Archivi per la categoria ‘Conferenze’

Il primo orologio arriva a Gemona

mercoledì, 3 luglio 2013

Orologio da torre

Era la fine del Trecento quando il primo orologio arrivò a Gemona. Dalle notizie che ricaviamo dagli archivi comunali fu installato nel 1388 o nel 1389. La nostra cittadina stava vivendo un momento di fioritura economica, grazie alla ripresa dei traffici commerciali dopo la profonda crisi che aveva investito l’Europa alla metà del secolo. Una rinnovata vitalità espressa anche attraverso il riordino degli Statuti comunali, tra il 1379 e il 1381, e la registrazione dei battesimi, che prese avvio nel 1379.
Di questi risvolti della nostra storia locale si parlerà domani sera, giovedì 4 luglio, durante l’incontro promosso dall’associazione “Ostermann” alle ore 20.30 presso l’Auditorium San Michele. Titolo della serata “Arlogium unum ad pulsandas horas – Un orologio per battere le ore”. Una serata a più voci a cura del Gruppo Archivi dell’associazione culturale in cui si tenterà di ricostruire la storia del primo orologio pubblico di Gemona, cercando di fare luce sulle condizioni che ne consentirono l’installazione e di comprendere dove fu collocato, come funzionava e quale funzione sociale svolse.

L’orologio segna il tempo

giovedì, 20 giugno 2013

Castello di Gemona

I Gemonesi lo attendono da quasi 40 anni. Un periodo interminabile, che indica tutta l’inerzia e l’inadeguatezza politica di molti dei passati amministratori. Ora, la ricostruzione del castello dovrebbero giungere a termine. La campana ha suonato di nuovo e a breve dovrebbe essere ricollocato l’orologio della torre. Campana e orologio hanno scandito il tempo della comunità di Gemona per secoli. E proprio sul tempo l’associazione “Valentino Ostermann” [], d’intesa con la Pro Loco [], ha deciso di accompagnare l’ultimazione del castello riflettendo sul valore simbolico di questo bene che viene restituito alla comunità, con un progetto, intitolato “L’orologio e il castello”, che si svilupperà nell’arco di alcuni mesi. Dopo l’incontro introduttivo di Paolo Citran su “Il senso del tempo”, questa sera, giovedì 20 giugno presso l’Auditorium “San Michele” alle ore 20.30, si terrà la conferenza di Elisa Zedde dal titolo “Il tempo misurato: dallo gnomone all’orologio da torre”. La relatrice ripercorrerà un tratto di storia medioevale, quando dalla fine del Duecento in Europa cominciarono a comparire i primi orologi meccanici da torre, che fornivano agli abitanti delle comunità urbane una scansione regolare delle ore del giorno e della notte. Poi le città fecero a gara per dotarsi di una torre dell’orologio, struttura civica utile ai nuovi ritmi di vita ed assieme segno di prestigio. Partecipò a questa gara anche Gemona, dotandosi di un orologio pubblico meccanico già nel 1389/90.

Gemona: terra comune

martedì, 14 maggio 2013

Gemona - Mappa 1804

In tutto il Friuli esiste ancora un vasto patrimonio di beni comuni, terre spesso nascoste, lontane, non solo nello spazio. Si tratta dei “comunali”, beni di uso collettivo che hanno rappresentato fino a tutto l’Ottocento un vitale supporto di risorse e un potente fattore di radicamento identitario e territoriale, soprattutto per le masse rurali.
A Gemona si trovano in Ledis, sul Cumieli, in Bombasine, sul Cuarnan [QUI la cartina, per la quale si ringrazia il periodico locale Pense & Maravee]. Un patrimonio che alcuni gemonesi hanno recentemente pensato di salvaguardare mediante una diffida inoltrata al Sindaco e alla Regione a seguito della volontà della giunta Urbani di vendere questi terreni di proprietà dei residenti.
Quella dei “beni comuni” è una lunga storia, che affonda le radici nelle consuetudini della pre-modernità e che gli storici stanno progressivamente riportando alla luce.
In questa prospettiva, e con l’obiettivo di ridare significato all’istituto del “bene comune”, l’associazione Ostermann, d’intesa con il Coordinamento regionale delle Proprietà Collettive, il circolo locale di Legambiente e l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, propone una serata di conoscenza e di approfondimento dal titolo “Terre comuni”. L’incontro, che si svolgerà giovedì 16 maggio alle ore 20.30 presso l’auditorium San Michele, vedrà la partecipazione di Luca Nazzi, presidente del Coordinamento regionale, di Alma Bianchetti, docente di geografia umana all’Università di Udine e autrice dell’opera Ville friulane e beni comunali in età veneta (“Beni collettivi e comunità rurali nella storia” il titolo della sua relazione) e di Alida Londero, studiosa di storia locale (“Note sulla storia dei Comunali di Gemona”).
[QUI il volantino dell’iniziativa]

