Archivi per la categoria ‘Cinema’

Visins di cjase. Il ritorno.

venerdì, 15 marzo 2013

Visins di cjase

Dopo il tutto esaurito dello scorso giugno, a quasi un anno di distanza torna Visins di cjase, il film dei giovani cineasti gemonesi Giulio Venier e Marco Londero (Uponadream Studios). Il lungometraggio, migliorato e “ripulito” sia nella qualità audio che nel video, verrà riproposto al pubblico questa sera, venerdì 15 marzo, alle ore 21.00 presso il Cinema Sociale.
La pellicola, una sorta di “rain man” di casa nostra, mette in scena con delicatezza e ironia la commedia umana di Mauri (Giorgio Monte), Pieri (Manuel Buttus) e dei loro vicini di casa. La forza del progetto sta nell’uso della lingua locale adattata a un intreccio fuori dai soliti cliché, una vicenda di amore gay che vira al grottesco e al surreale.
Il risultato è una storia comica, che allo stesso tempo invita a una riflessione sugli atteggiamenti verso il diverso e il “non conosciuto”.[ap]
[QUI ulteriori informazioni]

Il Friuli della povertà e della dignità

mercoledì, 6 febbraio 2013

Gli ultimi - Turoldo

Nell’inverno del 1962 il servita di Coderno David Maria Turoldo girò Gli ultimi, la storia intima e cruda di una povera famiglia di contadini all’indomani della crisi del ’29 raccontata attraverso lo sguardo di “Checo”, un ragazzino di dieci anni. Il film doveva essere il primo episodio di una trilogia ambientata in quel Friuli che Turoldo amava e che aveva abbandonato per seguire la propria vocazione religiosa, un Friuli fatto di miseria, di un’umanità dimenticata, ancora distante dalla modernità, ma carica della forza e della dignità degli “ultimi”. «Sarà la solitudine stupenda del Friuli nella quale ho vissuto nei primi due anni della prima guerra – scrisse Giuseppe Ungaretti – sarà l’arte del bimbo incredibilmente spontanea e vera, sarà il modo semplice e assoluto di mostrare i terribili simboli della morte e della fame, so che si tratta di un film indimenticabile, infinitamente più bello dei pochi che quest’anno ho ammirato, si tratta di un film unicamente dettato da schietta e alta poesia».
La prima si tenne a Udine al Cinema Centrale il 31 gennaio 1963. Cinquant’anni sono passati. A guardare il Friuli di oggi sembrano secoli. Eppure vale la pena di rivederla quest’opera uscita nel pieno del boom economico, fra lo scetticismo dei più. Non con lo sguardo della nostalgia, ma con gli occhi di chi cerca in quel passato tracce, solchi, resti che permangono nell’oggi e che potrebbero dare senso al futuro di un Friuli in cerca di nuove identità.
Un plauso dunque alla Cineteca [] che questa sera, mercoledì 6 febbraio, farà rivivere il lungometraggio di Turoldo nella versione integrale restaurata. Appuntamento alle 21.00 al Sociale.

Una nave lunga vent’anni

lunedì, 10 dicembre 2012

La nave dolce

In occasione del 64° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che si celebra oggi lunedì 10 dicembre, il gruppo locale di Amnesty International invita a partecipare alla proiezione del film di Daniele VicariLa nave dolce”. La proiezione, che si è svolta anche gli scorsi giovedì e venerdì, verrà replicata questa sera alle ore 21.00 presso il Cinema Teatro Sociale e domani, martedì 11 dicembre, alla stessa ora. Il film, sostenuto da oltre 20 associazioni umanitarie e del terzo settore (tra cui Amnesty International, Caritas Italiana, Emergency, Libera, Unicef), narra, a vent’anni di distanza, la storia della nave Vlora che l’8 agosto 1991 giunse nel porto di Bari con in suo carico di ventimila persone. Una “dolce” marea di uomini, donne e bambini che d’un tratto portò una nuova consapevolezza: solo pochi decenni prima terra di emigranti, da quel momento l’Italia sarebbe diventata terra di immigrazione. Vent’anni dopo quello sbarco, gli stranieri sono oltre quattro milioni e la loro diversità incontra la nostra quotidianità, con il suo carico di problemi, ma anche di esperienze vitali e di nuove prospettive. In questi vent’anni abbiamo imparato che la carta dei diritti umani non è una semplice dichiarazione di intenti, ma una pratica di vita, che ci mette in gioco giorno per giorno, nella continua negoziazione di diritti e di doveri, con l’aspirazione di costruire una società fondata sull’eguaglianza, sulla libertà e sulla giustizia. Per tutti.

