Archivi per la categoria ‘Con te Gemona’

Mostra, Gemona

martedì, 9 novembre 2010

Fulvio Di Piazza - Drunkerland

La collaborazione avviata tra l’Azienda speciale Villa Manin, di cui è commissario straordinario il commercialista Enzo Cainero, e l’amministrazione comunale di Gemona comincia a dare alcuni frutti. Dal prossimo 12 novembre al 9 gennaio 2011 nelle Sale D’Aronco di Palazzo Elti sarà allestita una mostra che presenterà l’opera di due giovani artisti contemporanei: Fulvio Di Piazza e Paul Beel, già presenti nella recente mostra «Lo sport nell’arte italiana» allestita a palazzo Frisacco di Tolmezzo.
Fulvio Di Piazza, palermitano classe 1969, è un originale protagononista del panorama figurativo italiano. Caratterizzate da un’immagine pseudo-fumettistica, ricercata nel dettaglio e nella minuziosità dei particolari, le sue tele propongono temi tra il bizzarro, l’ironico e il mostruoso. Una sorta di incontro tra le fantasmagorie degli albi Marvel e le chimeriche illusioni di Hieronymus Bosch.
Paul Beel, statunitense classe 1970, ha fatto del ritratto il centro della sua ricerca espressiva. Modelli presi dalla strada e immortalati in pose improbabili, nel tentativo di coglierne le profondità dell’anima. Volti e corpi carichi di dignità, quansi eroici, ma dispersi nella confusione della liquida quotidianità contemporanea.
Entrambe le personali sono curate dalla Bonelli Arte di Mantova []. Accanto all’esposizione delle opere, è prevista la realizzazione di laboratori didattici in collaborazione con le scuole del territorio.

Gli «ignoti» della guerra, di tutte le guerre

mercoledì, 3 novembre 2010

Prima guerra mondiale - Morti sul Pal Piccolo

Questa sera, mercoledì 3 novembre alle ore 21.00, al Cinema Sociale [] verrà proiettato uno dei due documentari che La Cineteca del Friuli ha restaurato nel 2006-2007 e raccolto in un dvd di recente pubblicazione dal titolo «Le vie della gloria». Si tratta di due rarissime pellicole dell’inizio degli anni Venti: «Gloria: apoteosi del soldato ignoto» (1921) e «Sulle vie della Vittoria: visita dei Reali d’Italia alla Venezia Giulia» (1922).
Il primo documentario racconta le fasi della cerimonia al Milite Ignoto svolta nell’inverno 1921: dalla scelta della salma nella basilica di Aquileia alla tumulazione a Roma nel Vittoriano. Il lungometraggio mostra la partecipazione collettiva, le stazioni e le piazze imbandierate, gremite di madri, vedove e orfani di guerra. Maria Bergamas era la madre di uno degli oltre 600.000 soldati italiani morti durante la Grande Guerra, molti dei quali mai identificati. A lei fu affidato l’inquietante e funesto compito di scegliere, tra undici salme di caduti provenienti dai vari campi di battaglia e riunite nella basilica di Aquileia, il Milite Ignoto, che sarebbe stato il simbolo del sacrificio di un’intera Nazione. La salma dell’ignoto soldato sarebbe stata poi trasportata, con una cerimonia grondante di vana retorica nazionalista, da Trieste a Roma con un treno speciale.
Il secondo documentario presente nel dvd è costruito sulla trama del viaggio della coppia reale nelle terre annesse all’Italia in base al Trattato di Rapallo, firmato il 12 novembre 1920. Il documentario comincia con l’arrivo della famiglia reale a Trieste a bordo della corazzata Cavour. Il giorno seguente il Re e la regina visitano i cantieri di Monfalcone, e poi rendono omaggio ai caduti di Monte San Michele. Il viaggio prosegue verso Gorizia dove Vittorio Emanuele III si affaccia al balcone del palazzo del Governo. I festeggiamenti goriziani proseguono con lunghe parate ginniche e militari. Lasciata Sredipolje (Redipuglia), la famiglia reale ritorna a Trieste per assistere a una grande parata militare. Infine, dopo una visita alle grotte di Postumia, il corteo reale parte, via mare, verso l’Istria.
La visione del documentario di stasera è un’occasione da non perdere, non solo per ricordare quell’«inutile strage» che fu la prima guerra mondiale, ma anche e soprattutto per riflettere sui conflitti di oggi, anche su quelli che sta combattendo lo Stato italiano in Afghanistan, mascherando – in modo retorico, vile e menzognero – dietro alle parole «missione di pace» una guerra in piena regola, che ha già lasciato sul campo migliaia di civili, bambini ed anziani, i cui volti rimmarranno per sempre «ignoti». A noi e alla storia.