Tornare allo spirito della Resistenza

mercoledì, 24 aprile 2013

Sophie Scholl

Domani ricorre il 25 aprile. Nel giorno in cui dovremmo celebrare il riscatto dal «me ne frego» fascista che i nostri padri e i nostri nonni hanno saputo imporre a se stessi e alla storia, l’Italia sta sprofondando nel cupio dissolvi di una politica alla paralisi e di una società disorientata e stordita, in cui si fa fatica a recuperare il senso di un orizzonte etico, culturale, politico.
E allora vale la pena voltarsi indietro, tornare allo spirito di quella storia di 70 anni fa, storia di immani carneficine, ma anche di luminose testimonianze di libertà e di volontà di rinascita. Molte le conosciamo, molte sono ancora occultate dal velo del passato, ed emergono di tanto in tanto grazie al prezioso lavoro degli storici. Come quello della giovane gemonese Silvia Madotto, recentemente laureata presso l’Università di Padova con una tesi dal titolo Le capitali della Resistenza universitaria. Padova, Oslo e Praga. La tesi, vincitrice l’anno scorso del Premio nazionale “Giacomo Matteotti” [], ricostruisce la storia delle tre università europee nel contesto della Resistenza al nazismo e al fascismo.
Il lavoro di Silvia Madotto sarà presentato domani sera alle ore 17.00 presso Palazzo Boton. L’incontro è promosso dall’ANPI Gemona-Venzone, dall’Associazione Partigiani Osoppo, dall’Ecomuseo delle Acque del Gemonese e dall’Amministrazione comunale di Gemona.
A concludere le celebrazioni del 25 aprile il concerto “Cosa importa se ci chiaman banditi” del gruppo musicale Canzoniere Popolare della Brianza, che avrà luogo nella ex chiesa di San Michele a partire dalle 20.30. Il gruppo proporrà un’antologia di canti della Resistenza, nell’Italia oppressa dalle forze naziste e fasciste.

[Foto: Sophie Scholl, la studentessa universitaria tedesca appartenente al gruppo “La rosa bianca” che si oppose con metodi nonviolenti al III Reich. Sophie Scholl fu arrestata e condannata a morte nel febbraio del 1943]

Meglio Twitter o Gutenberg?

venerdì, 8 febbraio 2013

Twitter Gutenberg

Nell’èra dei cinguettii di Twitter qual è lo spazio per un periodico locale di approfondimento? E come creare un efficace newspaper gestito da volontari che sappia fornire un’informazione puntuale e fare opinione? A partire da questi e da altri interrogativi si aprirà domani il seminario promosso dall’associazione gemonese “Pense e Maravee”, editrice dell’omonimo bimestrale, voce storica nel panorama culturale e politico della nostra cittadina. L’iniziativa, aperta a tutti, ma rivolta in particolar modo ai redattori del periodico, prevede la partecipazione di due giornalisti ed esperti di comunicazione: Luigi Carletti [] e Aurelio Candido []. Il primo appuntamento si terrà domani, sabato 9 febbraio, a partire dalle ore 16.30 presso la Casa delle associazioni in via san Giovanni e avrà come tema “Dalla carta al digitale: sfide, rischi e opportunità”. Il secondo incontro è invece in programma per domenica 10 febbraio a partire dalle ore 9.30 sul tema “Giornali, la grafica è solo un vestito, ma l’abito non fa il monaco”.
I lavori del seminario saranno introdotti dal direttore responsabile di “Pense e Maravee” Federico Rossi.
[QUI la locandina dell’iniziativa]