Cinema-teatro: che qualcosa si muova?

lunedì, 1 ottobre 2012

Vecchie sedie cinema

È stata consegnata oggi, lunedì I ottobre, nelle mani del presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz la petizione promossa dal Comitato “Amici del cinema-teatro ‘Sociale’ di Gemona”, sottoscritta da 1.200 firme. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il referente del Comitato Bruno Serravalli e i consiglieri regionali Paolo Menis (Partito Democratico), Pietro Colussi (Cittadini), Enore Picco (Lega Nord), Ennio Agnola (Italia dei Valori) e Sandro Della Mea (Partito Democratico).
Secondo i firmatari la sala del cinema teatro ha bisogno, come anche su questo blog ripetiamo ormai da anni [1.►, 2.►, 3.►], di un radicale ammodernamento, diminuendo l’attuale capienza per dare spazio a una sistemazione migliore, più comoda. Per farlo è necessario reperire circa 300 mila euro, poiché il Comune di Gemona non intende investire risorse proprie per l’intervento (nonostante l’abbia inserito già da due anni nel bilancio di previsione). Ora, secondo Bruno Serravalli, la soluzione potrebbe essere data dal rifinanziamento di due leggi regionali sulla cinematografia e le strutture teatrali, sulle quali poi l’amministrazione comunale potrebbe chiedere un contributo straordinario per l’operazione. È evidente a tutti – esclusi forse i locali amministratori – che il “Sociale” serve un vasto bacino d’utenza e rappresenta un servizio essenziale per la Cineteca del Friuli, fiore all’occhiello di cui i gemonesi vanno fieri e per cui Gemona è conosciuta in tutto il mondo.
A conclusione dell’incontro di oggi, il presidente Franz ha assicurato l’immediata trasmissione della petizione alla Commissione di competenza per il suo esame.

Il grande schermo riparte

venerdì, 7 settembre 2012

The Brave - Pixar

Al via con un cartellone di sicuro successo la stagione 2012/13 del Cinema Teatro Sociale di Gemona. Dal 5 settembre nuovi film per tutti, dai cartoni animati per i più piccoli, alle pellicole più impegnate per i cinefili. Il nuovo programma ha preso avvio con il lungometraggio targato Pixar e Walt Disney Ribelle – The brave, cui seguiranno Hunger, bellissima ricostruzione della vicenda politica e umana dei detenuti repubblicani dell’Irlanda del Nord negli anni Ottanta, e Bella addormentata, ispirato alla drammatica storia di Eluana Englaro e della sua famiglia.
La programmazione del Sociale è a cura della Cineteca del Friuli, che per questa stagione ha mantenuto invariati i prezzi dei biglietti (intero 7 euro) e dell’abbonamento (10 ingressi 40 euro).
Come ogni anno, all’avvio della stagione cinematografica, vogliamo anche riproporre la questione “poltroncine“. Sebbene l’amministrazione comunale di Gemona abbia messo a bilancio anche per il 2012 (dopo averlo fatto nel 2011) la cifra di 260 mila euro per la sistemazione del cinema-teatro (I lotto), nessun lavoro è stato svolto durante la pausa estiva. E tanto meno compare nei prossimi programmi della giunta Urbani. Ciò nonostante sia ormai evidente a tutti che una sala di questo tipo, con poltroncine comode e una migliore gestione degli spazi, sia indispensabile per le tante iniziative, non solo legate al cinema e al teatro, che si svolgono nella nostra cittadina. Il “benstare“, crediamo, passa anche attraverso una migliore offerta e gestione delle strutture pubbliche.
[QUI il cartellone completo del Sociale]

Visins di cjase. La prima

lunedì, 7 maggio 2012

Visins di cjase

In questi ultimi mesi abbiamo più volte parlato di Visins di cjase, il lungometraggio della giovane casa di produzione gemonese Uponadream di Gulio Venier e Marco Londero [1.► 2.►]. Ora, dopo le fasi del montaggio, durate alcuni mesi, la pellicola è pronta per essere presentata al pubblico. La première è fissata per venerdì 8 giugno alle 20.45 presso il Cinema Sociale.
Alla presentazione del film interverranno il presidente della cineteca Livio Jacob e Fabiano Rossi del C.E.C. [], direttore della Mostre dal Cine [] e del Concors par Tescj Cinematografics. La proiezione del film alla presenza di autori, attori, registi e cast tecnico, è prevista verso le 21.15. A seguire un rinfresco gratuito presso il cortile interno del locale “Al Centrâl” di via Bini, con le performance live in lingua friulana del cantautore Renzo Stefanutti e il dj set con DJ Yuma (Sergio Sluizar) di Gemona.[ap]
[QUI il trailer del film]