Numeri

domenica, 31 ottobre 2010

Numeri

Cognomi più diffusi a Gemona.

CognomeN. persone
Londero570
Forgiarini429
Copetti338
Cargnelutti283
Venturini197
Gubiani191
Lepore158
Goi141
Patat136

[Fonte: Anagrafe comunale - Dati 2009]

Piazzetta e variante

sabato, 30 ottobre 2010

Icone lavoro

Ha ospitato spettacoli teatrali, è stata cornice di eventi musicali, scenografia delle rievocazioni storiche, di proiezioni fotografiche, feste ed happening. È piazzetta Fantoni. Situato in un punto strategico, centrale per Gemona, lo spazio attendeva da tempo un profondo maquillage. Positiva dunque la scelta della giunta comunale di stanziare i fondi e dare inizio ai lavori di ristrutturazione. Il progetto iniziale prevedeva una spesa complessiva di 64.000 euro. Progetto che però, in corso d’opera, è stato rivisto, in quanto vi sarebbe stata la volontà di «ridare a quest’angolo del Centro Storico un aspetto il più aderente alla situazione architettonica del sito ante-sisma» []. Sono state così apportate alcune modifiche sostanziali: la realizzazione della scala di accesso a via Patriarca (Portonat), la sostituzione dei parapetti in ferro, la variazione dell’altimetria dell’intera piazzetta. Novità che hanno prodotto, rispetto ai progetti originari, un aumento dei costi e dei tempi di consegna. Dalle deliberazioni comunali si apprende che la spesa è lievitata ora a 121.280 euro, mentre la consegna dei lavori è scivolata alla fine del 2010.

Concorso di idee

venerdì, 29 ottobre 2010

Lapadine

A suo modo è una novità per l’attuale amministrazione: avviare «una procedura che garantisca la massima partecipazione ed espressione di idee utili a determinare le modalità di soluzione del problema». Una positiva novità, almeno sulla carta. Si tratta di un concorso di idee che la giunta comunale – con lo specifico coinvolgimento degli assessori Loris Cargnelutti e Luigino Patat – vorrebbe indire per trovare una soluzione «partecipata» al problema dell’accessibilità e fruibilità del Colle del Castello, ora che si stanno per completare gli interventi di ristrutturazione dell’edificio delle ex carceri e della torre dell’orologio. Il progetto migliore verrà valutato in base ad alcuni criteri, indicati nel bando: «1. Massima fruibilità per soggetti diversamente dotati e trasporto di materiale; 2. Sviluppo di percorsi interni per permettere l’accessibilità a tutti gli spazi di maggiore interesse (giardini, cortile, prigioni, via Altaneto, …); 3. Integrazione con percorsi storici della cittadina; 4. Possibilità di trasporto meccanico di materiali; 5. Investimenti economici e ottimizzazione del rapporti tra costi e benefici. Il compenso presunto sarà di 40 mila euro.
Riteniamo che il concorso di idee sia un efficace strumento per far emergere prospettive e spunti innovativi (qualora vi sia la massima pubblicità, trasparenza e correttezza nelle procedure, ovviamente). Anni addietro vi erano state altre proposte in tale direzione, in particolare per il rilancio dell’intero centro storico. Per questo avanziamo la proposta di non fermarsi alla risalita del castello, ma di allargare lo sguardo, di ricercare ad una maggiore logica di sistema, che sappia elaborare un progetto strutturato della città. Si tratta di uscire dalla logica dell’intervento puntuale e circoscritto, per elaborare un’idea più organica e coerente di Gemona. Un’idea di futuro.
[QUI la delibera relativa al concorso di idee]

