, del suo sviluppo, del futuro nostro e dei nostri figli» []. Crediamo che sulla questione – al di là delle valutazioni di impatto ambientale, di opportunità economica, di equilibrio tra le esigenze locali e quelle generali – si giochi una partita più importante, che interessa il confronto democratico, la partecipazione dei cittadini e le procedure decisionali (come indica anche la Convenzione Europea sul Paesaggio []).
In qualità di forza politica in consiglio comunale, abbiamo più volte chiesto [] che anche Gemona si esprimesse sul futuro del Lago. Se non altro per affermare la necessità di permettere ai cittadini di esprimere la loro opinione e per chiedere alla politica regionale studi scientificamente attedendibili e una trasparenza nelle scelte. In quanto comune mandamentale, Gemona ha una responsabilità a cui non può sottrarsi, tanto più se si considera che il nuovo progetto “Gemona città dello Sport” prevede investimenti importanti per la valorizzazione delle attività nautiche e di volo acrobatico sul Lago [], non pienamente compatibili con il raddoppio della centrale.
Confidiamo che dalla discussione del nostro ordine del giorno in consiglio comunale, accanto a un fruttuoso confronto politico, possa far emergere una posizione chiara e condivisa da parte del nostro Comune. La chiede il territorio, lo chiede il futuro dei nostri figli.

Quando la chiesa vola più in alto della politica

mercoledì, 18 gennaio 2012

Duomo di Gemona

«La battaglia del Lago è di tutti, popolazione e istituzioni, comuni e parrocchie, chiesa e territorio. […] Il Friuli si è alzato subito in piedi dopo il dramma del terremoto, che ha segnato più di altri proprio questi nostri paesi. Non inginocchiamoci ora, a Friuli ricostruito, di fronte a chi vorrebbe sfruttarlo per interessi che non saranno mai i nostri». Chiare e forti parole contenute nella lettera [] inviata dai 12 parroci del Gemonese al comitato per la difesa del Lago di Cavazzo che da mesi si sta battendo contro il progetto Edipower di raddoppio della centrale di Somplago []. La lettera è stata firmata anche dal parroco di Campo Lessi e Ospedaletto don Federico Grosso e dal nuovo parroco di Gemona mons. Valentino Costante, il quale ieri ha precisato la sua posizione anche dai microfoni dell’emittente diocesana Radio Spazio 103 ( puntata del 17 gennaio della trasmissione “Gjal e copasse”): «Noi [presbiteri] siamo disposti a collaborare per riattivare quel patrimonio di partecipazione e di responsabilità che ha permesso di portare a termine la ricostruzione in Friuli».
«Durante l’esperienza del terremoto – ha affermato mons. Costante – all’interno dei Comuni il rapporto fra sindaci e popolazione è stato l’elemento più importante che ha permesso un’azione di rinascita. Oggi invece si ha l’impressione che le istituzioni (dai comitati frazionali, ai sindaci, fino ai rappresentanti regionali) siano distanti fra loro, mentre invece la forza della Ricostruzione è stata l’esatto contrario».
«Rispetto al progetto [della centrale di Somplago] – ha continuato il parroco di Gemona – io non so quale possa essere la soluzione tecnicamente più adeguata; tuttavia non dobbiamo perdere di vista il senso della collaborazione, che dev’essere realizzata a tutti i livelli. Anche, per esempio, all’interno dei consigli comunali tra minoranza e maggioranza. Perché l’obiettivo non è “avere ragione”, ma è il bene comune, il bene di tutti».
Parole condivisibili, lucide e profonde. Che richiamano la politica alle proprie responsabilità. Anche quella gemonese. L’avevamo ricordato oltre un anno fa []: i nostri amministratori locali non possono fare finta di nulla, evitare di affrontare la questione del Lago di Cavazzo solo perché siamo a distanza di qualche chilometro. Insieme a Tolmezzo siamo il comune più grande del circondario. Non è accettabile non assumere responsabilmente una posizione e non cercare di gestire in modo coordinato la vicenda. Tanto più, lo ricordiamo ancora una volta, che nel celebrato progetto “Gemona Città dello sport” sono previsti investimenti (210 mila euro) per la valorizzazione delle attività nautiche (vela, kayak, canoa) e di volo acrobatico sul Lago. Il progetto della Edipower sarà compatibile con queste attività?

Gli immigrati che vengono dall’acqua

martedì, 6 dicembre 2011

Lontra europea

La lontra è ritornata dalle nostre parti. Mentre l’Italia e l’Europa vivono uno dei momenti più difficili dell’ultimo mezzo secolo può sembrare una notizia non degna di nota. Eppure è un piccolo segno: la natura, nella sua multiforme vitalità, procede secondo logiche non sempre coincidenti con le nostre. Alcune settimane fa un maschio adulto del mustelide Lutra lutra è stato investito lungo la provinciale che collega Buja e Tarcento. Si tratta di un ritorno. Risalgono infatti all’inizio del ’900 le ultime battute di caccia alla lontra – le cosiddette “lontrate” – nelle nostre zone.
Di questa ricomparsa si parlerà domani sera, mercoledì 7 dicembre, presso la sala consiliare di Artegna alle ore 17.00, in un incontro pubblico promosso dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese. Interverranno alcuni tra i massimi studiosi di questo mammifero: Luca Lapini, zoologo del Museo di Storia naturale di Udine e coordinatore di una campagna per il rilevamento della lontra in Friuli; Fernando Di Fabrizio, direttore della Riserva naturale Lago di Penne (Pescara), in cui opera un centro per la riproduzione dell’animale in previsione di futuri programmi di reintroduzione; Michele Zanetti, naturalista e divulgatore del Centro didattico “Il Pendolino” di Noventa di Piave, autore del racconto “La volpe delle arnere” edito dall’Ecomuseo, che verrà presentato nel corso della serata e distribuito a tutti i ragazzi in sala.
[QUI una foto della caccia alla lontra nelle paludi di Urbignacco nei primi anni del ’900. Tratto da Lunari de Int di Buje, 1989, ass. culturale El Tomât]
[QUI un completo dossier sul “Progetto Lontra” in Friuli - 2,2 Mb]