Gemona, città del cinema e del “benstare”

lunedì, 9 aprile 2012

Teatro

Gemona capitale friulana del cinema? Parrebbe di sì, stando alle due grandi pagine che ieri, giorno di Pasqua, il Messaggero Veneto ha dedicato alla nostra cittadina. Due corposi articoli. Il primo un’intervista al giovane cineasta Giulio Venier, che insieme a Marco Londero, ha appena finito di montare il lungometraggio Visins di cjase, basato su una novella di Renzo Brollo []. Del film abbiamo già dato approfondite informazioni tempo addietro []. L’altra pagina sulla prossima iniziativa della Cineteca del Friuli, voluta per celebrare il centenario dell’affondamento del Titanic: la proiezione dell’omonimo film del 1953 per la regia di Jean Negulescu []. Una delle tante proposte dell’associazione presieduta da Livio Jacob per promuovere il cinema di qualità.
Ci fa piacere che Gemona possieda queste risorse, capaci e creative, in campo culturale e artistico. Spiace però rilevare – ancora una volta – la distanza tra il paese reale e la politica. Da tempo infatti si sta chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire per riqualificare la sala del Cinema Teatro “Sociale”. Un investimento che dovrebbe richiedere, a spanne, 250-300 mila euro. Una cifra non irrilevante, ne siamo consapevoli. Tenuto conto tuttavia che nel bilancio 2012 il Comune ha stanziato per le sole manutenzioni delle strade 1 milione e 500 mila euro, senza indicare né quali saranno gli interventi né tantomeno le priorità, ci sembra che la sistemazione del cinema non sia un obiettivo irraggiungibile per le casse comunali.
Si tratta pur sempre di una struttura strategica per l’intera comunità. La sala del Sociale è un biglietto da visita. Uno spazio irrinunciabile per dare dignità alle numerose iniziative che si svolgono nella nostra cittadina: oltre alle proiezioni di film, la stagione teatrale, le multivisioni del Gruppo Fotografico, il Gamajun del Laboratorio internazionale della comunicazione, gli incontri delle scuole e delle numerosi associazioni. Una struttura come il Sociale è imprescindibile anche per qualsiasi progetto di rilancio del centro storico. I frequentatori del cinema sono una risorsa, insieme ad altre, per bar e ristoranti.
Perché allora tanta ostinazione da parte della giunta Urbani? Perché non c’è alcuna remora nello spendere centinaia di migliaia di euro nel progetto della Città dello sport [], nei contratti pubblicitari con Pistorius [], nella realizzazione di costosi lavatoi in cemento [], mentre un investimento a lungo termine come la riqualificazione della più importante sala pubblica di Gemona si ritiene una spesa non indispensabile? Domande che continuiamo a porre. Nella speranza che non cadano ancora una volta nel vuoto.

Accedere all’albero della vita

martedì, 24 gennaio 2012

Klimt, L'albero della vita

“Otto incontri per la vita” è il titolo dell’iniziativa promossa dal Centro pastorale della cultura della Diocesi di Udine in occasione della XXXIV Giornata per la Vita che si celebrerà il prossimo 5 febbraio. Iniziato lo scorso 20 gennaio, il ciclo coinvolgerà diverse località del Friuli (San Daniele, Gemona, Cividale, San Giorgio di Nogaro, Udine, Tolmezzo) in un susseguirsi di cineforum, serate teatrali, conferenze e dibattiti.
Domani sera, mercoledì 25 gennaio, a Gemona, presso il centro “Glemonensis” alle ore 20.30, sarà proiettato il film “L’albero della vita” di Terrence Malick. Palma d’Oro all’ultimo Festival del cinema di Cannes, il lungometraggio narra la storia di una famiglia americana degli anni Cinquanta, di un uomo alienato tra i grattacieli di Houston e della nascita del cosmo. Una favola gnostica ed esistenzialista in cui la vita dell’uomo è un esilio alla ricerca di senso e di liberazione. L’introduzione e il commento finale al film saranno a cura di don Alessio Geretti, delegato episcopale per la cultura.
[Immagine: riproduzione de “L’albero della vita” di G. Klimt (part.)]