La casa dell’acqua

giovedì, 28 ottobre 2010

Casa sull'acqua

Stando alle ultime statistiche Istat, ogni italiano beve mediamente 194 litri di acqua minerale all’anno che generano 4 kg di plastica derivante dalle bottiglie. Applicando la statistica a Gemona, la nostra cittadina consumerebbe oltre 2 milioni di litri di minerale all’anno e produrrebbe 44 tonellate di rifiuti. Cifre di tutto rispetto. Oltre il doppio di quanto accade in Francia o in Germania.
Segno che qualcosa dovrebbe cambiare nei nostri «comportamenti idrici». Le 748 firme della petizione presentata al sindaco di Gemona alcuni giorni fa [] vanno in questa direzione e indicano una crescente consapevolezza tra i cittadini.
Tra le molte possibilità per promuovere una fruizione più consapevole della risorsa idrica vi sono le «Case dell’acqua», strutture dove rifornirsi di acqua refrigerata e microfiltrata, sia naturale sia frizzante, a un prezzo estremamente contenuto. Impianti di questo tipo, già operanti in alcuni comuni del Friuli, permettono un risparmio stimato medio per famiglia che utilizza acqua commerciale di circa 250 euro all’anno.
Considerazioni che ci hanno spinto a fare nostro l’invito dei delegati che hanno consegnato la petizione al sindaco, i quali hanno proposto la costruzione di una «Casa dell’acqua» anche a Gemona. Con una spesa di circa 20 mila euro, tutto sommato sostenibile da parte dell’amministrazione, porterebbe discreti risparmi nelle tasche dei gemonesi. E una coscienza ambientale più pulita e sostenibile.
[QUI il testo della mozione di «Con te Gemona» per la realizzazione della «Casa dell’acqua»]

Torta associativa

mercoledì, 27 ottobre 2010

Grafico a torta

L’estate scorsa l’amministrazione comunale di Gemona ha approvato, con il concorso delle forze di maggioranza e di opposizione, il regolamento che disciplina l’Albo delle Associazioni []. Un documento condiviso che, tra le altre opportunità, dovrebbe rendere la concessione dei contributi comunali più equa e vicina alle esigenze del volontariato locale.
Si tratterà ora, accanto alle formalità del documento, di migliorare anche le modalità e i parametri che guidano le scelte dell’amministrazione nel momento in cui si trova a decidere come suddividere i fondi a disposizione. Negli ultimi anni, infatti, l’erogazione dei contributi alle associazioni è stata spesso opaca e carente di criteri e di trasparenza. È un’azione di equità e, in fin dei conti, di maggiore giustizia nella gestione delle risorse quella che andrà intrapresa. Da parte sua, «Con te Gemona» darà il proprio apporto. Al momento abbiamo raccolto i dati del 2010, indicando i contributi concessi e le associazioni escluse dai finanziamenti. Un piccolo gesto nella direzione di una maggiore trasparenza.
[QUI l’elenco dei contributi alle associazioni 2010, classificati per numero d’ordine - File Excel]
[QUI l’elenco dei contributi alle associazioni 2010, classificati per ambiti di attività - File Excel]

Irrealismo socialista

lunedì, 25 ottobre 2010

Lenin

Considerando l’entità del contributo, 125 mila euro, si può dire che per Gemona sarebbe stata una delle più grandi mostre degli ultimi anni. Il sindaco Paolo Urbani ci credeva. Voleva allestire una rassegna sul «Realismo socialista cecoslovacco» []. Così mesi fa ha richiesto un cospicuo contributo alla Regione. Ma al sindaco è andata buca. Il contributo la Regione non l’ha concesso. A nulla è valso il passato di fervente militante nel P.S.I. del presidente pidiellino Renzo Tondo. È proprio vero: «realismo socialista» è solo un ossimoro. Il «socialismo» è estinto. Come questa mostra gemonese da 125 mila euro.