La città polverizzata

venerdì, 16 novembre 2012

Polverizzazione

Gemona è una città “polverizzata”. La ricostruzione seguita al sisma del 1976 è stata in buona parte orientata al laissez faire, allo “spontaneismo” edilizio. La politica locale ha assecondato, non governato, le richieste dei privati, producendo dispersione edilizia e “sfarinamento” dei nuclei abitati. Negli ultimi 10-15 anni, poi, questo processo si è esteso alle attività produttive, ai centri commerciali e alle relative infrastrutture.
Di recente il Governo italiano ha promulgato un decreto legge in materia di valorizzazione delle aree agricole, con l’obiettivo di frenare la dissennata cementificazione dei territori. Un’occasione per mettere a tema l’urgente questione del contenimento del consumo del suolo, che a Gemona sentiamo di particolare urgenza, tanto più se pensiamo al nuovo piano regolatore comunale, che invece di porre dei limiti e di individuare criteri chiari, si mantiene sui binari del passato, perpetuando la logica del «cumbinìn».
Di “Consumo di suolo e salvaguardia del paesaggio” si parlerà questa sera, venerdì 16 novembre, alle ore 20.15 presso la Sala della Comuntà Montana in via Caneva in un incontro promosso dal Circolo Legambiente della Pedemontana Gemonese in collaborazione con Legambiente Friuli-vg.
Interverranno: Maria Carla Rocca, Sindaco del Comune di Solza (BG) e Mauro Baioni, urbanista (“Si può pianificare senza spreco di suolo?”); Aldo Daici, Sindaco del Comune di Artegna (“Riconoscimento e valorizzazione dei beni ambientali nel bacino del Ledra”); Elisabetta Peccol, ricercatrice presso la Facoltà di Agraria dell’Università del Friuli (“Il monitoraggio del consumo di suolo in Friuli-vg alla luce del nuovo disegno di legge quadro”); ed Elia Mioni, presidente regionale di Legambiente del Friuli-vg.
Il convegno verrà introdotto da alcune immagini sui profondi cambiamenti subiti dal territorio del Gemonese nell’ultimo trentennio.
[Immagine: Sandro Taurisani, Caos n. 6 (part.)]

Into the wild. In Carnia

venerdì, 21 settembre 2012

Into the wild

Si concluderà questa sera, venerdì 21 settembre, l’iniziativa promossa dalla Pro Glemona “Leimi d’Istât” [] con la presenza di Devis Bonanni, il giovane scrittore carnico che ha deciso di vivere “altrimenti”, sperimentando un ritorno alla vita agreste, a un’esistenza più sobria ed ecosotenibile. La serata sarà l’occasione per presentare Pecoranera, il libro in cui Bonanni racconta la sua vicenda, quando a 23 anni si licenziò dall’impiego di tecnico informatico, si trasferì in un piccolo prefabbricato e con i risparmi acquistò un pezzo di terra, due serre e un motocoltivatore. Un libro che è già diventato un piccolo caso letterario – un novello Mauro Corona? – per le critiche e i plausi che ha suscitato.
Accanto alla presenza dell’autore è previsto uno spazio musicale con Stefano Montello e Cristina Mauro dello storico gruppo degli FLK. La serata, organizzata in collaborazione con l’associazione “Buteghe dal Mont” e con la libreria “Giunti al Punto“, si aprirà con un aperitivo di benvenuto a cura del bar ristorante “Al Duomo”. In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà presso l’auditorium “San Michele”.
[QUI il sito di Denis Bonanni e del progetto Pecoranera]

Alla ricerca dell’Andersen perduto

giovedì, 30 agosto 2012

Pierino e il lupo

Continuano gli incontri con l’artista promossi da Marisa Plos e Nerina Londero, con la collaborazione della Pro Loco e del Comune di Gemona. Il secondo appuntamento è previsto per domani, venerdì 31 agosto, alle ore 20.00 presso il cortiletto Elti in via Bini. Domenico Adami sarà l’ospite della serata, che ha per titolo “Cercando Andersen”. Adami, nato a Cercivento e residente a Ravascletto, è profondamento legato alla sua terra natale, fonte di ispirazione e motivo di ricerca e di studio. La sua scultura riprende temi classici della tradizione carnica: miti e fiabe vengono riproposti in chiave moderna, nel tentativo di rappresentare la spiritualità profonda e immutabile che per secoli ha intriso l’anima popolare della sua terra..